Separazione e figli

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nove
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Separazione e figli

Messaggio da nove »

Figli e separazione
So che ne avete già parlato.
Però ho letto su una rivista (non ricordo quale, credo Donna Moderna) un articolo di Antonella Boralevi
Su una indagine fatta in Francia, da cui emerge che i figli di genitori separati crescono con disagi ben identificabili. Non che diventino delinquenti, ma che comunque siano infelici e che necessitino di assistenza da parte di psicologi, psichiatri e affini.
La Boralevi si poneva una domanda che mi ha colpito. Forse perchè sono in separazione e quindi sento molto il problema.
Si chiedeva se le donne di qualche generazione fa, tenendosi il marito per tutta la vita, non fossero ignoranti o sottomesse. Forse, suggerisce la Boralevi, il loro era semplice buon senso.
Io vengo da formazione cattolica ma con buon senso, non integralista.
La separazione era considerata di sicuro non bene, però in casi estremi veniva consigliata anche dai sacerdoti stessi, come male minore per i figli nel caso che la convivenza fosse impossibile.
Io personalmente la vivo come una sconfitta, per me e per il mio quasi ex marito.
Ho tentato, calpestando il mio orgoglio, di portare avanti una convivenza di facciata, ma mi son resa conto che per i marmocchi era peggio. Sempre in tensione, con mille occasioni per far scattare la scintilla della discussione.
Però sto affrontando le difficoltà di dover spiegare la cosa al bimbo più grande, ed è dura. Lui non riesce a capire, vede ciò che vuole e non la realtà. Preferisce i genitori uniti ma litigiosi ai genitori divisi. E mi pare anche ovvio, lui spera di poterci mettere d’accordo, quando discutiamo cerca di farci fare la pace.
Io mi sento così piccola, vorrei poterlo aiutare ma purtroppo non c’è alternativa.
E contemporaneamente vedo che certi atteggiamenti negativi abituali a mio marito li sta riproponendo anche lui, in piccolo. E questo non mi piace. Non voglio che impari certi comportamenti. Ed è forse questo che mi ha convinta a prendere questa strada.
Che ne pensate?
Davvero le famiglie di prima erano migliori pur nell'ipocrisia sentimentale?


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Allibita
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Messaggio da Allibita »

L'ho letto anche io quell'articolo, la settimana successiva la rubrica della posta era piena di lettere di gente sconcertata.

Se leggi abitualmente le sue risposte la Boralevi è la stessa che dice che di pedofilia non bisogna assolutamente parlare perchè non è un argomento a cui dare spazio.

Insomma, secondo me si commenta da sola.
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nove
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Messaggio da nove »

Allibita ha scritto:L'ho letto anche io quell'articolo, la settimana successiva la rubrica della posta era piena di lettere di gente sconcertata.

Se leggi abitualmente le sue risposte la Boralevi è la stessa che dice che di pedofilia non bisogna assolutamente parlare perchè non è un argomento a cui dare spazio.

Insomma, secondo me si commenta da sola.

No, non la conosco molto, ho letto la rivista in una sala d'attesa di un medico, figurati...
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Allibita
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Messaggio da Allibita »

Boralevi a parte, non si possono fare discorsi su questi argomenti paragonando generazioni diverse.
E' ovvio che tu, nella stessa situazione, 50 anni fa avresti fatto scelte diverse. Sarebbero state scelte? Forse ti saresti semplicemente adattata a una realtà che ti rendeva infelice perchè non avresti avuto alternativa.
Poter "scegliere" a me sempra solo una grande conquista, di sicuro non una cosa negativa.
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Yiddishmama
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Messaggio da Yiddishmama »

Carissima, intanto quoto Allibita sulla Boralevi: è stupida.
Io ti posso riportare la mia esperienza da figlia. Credo sia vero, ed è inutile negarlo, che per i figli sia una botta la separazione dei genitori. Credo di portarmi dietro a tutt'oggi dei problemi legati a quel capitolo della mia vita, io però avevo dieci anni e credo sia un'età peggiore per una cosa del genere rispetto ai cinque del tuo bimbo grande.

A me avevano parlato della cosa, mi avevano fatto ragionare su "meglio separati e d'accordo che insieme litigiosi" e io me ne ero convinta. Ne sono ancora convinta.
Loro sono, come dire, rimasti amici - anche se ovviamente la questione è più complessa di così - e non mi hanno mai detto niente di male l'uno dell'altra, siamo persino andati in villeggiatura insieme [io ero al settimo cielo].
Uno dei problemi è stato senz'altro che loro, mia madre principalmente, non potevano accettare la mia sofferenza. La decisione presa era giusta? Ok. Ero d'accordo? Ok. Allora perché stavo di merda?
Se lo mostravo mia madre reagiva irritata, con rabbia quasi, ora credo fosse panico perché non poteva sopportare l'idea di farmi del male. E così io ho fatto finta di stare bene.
Mi ricordo che la sera a letto restavo ore sveglia a luce spenta e piangevo.
Credo che aver potuto piangere tra le braccia di mia madre avrebbe aiutato.
Se mia madre avesse avuto Noimamme sarebbe andata meglio per tutti.

Sono qui, qualunque cosa tu voglia chiedermi.
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nove
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Messaggio da nove »

Allibita ha scritto:Boralevi a parte, non si possono fare discorsi su questi argomenti paragonando generazioni diverse.
E' ovvio che tu, nella stessa situazione, 50 anni fa avresti fatto scelte diverse. Sarebbero state scelte? Forse ti saresti semplicemente adattata a una realtà che ti rendeva infelice perchè non avresti avuto alternativa.
Poter "scegliere" a me sempra solo una grande conquista, di sicuro non una cosa negativa.


Infatti, dire che per i bimbi sarebbe meglio non separarsi credo che sia ovvio, però basare il quieto vivere familiare sulla sottomissione femminile, imposta o autoimposta, non mi sembra che sia un esempio da additare come buono.
Jersey

Messaggio da Jersey »

Dipende dal motivo per cui ci si separa....vedo coppie (poche per fortuna) che si separano per minchiate assurde, solo perchè non hanno voglia di provare a stare insieme.
Ci sono coppie che invece non ce la fanno proprio...e allora credo che il disagio per i figli sia decisamente maggiore....

Non mi piacciono le generalizzazioni...ci sono figli che crescono infelici e con problemi nonostante vivano i famiglie super-unite, affiatate ed amorevoli....ci sono figli che crescono felicissimi con un genitore solo....
Io ricordo che quando ero piccola sognavo che i miei si separassero perchè quando litigavano mio padre se ne andava e mia mamma piangeva per ore...speravo che si separassero per non vedere mai più quella scena!
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Messaggio da nove »

Yiddishmama ha scritto:Carissima, intanto quoto Allibita sulla Boralevi: è stupida.
Io ti posso riportare la mia esperienza da figlia. Credo sia vero, ed è inutile negarlo, che per i figli sia una botta la separazione dei genitori. Credo di portarmi dietro a tutt'oggi dei problemi legati a quel capitolo della mia vita, io però avevo dieci anni e credo sia un'età peggiore per una cosa del genere rispetto ai cinque del tuo bimbo grande.

A me avevano parlato della cosa, mi avevano fatto ragionare su "meglio separati e d'accordo che insieme litigiosi" e io me ne ero convinta. Ne sono ancora convinta.
Loro sono, come dire, rimasti amici - anche se ovviamente la questione è più complessa di così - e non mi hanno mai detto niente di male l'uno dell'altra, siamo persino andati in villeggiatura insieme [io ero al settimo cielo].
Uno dei problemi è stato senz'altro che loro, mia madre principalmente, non potevano accettare la mia sofferenza. La decisione presa era giusta? Ok. Ero d'accordo? Ok. Allora perché stavo di merda?
Se lo mostravo mia madre reagiva irritata, con rabbia quasi, ora credo fosse panico perché non poteva sopportare l'idea di farmi del male. E così io ho fatto finta di stare bene.
Mi ricordo che la sera a letto restavo ore sveglia a luce spenta e piangevo.
Credo che aver potuto piangere tra le braccia di mia madre avrebbe aiutato.
Se mia madre avesse avuto Noimamme sarebbe andata meglio per tutti.

Sono qui, qualunque cosa tu voglia chiedermi.


Barbara :bacio: :bacio:

Credo che ci sforzeremo di essere sempre uniti come genitori, nei limiti del possibile.
Pur non giustificando tua madre capisco la sua reazione, anche mio padre davanti al dolore aveva lo stesso approccio.
Spero bene di comportarmi diversamente; anche se a volte mi rendo conto che sono soverchiata dalle loro richieste di attenzione. Soprattutto perché il piccolo ha ancora esigenze da piccolo, appunto. mentre il grande vorrebbe potermi tenere qualche ora tutta per sé. Ma essendo sola son costretta a fare di necessità virtù, e a dare loro il tempo che ho ma quasi sempre insieme, quasi mai individualmente.
Spero che la separazione porti qualcosa di positivo, da quel punto di vista. Il padre sarà inevitabilmente più coinvolto di adesso e dovrà gioco forza darmi una mano. Per cui la situazione lgistica, paradossalmente potrebbe addirittura migliorare sotto certi aspetti.
Perlomeno speriamo.
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