Taglio cesareo-Approfondimento.

uca

Messaggio da uca »

Grazie Speranza, sei stata molto chiara!! Io però ho un'altra domanda: la rottura dell'utero cosa comporta? cioè, se dovessi fare travaglio di prova, e succede (oppure ci si accorge prima che l'utero sta per rompersi durante questo travaglio prova?), cosa rischia la mamma e cosa rischia il bambino?



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Vale80
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Messaggio da Vale80 »

Speranza ha scritto:I protocolli per il travaglio di prova sono molto diversi soprattutto da nord a sud Italia.

COnsiderate che se al Nord almeno il 60% delle donne che hanno avuto un precedente cesareo partorisce con parto spontaneo a quello successivo, al sud la percentuale è di circa il 5% se non meno!

Per fare un travaglio di prova ci sono però alcuni punti chiave che non possono essere dimenticati:

-il cesareo precedente deve essere avvenuto almeno 2-3 anni prima

-deve essere stato uno solo (non 2 o più, anche un cesareo e un intervento per miomi avuti dalla stessa donna fanno fare un secondo cesareo perchè l'utero è stato già aperto 2 volte e ha più di una ferita)

-non si può pensare di fare una stimolazione per far partire un travaglio di prova perchè quell'utero è stato tagliato e quindi rischierei di stressarlo troppo, quindi un travaglio di prova è naturale al 100%, niente prostaglandine, ossitocina e in molti casi anche niente epidurale.
Sul niente epidurale dovrei spiegare un attimo perchè: l'epidurale in molti casi è accompagnata in seguito da flebo di ossitocina perchè l'analgesia provoca una riduzione della contrattilità uterina, in caso però di un travaglio di prova io devo medicalizzare il meno possibile perchè l'utero non deve essere in alcun modo stressato, quindi l'ossitocina è bandita.

Altre cose non ce ne sono. Ovviamente alla donna che vuole fare un travaglio di prova io farò già fare tutti i fogli per un eventuale cesareo, ovvero farò preparare la donna come se dovesse farlo e farò firmare un consenso informato in cui spiegherò quello che vi ho detto sopra.

Se il travaglio di prova viene fatto con le dovute cautele (ovvero fondamentalemte lasciare fare alla natura il suo corso) le percentuali di rischio di rottura d'utero sono uguali o di pochissimo maggiori rispetto a qelle di una donna qualunque che sta partorendo. Se però comicio a far forza su quell'utero in qualunque modo: ossitocina, prostaglandine, Kristeller allora ecco che le percentuali aumentano notevolmente!
Ovviamente i rischi qumentano ad ogni successiva gravidanza, ma questo avviene in qualunque modo sia avvenuto il parto. I rischi peresempio in una donna che ha fatto 2 cesarei precedenti sono maggiori rispetto a quelli di una donna che ha fatto 1 cesareo e un parto spontaneo che avvenga una rottura d'utero durante la fase terminale di una terza gravidanza o anche durante l'intervento o nel post partum!
Grazie Speranza, sei stata molto chiara!
Mi piacerebbe davvero almeno provarci, le condizioni ci sarebbero...
Mi spaventa un po' la storia dell'eventualità di non poter usufruire dell'epidurale... quella era una carta che mi sarei giocata volentieri!
Però mi sembra di capire che non è sempre associata alla somministrazione di ossitocina, mi dovrei informare....

Ok, se mai resterò di nuovo incinta, ti presenterai in ospedale il giorno del mio travaglio di prova!?
:cisssss:

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emamè
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Messaggio da emamè »

Spe, se ripassi ho una domanda anche io.

mi piacerebbe provare la sensazione di un parto naturale ma soprattutto mi chiedo, se anche il secondo figlio nascerà col cesareo dovrei metter via l'idea di un terzo? cioè, 3 cesarei si può fare?

Dilly
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Messaggio da Dilly »

Speranza ha scritto:I protocolli per il travaglio di prova sono molto diversi soprattutto da nord a sud Italia.

COnsiderate che se al Nord almeno il 60% delle donne che hanno avuto un precedente cesareo partorisce con parto spontaneo a quello successivo, al sud la percentuale è di circa il 5% se non meno!

Per fare un travaglio di prova ci sono però alcuni punti chiave che non possono essere dimenticati:

-il cesareo precedente deve essere avvenuto almeno 2-3 anni prima

-deve essere stato uno solo (non 2 o più, anche un cesareo e un intervento per miomi avuti dalla stessa donna fanno fare un secondo cesareo perchè l'utero è stato già aperto 2 volte e ha più di una ferita)

-non si può pensare di fare una stimolazione per far partire un travaglio di prova perchè quell'utero è stato tagliato e quindi rischierei di stressarlo troppo, quindi un travaglio di prova è naturale al 100%, niente prostaglandine, ossitocina e in molti casi anche niente epidurale.
Sul niente epidurale dovrei spiegare un attimo perchè: l'epidurale in molti casi è accompagnata in seguito da flebo di ossitocina perchè l'analgesia provoca una riduzione della contrattilità uterina, in caso però di un travaglio di prova io devo medicalizzare il meno possibile perchè l'utero non deve essere in alcun modo stressato, quindi l'ossitocina è bandita.

Altre cose non ce ne sono. Ovviamente alla donna che vuole fare un travaglio di prova io farò già fare tutti i fogli per un eventuale cesareo, ovvero farò preparare la donna come se dovesse farlo e farò firmare un consenso informato in cui spiegherò quello che vi ho detto sopra.

Se il travaglio di prova viene fatto con le dovute cautele (ovvero fondamentalemte lasciare fare alla natura il suo corso) le percentuali di rischio di rottura d'utero sono uguali o di pochissimo maggiori rispetto a qelle di una donna qualunque che sta partorendo. Se però comicio a far forza su quell'utero in qualunque modo: ossitocina, prostaglandine, Kristeller allora ecco che le percentuali aumentano notevolmente!
Ovviamente i rischi qumentano ad ogni successiva gravidanza, ma questo avviene in qualunque modo sia avvenuto il parto. I rischi peresempio in una donna che ha fatto 2 cesarei precedenti sono maggiori rispetto a quelli di una donna che ha fatto 1 cesareo e un parto spontaneo che avvenga una rottura d'utero durante la fase terminale di una terza gravidanza o anche durante l'intervento o nel post partum!
Grazie Speranza, sei stata molto esaustiva!

manu748

Messaggio da manu748 »

Speranza ha scritto:I protocolli per il travaglio di prova sono molto diversi soprattutto da nord a sud Italia.

COnsiderate che se al Nord almeno il 60% delle donne che hanno avuto un precedente cesareo partorisce con parto spontaneo a quello successivo, al sud la percentuale è di circa il 5% se non meno!

Per fare un travaglio di prova ci sono però alcuni punti chiave che non possono essere dimenticati:

-il cesareo precedente deve essere avvenuto almeno 2-3 anni prima

-deve essere stato uno solo (non 2 o più, anche un cesareo e un intervento per miomi avuti dalla stessa donna fanno fare un secondo cesareo perchè l'utero è stato già aperto 2 volte e ha più di una ferita)

-non si può pensare di fare una stimolazione per far partire un travaglio di prova perchè quell'utero è stato tagliato e quindi rischierei di stressarlo troppo, quindi un travaglio di prova è naturale al 100%, niente prostaglandine, ossitocina e in molti casi anche niente epidurale.
Sul niente epidurale dovrei spiegare un attimo perchè: l'epidurale in molti casi è accompagnata in seguito da flebo di ossitocina perchè l'analgesia provoca una riduzione della contrattilità uterina, in caso però di un travaglio di prova io devo medicalizzare il meno possibile perchè l'utero non deve essere in alcun modo stressato, quindi l'ossitocina è bandita.

Altre cose non ce ne sono. Ovviamente alla donna che vuole fare un travaglio di prova io farò già fare tutti i fogli per un eventuale cesareo, ovvero farò preparare la donna come se dovesse farlo e farò firmare un consenso informato in cui spiegherò quello che vi ho detto sopra.

Se il travaglio di prova viene fatto con le dovute cautele (ovvero fondamentalemte lasciare fare alla natura il suo corso) le percentuali di rischio di rottura d'utero sono uguali o di pochissimo maggiori rispetto a qelle di una donna qualunque che sta partorendo. Se però comicio a far forza su quell'utero in qualunque modo: ossitocina, prostaglandine, Kristeller allora ecco che le percentuali aumentano notevolmente!
Ovviamente i rischi qumentano ad ogni successiva gravidanza, ma questo avviene in qualunque modo sia avvenuto il parto. I rischi peresempio in una donna che ha fatto 2 cesarei precedenti sono maggiori rispetto a quelli di una donna che ha fatto 1 cesareo e un parto spontaneo che avvenga una rottura d'utero durante la fase terminale di una terza gravidanza o anche durante l'intervento o nel post partum!

speranza il mio gine non reputa assolutamente opportuno farmi provare un travaglio naturale

ho avuto elena 3 anni fa di cesareo
ora, a parte il fatto che sofia forse non si gira e se resta podalica non mi porrei il problema, dici che ha senso "insistere" per provare un travaglio naturale?

e se succedesse qualcosa, non mi dovrei sentire responsabile x tutta la vita?

io su questo, avendo avuto parere negativo di tentare un naturale da ben 3 gine diversi, ho un pò paura: sull'insistere
ho chiesto e mi hanno detto di no
ho èpaura che succeda qualcosa di male

non so

certo che fare un altro cesareo, nel caso dovessi restare incinta di nuovo......

Robebè

Messaggio da Robebè »

Speranza ha scritto:Sinceramente robi?? Mi sembra assurdo, ora io non ti conosco so solo che sei piccoletta di corporatura, però io ho visto donne alte 1,40 che pesavano da gravide a termine tipo 45kg partorire spontaneamente bambini di 3,500Kg o anche di più se erano secondi o terzi figli.

E' vero il fatto che nelle donne molto minute bisogna avere un occhio di riguardo perchè possono avere problemi di bacino stretto, però è anche vero che farei provare un travaglio prima di dire una cosa del genere!

Il collo dell'utero chiuso ci credo, se non eri in travaglio o avevo appena cominciato il periodo prodromico come avresti dovuto averlo secondo lui??

A quante settimane eri quando è nata?
38, settimane io sono 1,45 e avevo preso 5 chili in gravidanza non di più, Leda è nata di 2,400gr, sono minuta minuta tieni conto che indosso abiti che portano le bimbe di 10/11 anni... non sono mai stata convinta, l'avevo detto all'ostetrica del corso preparto se fosse davvero necessario e ovviamente lei si è lavata le mani con " se lo dice il suo ginecologo" se ci penso mi viene la bile...

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Artemis
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Messaggio da Artemis »

taglio cesareo d'urgenza
urgenza è un eufemismo
ho fatto quasi tre giorni di stimolazioni e travaglio inutile
ho avuto la lucidità di chiedere la spinale e ho fatto bene
sentito nulla, se non un pò di smanazzamenti là dentro
me l'hanno portata dopo averla lavata e controllata (era in sofferenza) e lasciata un'oretta (o meno?) per allattarla e stare noi tre
il post è stato terribile
ho sofferto molto
ho avuto una colica il secondo giorno
non riuscivo a stare dritta per quasi una settimana
a casa ho preso toradol
punti che si riassorbono (ottimo!)
adesso la cicatrice è totalmente invisibile.

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Speranza
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Messaggio da Speranza »

emamè ha scritto:Spe, se ripassi ho una domanda anche io.

mi piacerebbe provare la sensazione di un parto naturale ma soprattutto mi chiedo, se anche il secondo figlio nascerà col cesareo dovrei metter via l'idea di un terzo? cioè, 3 cesarei si può fare?
Intanto rispondo a questo: si si può fare, se ne possono fare anche quattro se è per questo, magari ecco non li fare a ruota, aspetta un paio d'anni fra uno e l'altro, sarebbe meglio o comunque dì al ginecologo che ti fa il secondo cesareo che potresti averne un terzo, in questo modo magari chi ti opera cerca di fare un ricamo a modo sull'utero, una doppia cucitura per esempio che ti possa permettere di avere una terza gravidanza senza rischi!

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