Diabete, chi ne soffre?

Moda, tendenze e bellezza
Avatar utente
sbirulina
Ambasciatore
Ambasciatore
Messaggi: 2879
Iscritto il: lun mar 10, 2008 11:24 pm

Messaggio da sbirulina »

Erin-75 ha scritto:NO SBIRU
la differenza non è nella cura ma nella causa patologica
è proprio diversa fra il diabete I e il II (non tutti i diabete di tipo II necessitano di terapia insulinica, il diabete I invece sì.

facciamo chiarezza esiste:
diabete di tipo I (quello che prima dsi chiamava IDDM cioè insulino-dipendente)
diabet di tipo II (detto anche NIDDM, cioè non insulino dipendente, ossia in alcuni casi non necessita di insulina)
Diabete gestazionale

Altro tipo di diabete (come il l'insipido che deriva da un'insufficienza corticosurrenalica ossia insufficiente riassorbimento di liquidi a livello renale, con conseguenti urine molto diluite (alias insipide cioè senza sapore- nell'antichità, nn tanto antica)
si assaggiavano)

tra i diabeti di altro tipo (che sono la minoranza) ci sono quelli dovuti a difetti genetici della funzionalità delle cellule beta del pancreas, ma anche patologie del pancreas esocrino (il pancrea è una ghiandola mista sia esocrina che endocrina) che portano ad una distruzione delle insule pancreatiche endocrine, ad esempio: traumi, pancreatiti acute, neoplasie, fibrosi cistica, emocromatosi, pancreasectomia ecc..), come anche patologie andocrine a carico di altre ghiandole come la sindrome di Cushing, l'acromegalia, un ipotiroidismo grave ecc..

Il diabete di tipo I è causato dalla distruzione delle insule pncreatiche che producono insulina

continua...
Ti adoro, finalmente un po' di chiarezza


erinmay
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 5251
Iscritto il: mer set 25, 2013 5:13 pm

Messaggio da erinmay »

Come dicevo

il diabete di tipo I è dovuto alla distruzione (anche a causa di malattia autoimmunitaria) delle insule pancreatiche che producono insulina con conseguente insufficiente produzione dell'ormone ipoglicemizzante (insulina).
-La concentrazione di insulina circolante è bassissima se non completamente assente.
-ha un esordio improvviso
-in genere esordisce in giovane età (12-15 anni in media)
-ha una familiarità (non si parla di ereditarietà, come tutte le malattie autoimmuni non sono ereditarie ma ricorrono nelle famiglie) modesta.
-Non è associato ad obesità (almeno non sempre)
-all'esordio i sintomi sono presenti e molto importanti
dà complicanze acute importanti, come la chetoacidosi (se non ben compensato)
-le complicanze croniche compaiono dopo qualche anno
-ha una prevalenza assoluta nella popolazione dello 0,3%-0,6%, una prevalenza relativa del 15%
-E' assolutamente coinvolta l'autoimmunità, anzi è determinante (HLA DR3/DR4)
-ha la stessa frequenza nei maschi e nelle femmine
-necessita di terapia insulina


DIABETE TIPO II

continua...
erinmay
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 5251
Iscritto il: mer set 25, 2013 5:13 pm

Messaggio da erinmay »

DIABETE DI TIPO II
le insule pancreatiche che producono insulina ci sono e la producono ma

la causa patologica è una resistenza periferica (delle cellule dell'organismo) all'azione dell'insulina
- in circolo la concentrazione di insulina può essere normale, aumentata o ridotta (a seconda dei casi e dei vari sottotipi)
- l'esordio è spesso subdolo senza sintomi evidenti
- ha un'età media di insorgenza intorno ai 40 anni (o poco dopo), per questo veniva definito come diabete alimentare
- si riconosce un'importante componente di familiarità (se entrambi i genitori sono affetti la probabilità di sviluppare un diabete mellito è del 95%)
- è associato spesso se non sempre a sovrappeso e obesità
-la principale complicanza acuta è la sindrome iperosmolare (disidratazione, sangue sciropposo)
- spesso le complicanze croniche sono già presenti al momento della diagnosi (lieve insufficienza renale)
- ha prevalenza assoluta e relativa molto alte rispettivamente del 3-7% e dell'85%
-non si riconsoce l'autoimmunità come meccanismo patologico-
è più frequente nelle donne rispetto agli uomini
- per quanto riguarda la terapia si va dalla semplice dieta agli ipoglicemizzanti orali all'insulina a seconda della gravità.

gli ipoglicemizzanti orali sono farmaci che stimolano la secrezione di insulina e migliorano l'up-take periferico, quindi diminuiscono l'insulino-resistenza.
Avatar utente
sbirulina
Ambasciatore
Ambasciatore
Messaggi: 2879
Iscritto il: lun mar 10, 2008 11:24 pm

Messaggio da sbirulina »

Poi mi spieghi semplice semplice cosa si intende per "ben compensato" o "scompensato"?
erinmay
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 5251
Iscritto il: mer set 25, 2013 5:13 pm

Messaggio da erinmay »

per fare chiarezza anche sulle sigle che si usano per i prediabetici
IGT significa impaired glucose tolerance- sono quei soggetti con una glicemia basale minore di 126 e con un valore a 120 minuti dal carico di gluosio che oscille tra 140 e 200

IFG- impaired fasting glucose:sono quei pazienti che hanno una glicemia basale (altina) compresa fra 110 e 126mg/dl e un valore inferiore a 140mg/dl a 120 minuti dal carico di glucosio (quindi perfettamente normale)
Smilla

Messaggio da Smilla »

Grazie Erin
Mia mamma ha un diabete di tipo due che tiene sotto controllo con l'alimentazione
erinmay
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 5251
Iscritto il: mer set 25, 2013 5:13 pm

Messaggio da erinmay »

sbirulina ha scritto:Poi mi spieghi semplice semplice cosa si intende per "ben compensato" o "scompensato"?

significa semplicemente che la terapia (dietologica o farmacologica) riesce a mantenere la glicemia perfettamente nei limiti (ben compensato) e se stiamo parlando di un soggetto con diabete diagnosticato, questo è ben compensato quando l'emoglobina glicata ha un valore inferiore al 7% (oggi si usano unità di misura diverse il 7% corrisponde a 53mmol/mol)
erinmay
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 5251
Iscritto il: mer set 25, 2013 5:13 pm

Messaggio da erinmay »

spero che ora sia tutto un pochino più chiaro
Rispondi