ospedali psichiatrici giudiziari

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Allibita
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Messaggio da Allibita »

eli.sa ha scritto: Sarà che in Emilia Romagna si lavora in modo diverso?
Non lo so.

Generalizzo anche se non dovrei, fatto sta che le comunità di riabilitazione, le cliniche private e i reparti interni agli ospedali non sono lager.

Chi ci lavora ci mette l'anima, siano questi operatori della ASL che di cooperative.
Le strutture sono gradevoli e funzionali.
Si considera la persona, e non la malattia.
Questa è anche la realtà in Piemonte.
Ci sono limiti che vengono "tamponati" dalla buona volontà di chi nell'ambiente ci lavora.
Quello della Salute Mentale è ancora un mondo in evoluzione, almeno qui molto si deve alle associazioni di volontariato che hanno fatto un lavoro "politico" per spingere chi si occupa di questo settore a determinati cambiamenti.


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Allibita
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Messaggio da Allibita »

alce ha scritto: sicuramente ci vogliono gli spazi giusti, che non sono però camere di gomma eh! e nessuno deve essere lasciato solo. Ad affrontare le crisi assieme a chi le sta vivendo sono infermieri formati e psichiatri, la contenzione è fatta di parole e silenzidi abbracci e distanze a seconda delle situazioni e non è tutto affidato al farmaco e al tempo che ci mette a fare effetto. Il grosso è affidato alle persone.
Sì alce ma tu di che tipo di crisi mi parli?
Perchè se stiamo parlando della persona che soffre di depressione maggiore ti dò pienamente ragione sul discorso abbracci e silenzi.
Se stiamo parlando di uno schizofrenico che ha una crisi psicotica il tuo discorso è fuori da ogni realtà.
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Allibita
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Messaggio da Allibita »

alce ha scritto: Chi usa la contenzione spesso non ci pensa nemmeno di trovare il modo di non usarla, a tutti i convegni a cui vado chi è pro-contenzione lo è perchè sostiene sia giusto usarla, non perchè non ha gli spazi giusti, è pro perchè legare è più facile... .
So che ci sono "correnti di pensiero" di questo tipo.
Ma non è ovviamente quello che io penso, nè quello che portiamo ai convegni con l'associazione in cui lavoro.
Allo stesso tempo non amo altre "correnti di pensiero" che non tengono conto della realtà particolare della malattia mentale in cui spesso devi essere anche un pò meno "poetico" e più pragmatico per aiutare delle persone che il più delle volte di farsi aiutare non hanno nessuna voglia.

In quasi tutti i campi della medicina è il malato stesso che va a farsi curare, nelle malattie mentali gravi l'esordio corrisponde quasi sempre al rifiuto delle cure.
Tutte le questioni più delicate nascono sempre da lì.
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Enza 52
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Messaggio da Enza 52 »

alce ha scritto:mi sono arrabbiata eccome! solo che non ho argomentato abbastanza... non c'era tempo. Quello che mi mancava di dire è appunto che contenere è inlegale. Ora ci sarà un processo a Milano per un uomo che è morto nell'ospedale di niguarda legato al letto, decine e decine le testimonianze degli altri pazienti legati ed a volte maltrattati.
alce ha scritto:.sicuramente ci vogliono gli spazi giusti, che non sono però camere di gomma eh! e nessuno deve essere lasciato solo. Ad affrontare le crisi assieme a chi le sta vivendo sono infermieri formati e psichiatri, la contenzione è fatta di parole e silenzidi abbracci e distanze a seconda delle situazioni e non è tutto affidato al farmaco e al tempo che ci mette a fare effetto. Il grosso è affidato alle persone. Chi usa la contenzione spesso non ci pensa nemmeno di trovare il modo di non usarla, a tutti i convegni a cui vado chi è pro-contenzione lo è perchè sostiene sia giusto usarla, non perchè non ha gli spazi giusti, è pro perchè legare è più facile... anche se in realtà legando crei violenza e dovrai legare sempre di più... Fidati, l'odio che può produrti l'essere legato è smisurato. La mia rabbia si è sciolta un po' solo con gli anni, solo con la nascita di mia figlia.
Leggerti ed essere buttata dentro una realtà così crudele, è un pugno nello stomaco.
Alice sei meravigliosa, se penso a quello che devi aver vissuto, non posso fare altro che asciugarmi gli occhi.
Grazie per questa tua testimonianza.
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alce
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Messaggio da alce »

Allibita ci torno, perchè ora non posso. Ma ci torno perchè ci tengo.
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Messaggio da alce »

Allibita ha scritto:So che ci sono "correnti di pensiero" di questo tipo.
Ma non è ovviamente quello che io penso, nè quello che portiamo ai convegni con l'associazione in cui lavoro.
Allo stesso tempo non amo altre "correnti di pensiero" che non tengono conto della realtà particolare della malattia mentale in cui spesso devi essere anche un pò meno "poetico" e più pragmatico per aiutare delle persone che il più delle volte di farsi aiutare non hanno nessuna voglia.In quasi tutti i campi della medicina è il malato stesso che va a farsi curare, nelle malattie mentali gravi l'esordio corrisponde quasi sempre al rifiuto delle cure.
Tutte le questioni più delicate nascono sempre da lì
.
Meno poetico vuole dire legare?

il rifiuto delle cure è un classico, per questo esiste il tso. I luoghi in cui non si legano sono reparti come gli altri, sono spdc come gli altri che ricevono pazienti con patologie di ogni genere (mica li selezionano!), psicosi, schizofrenie ecc.. Eppure riescono ad affrontare le crisi diversamente (come lo spieghi?).
Sono stata ricoverata in molti reparti e cliniche nella mia vita, molte in piemonte altre in lombardia. su 14 luoghi in cui sono stata solo uno non conteneva, l'spdc di novara. Io però ero abituata ad essere legata, lo sono stata per anni e mi aspettavo quello. Con mia grande sorpresa quando ho avuto una crisi non sono stata legata. Quel giorno mi è stata restituità la responsabilità , la dignità e i miei diritti di libera cittadina. Togli a chiunque
gli ultimi due e lo priverai anche del primo.
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alce
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Messaggio da alce »

Allibita ha scritto:Sì alce ma tu di che tipo di crisi mi parli?
Perchè se stiamo parlando della persona che soffre di depressione maggiore ti dò pienamente ragione sul discorso abbracci e silenzi.
Se stiamo parlando di uno schizofrenico che ha una crisi psicotica il tuo discorso è fuori da ogni realtà.
So bene cosa si intende per crisi :-) sorrido perchè io ne ho avute molte ed ho amici cari che soffrono di gravi psicosi e schizofrenie. continuo a dire che c'è un altro modo e che legare NON è LEGALE.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Questa discussione dolorosa, che seguo in silenzio e vicina alla mia amica Alice, è profonda, intelligente, formativa. Grazie (e allibita è ogni giorno una bella sorpesa).
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