quell'immensa bufala che "imparano dall'esempio"

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Avatar utente
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Messaggi: 33486
Iscritto il: dom feb 24, 2008 6:43 pm
Contatta:

Messaggio da lenina »

Comunque io ho passato un periodo duro con Lorenzo veramente di guerra.
Soprattutto per stanchezza mia.
Ora ho smesso di fare la guerra ed è un periodo che è di nuovo molto più tranquillo.

Non vuoi cambiarti il pannolino? Bene allora rimani con il pannolino sporco non è affar mio
Vuoi salire li sopra? Bene se cadi ti fai male sappilo.
Vuoi mangiare tutto il cioccolato? Sappi che ti viene mal di pancia.

Mi sono resa conto che aveva preso proprio come dice Sheireh una serie di atteggiamenti fatti per attirare l'attenzione (distogliendola ovviamente da Marzia) da quando abbiamo smesso di farci caso o dargli peso li sta pian piano lasciando (per poi riprenderli in alcuni momenti tipo sabato a casa dei miei quando aveva tutti intorno per cambiargli un pannolino)

è costantemente in cerca di attenzioni, cerco di contentrarmi molto sulle positive (come sei stato bravo vieni qui che ci coccoliamo) e di lasciare passare senza darci peso quelle negative, mentalmente è faticosissimo (fatico meno quando sbrocco e lo cambio a forza parlando del vestirsi) ma gli effetti devo dire che sono evidenti.



Avatar utente
Rie
Utente NM
Utente NM
Messaggi: 7933
Iscritto il: ven dic 15, 2006 4:51 pm

Messaggio da Rie »

lenina ha scritto:Ma certo che le regole di convivenza devono essere rispettate.
lenina ha scritto: Ma io non vedo nel grazie forzato questa regola fondamentale di convivenza (tanto per fare un esempio).
Credo che il grazie, il prego il saluto siano cose che vengono da se.
Non mi interessa che mio figlio dica grazie perchè "se no gli altri pensano che è maleducato"

Io credo che molti comportamenti vengano da se perchè necessari al vivere in società, se ne hanno un esempio buono e questi atteggiamenti gli portano riscontri positivi perchè non dovrebbero applicarli?
Boh.
Chiedilo ai miei figli.
Noi diciamo sempre grazie per favore ecc...
Loro se ne fregavano.
Prima che avessero un’età tale da ri-ecudarli.

E io lo capisco pure sinceramente.
Sei piccolo, sei tendenzialmente egoista, chi te lo fa fare di perdere tempo in un grazie a fronte di un tuo bisogno?

A mio parere sono regole, e non le trovo immediate, non vengono da sé e non possono venire (solo) per osmosi.

Allora se te ne freghi, io ti sgrido.
Se ti sgrido, la pianti di fregartene.
Se giro le spalle e torni a ri-fregartene (comunque non pare accada ad alex e fede), almeno avrai coscienza del fatto che stai facendo qualcosa che ti ho abbondantemente segnalato come una socrrettezza, e non ti permetterai di farlo davanti a me. Statisticamente, sono spesso con te: ergo ti conterrai più spesso.

PER ME non dire grazie a 5 anni non esiste.
Dopodiché... ciascuno decide cosa è importante nella sua famiglia, non lo nego.

Ad esempio… nella mia l’ordine (altrove una civile condivisione dello spazio comune) non lo è; e alle feste di compleanno vale abbuffarsi maialini (semel in anno licet insanire, e anche un po’ più spesso che “in anno” ahahaha!).

Su questa cosa, Lenina, sono secoli che non siamo dello stesso parere :lol: ed è evidente che non possiamo convincerci a vicenda.
In fin dei conti la cosa importante è che sia nella tua sia nella mia famiglia, esempio o imposizione che sia, l’equilibrio sia sereno e i bambini “educati” quanto basta.
:bacio:

Avatar utente
Lella
Utente NM
Utente NM
Messaggi: 4494
Iscritto il: ven dic 15, 2006 4:23 pm

Messaggio da Lella »

Secondo me dipende sempre sia dal carattere (quindi dalla genetica) che dall'influenza dell'ambiente (esempio/educazione), in che percentuale non lo so.
Comunque vedo tutti i giorni bambini, per come si pongono o si comportano, specchio dei loro genitori.
Forse Lav è troppo presto pretenderlo dai tuoi, diciamo che è qualcosa che viene fuori su un periodo più lungo, per dirti già tra gli amici di Andrea riconosco in tanti atteggiamenti i loro genitori, su uno in particolare (il suo migliore amico) addirittura il nonno, persona con la quale lui passa molto del suo tempo.

Avatar utente
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Messaggi: 33486
Iscritto il: dom feb 24, 2008 6:43 pm
Contatta:

Messaggio da lenina »

laste ha scritto:ahime', la cognata ha salvato la tazza, che non si e' rovesciata, ma era allibita, e io come lei, da questa "aggressione"
Io mica gli ho detto chissa che, gli ho spiegato perche' non doveva fare cosi'
Non vedo differenza tra quello che dici tu e quello che dico io, se non che io aggiungo che non si fa non solo per non rovesciare il latte, ma perche' quello era il latte della cognata e pertanto non doveva cercare di toglierlo di mano
Lenina davvero secondo te non va "insegnato" ad un bimbo a non prendere le cose di mano al padrone di casa in casa altrui?
Non ci credo
Ora, benvenga che Lorenzo non lo farebbe mai ma se lo facesse io sono convinta che glielo spiegheresti che non si fa
Ci saranno delle cose che fa che non ritieni corrette e che gli spieghi perche' l'esempio non e' sufficiente
ma certo che gli va insegnato.
Non ritengo necessario sgridarlo.

Io non credo che l'esempio (soprattutto a breve termine) sia sempre sufficiente.

Anche perchè in molti casi è ambiguo.

Nel senso che può capitare che in modo più dolce tu prenda qualcosa da in mano al padrone di casa, di solito perchè il padrone di casa te lo sta offrendo ma questo particolare dal punto di vista del bambino è difficile da distinguere quindi l'esempio in questo caso non può essere efficace da solo.
è necessario aiutare il bambino a capire che le cose si prendono se offerte.

Penso però che in molti altri casi l'esempio sia importante, non fa da solo ma è una base.

un bimbo che non si è mai sentito dire grazie e perfavore magari lo dirà se obbligato e invitato a farlo, ma smetterà di farlo appena non ci sarà più "l'obbligo"

Se il bimbo se l'è sentito dire spesso e lo si aiuta a capire quando sono i momenti in cui è giusto farlo lo farà in modo più naturale.

Una cosa non esclude l'altra.

Avatar utente
laste
Admin
Admin
Messaggi: 8932
Iscritto il: ven dic 15, 2006 4:58 pm
Contatta:

Messaggio da laste »

Ma io ho una domanda su chi sostiene che i figli si sfoghino a causa di un'educazione troppo rigida:perche' nell'esempio dai cognati si sono comportati in tal modo con noi presenti?
Per esempio, Ruggero ha aperto l'armadio dello zio senza pensarci
Non lo ha fatto con cattiveria e infatti non ho mica fatto chissa' che, li ho solo spiegato, con faccia "seria", che non si devono aprire gli armadi in casa d'altri
Non ci vedo ne' da parte sua uno sfogo all'eccessiva repressione (lo ha fatto per cercare qualcosa, senza pensarci) ne' da parte mia eccessiva durezza (gli ho spiegato perche' "non sta bene farlo")
Quello che intendevo dire io e' che io non ho mai aperto e mai lo farei l'armadio in casa altrui, quindi l'esempio non e' servito ad un fico secco

Avatar utente
laste
Admin
Admin
Messaggi: 8932
Iscritto il: ven dic 15, 2006 4:58 pm
Contatta:

Messaggio da laste »

lenina ha scritto:ma certo che gli va insegnato.
Non ritengo necessario sgridarlo.

Io non credo che l'esempio (soprattutto a breve termine) sia sempre sufficiente.

Anche perchè in molti casi è ambiguo.

Nel senso che può capitare che in modo più dolce tu prenda qualcosa da in mano al padrone di casa, di solito perchè il padrone di casa te lo sta offrendo ma questo particolare dal punto di vista del bambino è difficile da distinguere quindi l'esempio in questo caso non può essere efficace da solo.
è necessario aiutare il bambino a capire che le cose si prendono se offerte.

Penso però che in molti altri casi l'esempio sia importante, non fa da solo ma è una base.

un bimbo che non si è mai sentito dire grazie e perfavore magari lo dirà se obbligato e invitato a farlo, ma smetterà di farlo appena non ci sarà più "l'obbligo"

Se il bimbo se l'è sentito dire spesso e lo si aiuta a capire quando sono i momenti in cui è giusto farlo lo farà in modo più naturale.

Una cosa non esclude l'altra.


Da queste 2 frasi deduco che la pensiamo uguale :tettonaesaurita:

Avatar utente
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Messaggi: 33486
Iscritto il: dom feb 24, 2008 6:43 pm
Contatta:

Messaggio da lenina »

Lella ha scritto:Secondo me dipende sempre sia dal carattere (quindi dalla genetica) che dall'influenza dell'ambiente (esempio/educazione), in che percentuale non lo so.
Comunque vedo tutti i giorni bambini, per come si pongono o si comportano, specchio dei loro genitori.
Forse Lav è troppo presto pretenderlo dai tuoi, diciamo che è qualcosa che viene fuori su un periodo più lungo, per dirti già tra gli amici di Andrea riconosco in tanti atteggiamenti i loro genitori, su uno in particolare (il suo migliore amico) addirittura il nonno, persona con la quale lui passa molto del suo tempo.
Ecco lo hai riassunto bene.
è tutta una serie di fattori che incidono sui nostri figli e che creano pian piano la loro personalità

Avatar utente
dani9\6\08
Utente Vip
Utente Vip
Messaggi: 1890
Iscritto il: sab feb 28, 2009 11:05 pm

Messaggio da dani9\6\08 »

io credo che l'esempio serva ad insegnare ma spesso si hanno gli effetti con il tempo e con la crescita del bambino qualunque sia la loro indole.
un esempio positivo sarà sempre positivo e lui lo acquisirà come tale,col tempo in alcuni casi.
poi credo che alcuni bambini nel frattempo devono essere un pò "spinti" in tale senso.

Rispondi