bambino ipersensibile

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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bubina
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bambino ipersensibile

Messaggio da bubina »

Sono mamma da 3 mesi, primo figlio, quindi tanta inesperienza e un pò d'ansia. Ci sono giorni che non riesco a gestire il mio bimbo, mi sembra sempre nervosetto: già dal primo giorno di vita Tommy Polpetta ha mostrato di avere un bel caratterino!
All'inizio erano pianti continui e sonori ad ogni cambio del pannolo, ai primi morsi della fame, all'essere messo in culla. Mi dicevo: "porta pazienza, all'inizio i neonati sono sensibili"...
In effetti con le settimane è cambiato, certe cose, come il cambio e il bagnetto ora sono momenti graditi, ma rimane il fatto che strilla sonoramente ad ogni piccola "perturbazione".
ad esempio se provo a mettergli il cappellino o lo infilo nell'ovetto urla come un posseduto. Piange anche se cerco di togliergli un peletto dal viso.
Ho rinunciato ad andare al corso di massaggi perchè ha pianto tutto il tempo.
Se lo infilo nella fascia so che non potrò fermarmi neanche un secondo altrimenti si sveglia e inizia a dimenarsi come un ossesso. Pure i pannolini lavabili lo rendono isterico credo perchè si sente umido...tutti i miei sogni di mamma frikkettona si sono infranti di fronte a questo caratterino "esigente" ghgh:
Tommy è anche un bimbo pieno di energia, dimena continuamente con forza gambotte e braccia, molla testate, cerca di lanciarsi dal fasciatoio facendo leva sulle gambe, farlo addormentare è un impresa, praticamente lo devo accerchiare per porre fine a questo moto perpueto degli arti e ficcargli la tetta in bocca, solo così collassa :eeeeeeeeeee.

I controlli dal pediatra hanno escluso qualsiasi problema di salute, è il ritratto della salute!

Io cerco di metterci tanta dolcezza, tatto e pazienza per evitare il più possibile i pianti perchè non credo assolutamente nel luogo comune "piangere fa bene ai polmoni" :mumble: , ma è veramente difficile!
Navigando su internet ho scoperto che si parla di bimbi "ad alto bisogno" "iperenergentici", "spirited child": non amo molto le etichette, ma sapere con chi si ha a che fare forse può aiutare a trovare risposte adeguate ai nostri bimbi. Che sia un bambino "spiritato"? lo sapevo che dovevo evitare i concerti rock mentre ero in gravidanza!!!


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Lupina
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Messaggio da Lupina »

Io li chiamo (e non solo io) "bambini esigenti".
Me ne sono toccati due, in sorte, anche se il piccolo fino a sei mesi ha fatto finta di essere un bambolotto e quindi ci ha fregati tutti quanti.

Sono bambini normali. Anzi, sono la regola. E per assurdo sono più facili da gestire dei timidi: di solito, se stanno poco bene o vivono un disagio, molto semplicemente cercano di farlo capire nella maniera più efficace possibile.
Adesso sono pianti e strilli, a un anno saranno bronci e sorrisi, a due ti dirà esattamente cosa non va, a tre si darà da fare in autonomia per cercare di risolvere il suo problema.

E' un grande privilegio, avere un bambino così. Presto ne godrai i frutti.
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bubina
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Messaggio da bubina »

grazie Lupina!
avevo proprio bisogno di vedere la cosa in prospettiva, perchè mi rendo conto, 3 mesi son pochi, ma quando ci sei dentro sembrano non passare mai, a volte già lo vorrei maggiorenne :ghgh:

In effetti, come dici tu, intravedo in lui già una voglia di spaccare il mondo, a volte mi sembra un adulto rinchiuso in un corpicino di neonato, sono sicura che appena imparerà a camminare e a parlare sarà uno spasso!

Per ora teniamo duro, mi piacerebbe almeno che il maritozzo quando torna dal lavoro mi desse il cambio, invece piuttosto che affrontare l'indemoniato tommy preferisce cucinare, lavare i piatti, buttare la pattumiera :occhiodibue:

ps: Sono nuova di qui e non ti conosco ancora, ma spero che la faccia del tuo avatar non sia una conseguenza dei tuoi due figli esigenti!
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lenina
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Messaggio da lenina »

Sono d'accordo con Lupina.
I bimbi ad alto bisogno sono quelli "evoluzionisticamente" più normali.
non amano stare fermi perchè stare fermi fa paura, non amano stare in supporti per bimbi perchè sanno che il luogo più sicuro sono le braccia della mamma.

ma i bimbi ad alto bisogno crescono, e se i loro bisogni sono stati il più possibile soddisfatti diventano bimbi sicuri di se e empatici.
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Patrizia
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Messaggio da Patrizia »

eccomi, anche io ho avuto un bambino "ad alto bisogno" e tutt'ora, a 5 anni e mezzo (è il figlio di mezzo dei tre) rimane quello con cui ho bisogno di "ragionare prima di fare"

è stato un neonato irritabile e nervosetto, dormiva poco e male e questo non aiutava di certo

ricordo le sue arrabbiature forti ed energiche quando voleva muoversi e non sapeva ancora farlo (aveva circa 6 mesi, sul tappetone)

per un periodo sotto controllo pediatrico gli abbiamo dato il Nopron e questo lo ha aiutato a rilassarsi, a dormire meglio e lo abbiamo visto più sereno; quando abbiamo smesso il Nopron ormai il ritmo del sonno era stato acquisito e quindi oltre ai 2 o 3 risvegli "normali" dormiva...e si è vista la differenza

tutt'ora rimane un bambino pieno di energia, che chiede molto anzi pretende attenzione, stimoli (da circa 6 mesi legge e scrive, e ha solo 5 anni e 8 mesi), è curioso, vivace intellettivamente e le maestre parlano di lui come una persona brillante...ma è anche testardo e volitivo, e gli basta un nonnulla per arrabbiarsi anzi infuriarsi e fare scenate

io spesso sono in difficoltà, perchè trovare il canale giusto non è facile, ma quando succede è bello, bellissimo e abbiamo una intesa affettuosa e amorevole

tu sei agli inizi...vedrai, è impegnativo ma è bello e io il mio Dodino non lo vorrei diverso per nulla al mondo
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Patrizia
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Messaggio da Patrizia »

lenina ha scritto:
ma i bimbi ad alto bisogno crescono, e se i loro bisogni sono stati il più possibile soddisfatti diventano bimbi sicuri di se e empatici.
confermo, da quanto vedo ora con Leonardo....è un bambino molto sicuro di sè, ha molta autostima e - come dicevano le maestre del nido - entrando in una stanza "riempie la stanza con il suo ego" hahahaha!!!!
Azur
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Messaggio da Azur »

lenina ha scritto:ma i bimbi ad alto bisogno crescono, e se i loro bisogni sono stati il più possibile soddisfatti diventano bimbi sicuri di se e empatici.
sull'empatico ci siamo, sul sicuro di sé abbiamo ancora molto lavoro da fare, ahah

Bubina, confermo quello detto da tutte sopra.
sono bimbi estremamente impegnativi, bisogna adattarsi a loro e, spesso, avere molta pazienza, ma sono comunque (fatica a parte ;D) bimbi splendidi...

Io ho avuto la grande che era esigentissima i primi mesi, poi è diventata autonoma molto rapidamente (e l'autonomia è tutt'ora, a 11 anni, un valore essenziale per lei)
Il piccolo ha invece avuto tre mesi da cicciobello e si è poi trasformato in superesigentissimo. È ancora molto sensibile, ma (a quasi 7 anni) ha in buona parte imparato a gestire questa sua sensibilità in modo positivo (empatia, generosità, attenzione al mondo e alle persone), e spero che crescendo ancora un pochetto impari a gestirla del tutto, senza però mai perderla, che è un dono, anche se difficile, prezioso.

un abbraccio a te e al piccolo
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bubina
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Messaggio da bubina »

Grazie a tutte del conforto!
Mi rendo conto che con il tempo riesco a rispondere sempre meglio ai suoi bisogni, soprattutto se siamo a casa (dove al 99% basta coccole a go go e tetta per risolvere tutti i problemi), mentre fuori faccio più fatica e sono spesso gli ambienti nuovi che scatenano il suo nervosismo. La cosa forse più difficile è gestire gli altri, quando piange disperato mi si forma sempre intorno un campanello di gente (per lo più sconosciuta) che si fa domande e si risponde da sola (alla marzullo):

"Ma questo bambino cos'ha?!"
"Sta male!! Avrà le coliche (o il reflusso, o fame, o sonno)"
e giù a consigliarti posizioni e medicinali che se ascoltassi tutti quanti avrei aperto un mutuo in farmacia.
Io vorrei educatamente rispondere: "Tutto sotto controllo, è semplicemente un rompicoglioni!" ma uso il metodo galbanino qui appreso e con aria innocente dico "sì, sì" e cerco di defilarmi il prima possibile dalla situazione...

Ma qualcuno di voi ha letto "Raising your spirited child" della Kurcinka? Vale la pena come lettura? Esiste solo l'edizione in inglese, quindi lo leggerei solo se veramente ne vale la pena!
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