Birth Plan, che ne dite?

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Marialisa
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Birth Plan, che ne dite?

Messaggio da Marialisa »

E' tanto che ci penso,
ed alla fine, ora che sono agli sgoccioli,
mi sono decisa di consegnare questo "fogliettino" per me molto importante,
per quando partorirò.

Sarei contenta se poteste aiutarmi, se necessario, a migliorarlo,
(ho trovato la bozza in rete),
magari aggiungendo quello che voi pensate sia opportuno,
o togliendo quello che non lo è.

Ve ne sono grata,
e spero possa anche servire alle altre pance, in futuro.

:bacio:


Lo copio/incollo qui.
(le parti tra parentesi sono più che altro spiegazioni, io poi le toglierei nel foglio che presenterei)

_________________________________________

Al Responsabile degenza ostetrica e ginecologica
Alle ostetriche del reparto dell’Ospedale XXXXXXXXX


XXXX, lì XX/XX/XX

Oggetto: Birth Plan XXXXXXX (nome e cognome)

La mia data presunta di parto (DPP) è il XX/XX/XX, e abbiamo scelto di partorire presso il vostro ospedale.
Sicuramente comprenderete l’importanza che ha per me e la mia famiglia questo evento.
Durante il periodo della gravidanza abbiamo maturato alcune richieste.
Queste sono per noi molto importanti, per poter vivere serenamente e consapevolmente la nascita del nostro bambino.
Siamo consapevoli del fatto che qualora si presentasse una reale necessità di intervenire non esiteremmo a seguire le indicazioni mediche.

Le nostre richieste sono le seguenti:

- Vorrei avere mio marito vicino per tutto il tempo e poter conservare la mia intimità
- Se dovessi avere fame vorrei poter mangiare e bere durante la prima fase del travaglio.
[E' tuttora uso comune mantenere la partoriente totalmente a digiuno e sconsigliarle persino di bere per tutta la durata del travaglio. Questo, sostanzialmente, per evitare nausea e vomito e per essere “preparati” in caso si dovesse all’improvviso correre in sala operatoria per un cesareo. Ma se il parto procede senza intoppi non c’è motivo di prevedere l’intervento chirurgico e se il travaglio è molto lungo, per evitare che la povera donna si disidrati e perda energia la soluzione è quasi sempre quella di piazzarle un bottiglione di glucosata in flebo. Meglio poter bere piccole quantità di acqua o di liquidi contenenti sali minerali poco a poco durante il travaglio e avere a disposizione leggeri snack (per esempio barrette energetiche) per non perdere le forze, senza appesantire il nostro stomaco.]
- Vorrei potermi muovere liberamente durante il travaglio e rispettarne i tempi, assumendo le posizioni che ritengo più comode e spingere come e quando mi sento.
[Muoversi è importantissimo durante il travaglio, essere libere di trovare da sole la posizione che ci aiuta a sopportare meglio il dolore è essenziale sia per il benessere psicologico della madre, sia per il progresso del travaglio
- Non desidero che le acque vengano rotte artificialmente. ]
[La rottura del sacco avviene spontaneamente in qualsiasi momento del travaglio, anche nelle ultimissime fasi. Rompere il sacco significa, oltretutto, esporre il feto a un aumentato rischio di infezioni.]
- Vorrei che il tempo del tracciato fosse limitato al minimo indispensabile e il controllo fosse fatto con strumenti che mi consentano il movimento.
- Non vorrei che il travaglio venisse indotto e accelerato dall’ossitocina.
[Spesso, questa sostanza viene utilizzata per accelerare il travaglio, magari senza nemmeno informare la donna, senza che vi sia nessun’altra necessità se non quella del reparto di fare più veloci.]
- Vorrei non fosse praticata di routine l’episiotomia ma se proprio si rendesse necessaria l’episiotomia, vorrei mi fosse comunque chiesto il consenso prima.
- Se venisse deciso di fare il taglio cesareo vorrei che qualcuno mi spiegasse il perché di questa decisione (eccetto in caso d’urgenza ovviamente) e vorrei che la persona che mi assiste restasse al mio fianco durante l’intervento.
- Desidererei accogliere il mio bambino prima che gli venga tagliato il cordone ombelicale e che questo venisse tagliato solo quando smette di pulsare.
- Vorrei poter espellere la placenta attraverso le spinte senza che l’ostetrica faccia pressione sul mio ventre.
- Vorrei allattare mio figlio entro la sua prima ora di vita e desidero che mio figlio venga alimentato soltanto con il mio colostro e con il mio latte, e che non gli vengano somministrate bevande o soluzioni glucosate. Per qualsiasi somministrazione di sostanze a me o al bambino mi venga chiesto il permesso e ottenuto il mio consenso.
- Desidero avere il bambino sempre con me.
- Desidero che il bambino rimanga con me, dopo il parto, fino al momento della visita pediatrica, e poi mi sia riportato subito dopo, a meno che non sia io a richiedere diversamente.
- Il padre desidera accompagnare il figlio per i controlli (bagnetto, eccetera).

Fiduciosi dell’accoglienza di queste richieste, ringraziamo tutto il personale che ci seguirà in questo evento così importante per noi.


Firma della madre Firma del padre



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Solange
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Messaggio da Solange »

Aggiungerei soltanto una cosa: per la visita pediatrica chiedi di essere presente se puoi fisicamente farlo (possono rimandarla anche di qualche ora, non cambia assolutamente nulla) o comunque il padre.

Dove ho partorito io la visita avviene direttamente in sala parto un paio d'ore dopo la nascita, viene il neonatologo e visita in presenza dei genitori. Quindi si può fare!

Brava Marialisa, comunque.

Fai benissimo e dovrebbe farlo ogni donna.

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Solange
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Messaggio da Solange »

ah, falla recapitare sia a ostetricia che in neonatologia, per conoscenza al direttore sanitario e poi portane una copia con te al momento del parto e non lasciare che ti prendano in giro.

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Marialisa
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Messaggio da Marialisa »

Grazie Sole!

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cristina69
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Messaggio da cristina69 »

Solange ha scritto:Aggiungerei soltanto una cosa: per la visita pediatrica chiedi di essere presente se puoi fisicamente farlo (possono rimandarla anche di qualche ora, non cambia assolutamente nulla) o comunque il padre.

Dove ho partorito io la visita avviene direttamente in sala parto un paio d'ore dopo la nascita, viene il neonatologo e visita in presenza dei genitori. Quindi si può fare!

Brava Marialisa, comunque.

Fai benissimo e dovrebbe farlo ogni donna.
quoto sole, la preparerò anch io

comunque secondo voi con tc è possibile che il padre sia presente in sala operatoria? ho cercato tanto in internet ma avrò trovato 3 o 4 ospedali che lo permettono

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Sheireh
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Messaggio da Sheireh »

Ti aggiungo in grassetto le cose che modificherei.
Marialisa ha scritto: Al Responsabile degenza ostetrica e ginecologica
Alle ostetriche del reparto dell’Ospedale XXXXXXXXX


XXXX, lì XX/XX/XX

Oggetto: Birth Plan XXXXXXX (nome e cognome)

La mia data presunta di parto (DPP) è il XX/XX/XX, e abbiamo scelto di partorire presso il vostro ospedale.
Sicuramente comprenderete l’importanza che ha per me e la mia famiglia questo evento.
Durante il periodo della gravidanza abbiamo maturato alcune richieste.
Queste sono per noi molto importanti, per poter vivere serenamente e consapevolmente la nascita del nostro bambino.
Siamo consapevoli del fatto che qualora si presentasse una reale necessità medica [secondo me è meglio rimarcarlo] di intervenire non esiteremmo a seguire le vostre indicazioni, opportunamente giustificate compatibilmente al grado di urgenza.

Le nostre richieste sono le seguenti:

- Vorrei avere mio marito vicino per tutto il tempo e poter conservare la mia intimità
- Se dovessi avere fame vorrei poter mangiare e bere durante la prima fase del travaglio
[E' tuttora uso comune mantenere la partoriente totalmente a digiuno e sconsigliarle persino di bere per tutta la durata del travaglio. Questo, sostanzialmente, per evitare nausea e vomito e per essere “preparati” in caso si dovesse all’improvviso correre in sala operatoria per un cesareo. Ma se il parto procede senza intoppi non c’è motivo di prevedere l’intervento chirurgico e se il travaglio è molto lungo, per evitare che la povera donna si disidrati e perda energia la soluzione è quasi sempre quella di piazzarle un bottiglione di glucosata in flebo. Meglio poter bere piccole quantità di acqua o di liquidi contenenti sali minerali poco a poco durante il travaglio e avere a disposizione leggeri snack (per esempio barrette energetiche) per non perdere le forze, senza appesantire il nostro stomaco]
- Vorrei potermi muovere liberamente durante il travaglio e rispettarne i tempi, assumendo le posizioni che ritengo più comode e spingere come e quando mi sento
[Muoversi è importantissimo durante il travaglio, essere libere di trovare da sole la posizione che ci aiuta a sopportare meglio il dolore è essenziale sia per il benessere psicologico della madre, sia per il progresso del travaglio
- Non desidero che le acque vengano rotte artificialmente
[La rottura del sacco avviene spontaneamente in qualsiasi momento del travaglio, anche nelle ultimissime fasi. Rompere il sacco significa, oltretutto, esporre il feto a un aumentato rischio di infezioni.]
- Vorrei che il tempo del tracciato fosse limitato al minimo indispensabile e il controllo fosse fatto con strumenti che mi consentano il movimento
- Non vorrei che il travaglio venisse indotto e accelerato dall’ossitocina
[Spesso, questa sostanza viene utilizzata per accelerare il travaglio, magari senza nemmeno informare la donna, senza che vi sia nessun’altra necessità se non quella del reparto di fare più veloci]
- Vorrei non fosse praticata di routine l’episiotomia, ma se proprio si rendesse necessaria, vorrei che prima mi fosse comunque chiesto il consenso
- Se venisse deciso di fare il taglio cesareo, vorrei che qualcuno mi spiegasse il perché di questa decisione (eccetto in caso d’urgenza ovviamente), vorrei che la persona che mi assiste restasse al mio fianco durante l’intervento e che mi venisse effettuata un'anestesia spinale e non generale
- Desidererei accogliere il mio bambino prima che gli venga tagliato il cordone ombelicale e che questo venisse tagliato solo quando smette di pulsare
- Vorrei poter espellere la placenta attraverso le spinte senza che l’ostetrica faccia pressione sul mio ventre
- Vorrei allattare mio figlio entro la sua prima mezzora di vita
- [lo metterei in 2 punti separati] Desidero che mio figlio venga alimentato soltanto con il mio colostro e con il mio latte, e che non gli vengano somministrate bevande o soluzioni glucosate. Per qualsiasi somministrazione di sostanze a me o al bambino desidero che chiediate il mio consenso.
- Desidero avere il bambino sempre con me
- Desidero che il bambino rimanga con me anche durante le visite pediatriche, a meno che non sia io a richiedere diversamente [hai DIRITTO ad accompagnarlo]
- Il padre desidera accompagnare il figlio per i controlli (bagnetto, eccetera).

Fiduciosi dell’accoglienza di queste richieste, ringraziamo tutto il personale che ci seguirà in questo evento così importante per noi.


Firma della madre Firma del padre

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Sheireh
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Messaggio da Sheireh »

cristina69 ha scritto:quoto sole, la preparerò anch io

comunque secondo voi con tc è possibile che il padre sia presente in sala operatoria? ho cercato tanto in internet ma avrò trovato 3 o 4 ospedali che lo permettono
Devi chiedere all'ospedale.

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Solange
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Messaggio da Solange »

cerca di arrivare ai piani alti. non ci sono ragioni vere per cui non possa essere presente, altrimenti non potrebbero starci nemmeno i tirocinanti. Chiedi e chiedi che ti dicano PERCHE' non pò, spiegando che è importante che mentre ti cuciono sia lui a tenere la bambina e non una culla termica, può tenersela addosso come faresti tu in un parto naturale, è comunque una voce e un qualcuno di famigliare.

Comunque Cri.... cerca di farti fare il tc a ridosso della DPP. Di solito si programma due settimane prima ma sono tantissime, specie se la bimba è piccolina perchè in due settimane può prendere peso e forze per ciucciare e adattarsi meglio alla vita extra uterina. Questo se non ci sono problemi, è chiaro!

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