Forme di vita extraterrestre

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Lella
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Messaggio da Lella »

Mirko e i furetti ha scritto:dipende.
per essere condiviso deve essere oggettivo.

ecco perché la fede non è patrimonio comune dell'umanità, perché il riscontro che hai tu io non ce l'ho.

saluti infedeli
Mirko
Ma infatti non posso pretendere che tu l'abbia
mi accontento del mio riscontro intimo e personale anche se sarei felice che tutti l'avessero.



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Ipomea
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Messaggio da Ipomea »

Per questo la fede non può essere imposta, ma deve venire da dentro semmai.
Per che uno sia "credente" o no, dovrebbe, a mio avviso, fare differenza per se stesso, non per l'approvazione o il riconoscimento della comunità.
L'etica deve essere "premiata" indipendentemente dalla fede da cui scaturisce, ma solo perchè socialmente utile e accettata.
Invece adesso come adesso è così.

Ma questo è tutto un altro discorso.

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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

Ipomea ha scritto: L'etica deve essere "premiata" indipendentemente dalla fede da cui scaturisce
oserei dire che un'etica derivata dalla paura della punizione (perché non dimentichiamoci che, in un'etica religiosa morale, si fa del bene perché è bene farlo E perché c'è lo spauracchio della punizione) è, secondo me, di qualità inferiore a un'etica laica.

non qui, ma c'è gente che ancora chiede, e ha chiesto anche a me, cosa impedisce a un "senzadio" di uscire per strada e ammazzare la gente...

saluti assassini
Mirko

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Ipomea
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Messaggio da Ipomea »

Seguendo questo discorso fuori dagli avvistamenti, ti dirò che in questo momento è la mia preoccupazione fondamentale nei confronti di mio figlio.
Si fa così perchè e' GIUSTO, non perchè sennò fai piangere Gesù e tantomeno perchè sennò vai all'inferno.
Se poi un domani ti alzi e dici "guarda un po', i miei valori sono gli stessi del cristianesimo (e non ho detto cattolicesimo) e vuoi porti il problema della fede... ok, è giusto.

Se non fosse un libro palloso, Mirko, ti consiglierei "Un'etica senza Dio" di Eugenio Lecaldano.

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perelisa
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Messaggio da perelisa »

oserei dire che un'etica derivata dalla paura della punizione (perché non dimentichiamoci che, in un'etica religiosa morale, si fa del bene perché è bene farlo E perché c'è lo spauracchio della punizione) è, secondo me, di qualità inferiore a un'etica laica.
intervengo solo per dirti che questa è un'ottica riduttiva della fede..e fa molto medioevo, la maggior parte dei credenti infatti chiama Dio "Buon Padre", Padre Buono..questo non ha nulla a che fare con la punizione che dici tu..non siamo qui tutti con la paura della barottata in testa..anzi, cadiamo forse più di altri, sicuramente io più di altri..e questo come lo mettiamo in relazione con la paura della punizione?non dovremmo sbagliare mai, e invece..
scusate l'OT.
passo e chiudo.

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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

perelisa ha scritto:intervengo solo per dirti che questa è un'ottica riduttiva della fede..e fa molto medioevo, la maggior parte dei credenti infatti chiama Dio "Buon Padre", Padre Buono..questo non ha nulla a che fare con la punizione che dici tu..non siamo qui tutti con la paura della barottata in testa..anzi, cadiamo forse più di altri, sicuramente io più di altri..e questo come lo mettiamo in relazione con la paura della punizione?non dovremmo sbagliare mai, e invece..
scusate l'OT.
passo e chiudo.
perché la paura della punizione impedisce di sbagliare?
se fosse così la pedagogia funzionerebbe a suon di ceffoni.

la paura è funzionale al senso di colpa, non al comportarsi bene.

saluti sollevati
Mirko

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Messaggio da Nunzia NoviLuna Ah »

Mirko e i furetti ha scritto:perché la paura della punizione impedisce di sbagliare?
se fosse così la pedagogia funzionerebbe a suon di ceffoni.

la paura è funzionale al senso di colpa, non al comportarsi bene.

saluti sollevati
Mirko
Quoto^^.

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Lella
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Messaggio da Lella »

perelisa ha scritto:intervengo solo per dirti che questa è un'ottica riduttiva della fede..e fa molto medioevo, la maggior parte dei credenti infatti chiama Dio "Buon Padre", Padre Buono..questo non ha nulla a che fare con la punizione che dici tu..non siamo qui tutti con la paura della barottata in testa..anzi, cadiamo forse più di altri, sicuramente io più di altri..e questo come lo mettiamo in relazione con la paura della punizione?non dovremmo sbagliare mai, e invece..
scusate l'OT.
passo e chiudo.
Sono d'accordo è molto riduttivo identificare con la fede la paura della punizione, è comprensibile comunque che venga fatta da chi non la conosce la fede.
I sensi di colpa credo siano li stessi per chi ha un'etica e una morale sana per cui riconosce da sè dove può aver agito egoisticamente o senza attenzione per l'altro facendo del male.
Anzi teoricamente chi ha fede dovrebbe sentirsi meglio sapendo che c'è sempre un perdono Divino dove c'è vero pentimento.

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