Forme di vita extraterrestre

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Paola
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Messaggio da Paola »

LauraDani ha scritto:Sono tornata solo ora
Allora allora allora ....
Non parlavo di Dio inteso come Dio cristiano ecc.
Parlavo proprio di Dio inteso come una divinità
Chi dice: "sono ateo" dice " io non credo nell'esistenza di divinità"
Ed è questo che non riesco a capire: come si possa escludere che esista una divinità, posto che siamo minuscoli granelli di sabbia nell'immensità dell'Universo
C'è da capire cosa si intende per divinità.
L'ateo è colui che non crede che esistano entità che TRASCENDANO la natura, che però non vuol dire che se in natura qualcuno s'è sviluppato più di noi e ci sta manovrando questi non possa esistere.

Noi siamo l'evoluzione del pesce e il pesce non è consapevole della nostra esistenza di manovratori.

Potrebbe esserci l'ET di cui noi non siamo coscienti, ma è comunque una evoluzione di una specie di vita naturale fosse anche l'uomo.

Che esista invece qualcosa di trascendentale, che si sia formato o che sia sempre esistito e che manovri TUTTE le forme naturali, su tutti i pianeti e in tutte le galassie e ne abbia sottomano ogni piccolo movimento e ne segua l'evoluzione, l'involuzione e l'estinzione è l'immagine di Dio che l'ateo refugge.



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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

l'agnostico invece è quello che sa che:

1) la teologia è composta completamente da discorsi autoreferenziali e avulsi dalla realtà
2) la scienza, che è l'unico modo con il quale possiamo comprendere la realtà, non può indagare il metafisico.

fa 1+1 e non si pone affatto il problema dell'esistenza del metafisico o meno.

ovviamente è scettico.
gesù disse "credete e vedrete" ma lo scettico lo sa che quello è il modo preferito dagli imbonitori per vendere patacche, quindi preferisce il più galileiano metodo "se vedi, credi".

saluti agnostici
Mirko

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Ipomea
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Messaggio da Ipomea »

In più mettiamoci che lo scettico è scettico anche sull'impossibilità del manifestarsi di un evento.
Spesso mi si chiede "ah allora tu sei la solita che dice che MAI arriveranno gli alieni sulla terra" (o MAI... qualunque altra cosa che ha dell'impossibile)
No.
Io sono la solita che crede che con i mezzi che abbiamo ora, con le conoscenze dell'universo che abbiamo e con il metodo scientifico ritiene statisticamente improbabile che una cultura aliena sia venuta a contatto con la nostra. Non CHE SIA IMPOSSIBILE, tanto meno CHE NON ESISTA.

Certo è che quando si parla di avvistamenti la prima cosa che faccio è andare a controllare sui siti di sbufalamento.

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Paola
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Messaggio da Paola »

Ipomea ha scritto:In più mettiamoci che lo scettico è scettico anche sull'impossibilità del manifestarsi di un evento.
Spesso mi si chiede "ah allora tu sei la solita che dice che MAI arriveranno gli alieni sulla terra" (o MAI... qualunque altra cosa che ha dell'impossibile)
No.
Io sono la solita che crede che con i mezzi che abbiamo ora, con le conoscenze dell'universo che abbiamo e con il metodo scientifico ritiene statisticamente improbabile che una cultura aliena sia venuta a contatto con la nostra. Non CHE SIA IMPOSSIBILE, tanto meno CHE NON ESISTA.

Certo è che quando si parla di avvistamenti la prima cosa che faccio è andare a controllare sui siti di sbufalamento.
Però il discorso che si sta affrontando è un altro CRI, tu dici: con i mezzi che abbiamo lo sapremmo, presupponendo che in tutto l'universo noi siamo gli esseri più evoluti che possano esistere e che le frontiere delle scoperte siano finite. La "provocazione" di LauraDani invece parte dal fatto che noi potremmo essere come il pesce dell'acquario, convinti che il mondo sia l'universo che conosciamo, che siamo gli esseri più evoluti che esistano, e che anche le altre "evoluzioni" abbiano seguito il nostro percorso. Ma potrebbe NON essere così e noi, esattamente come i pesci, non abbiano né gli strumenti, né la capacità di capirlo e saperlo.

Puoi tu negare questo?
No, non lo può nessuno perchP èarte dal presupposto che la nostra consocenza sia limitata a ciò che vediamo NOI e che proviamo NOI ma se esseri superiori sono andati oltre non ne abbiamo la benché minima idea.

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Ipomea
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Messaggio da Ipomea »

Non do affatto per scontato che siamo gli esseri più evoluti.
Anzi, la mia idea era più: se esistessero degli "altri" sarebbero così avanzati che noi sembreremmo inutili zanzarine.
E comunque sarebbero talmente lontani (anche fuori dall'acquario) che è inutile porsi il problema.
Ma non ne nego assolutamente l'esistenza.
Non posso!

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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

Paola M. ha scritto: Puoi tu negare questo?
No, non lo può nessuno perchP èarte dal presupposto che la nostra consocenza sia limitata a ciò che vediamo NOI e che proviamo NOI ma se esseri superiori sono andati oltre non ne abbiamo la benché minima idea.
mi sembrano i discorsi fatti a suo tempo (il che vuol dire 20 anni fa, ubriachi alle 3 di notte in spiaggia) del tipo "ma la realtà è reale o è una costruzione della nostra mente?"...

saluti ontologici e antologici
Mirko

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LauraDani
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Messaggio da LauraDani »

Paola M. ha scritto:...Il Dio dovrebbe essere il demiurgo, il creatore, l'artigiano che ha permesso tutto ciò e invece questo (la creazione) la lascerei veramente al caso o al cahos.
tu credi che -ipotizzando che il pesce nel mio acquario "pensi"- non creda (o possa credere) che Qualcuno abbia creato il suo mondo?
Non pensi possa arrivare a credere nell'esistenza di un creatore dell'acquario?
ed in effetti, io non ho forse creato il suo mondo?
ed infine, perchè escludi l'esistenza di un Qualcosa di così potente ed evoluto, da essere davvero il Demiurgo?

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LauraDani
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Messaggio da LauraDani »

Paola M. ha scritto:...L'ateo è colui che non crede che esistano entità che TRASCENDANO la natura,
...Che esista invece qualcosa di trascendentale, che si sia formato o che sia sempre esistito e che manovri TUTTE le forme naturali, su tutti i pianeti e in tutte le galassie e ne abbia sottomano ogni piccolo movimento e ne segua l'evoluzione, l'involuzione e l'estinzione è l'immagine di Dio che l'ateo refugge.
parliamo sempre della conoscenza che NOI abbiamo della natura
ma tutto ciò che noi sappiamo, non è il tutto
rifiutare l'idea che esiste qualcosa solo perchè noi non lo comprendiamo o non lo conosciamo oggi, boh, è questo che non capisco
la storia stessa delle nostre conquiste scientifiche ci dimostra quanto poco conosciamo
il trascendente è forse solo ciò che noi, oggi, non sappiamo spiegare, non conosciamo, neppure ipotizziamo

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