Sensazioni preparto

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
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Speranza
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Messaggio da Speranza »

madda77 ha scritto:Wou, questo post mi piace un sacco.
quanti belli spunti e consigli.
ne farò tesoro, anche e so già che sarà una dura lotta con le ostetriche che già con Cri mi avevano impedito di alzarmi, nonostante io avessi insistito più e più volte.
Dicevano che avevo rotto le acque e dovevo essere monitorata, ma a me è sembrata una gran c.....a!
Dopo due ore mi avevano già attaccato la flebo di ossitocina, e lì si che non mi sono potuta muovere più, sopraffatta da contrazioni terribili e maledettamente attaccate l'una all'altra (non avevo il tempo neppure di prendere respiro ed ero come in apnea).
Purtroppo, so già che dove partorirò, sono mooooolto attaccate alla posizione da paro tradizionale, ovvero quella supina, e non lasciano di prassi molta libertà di movimento alla mamma.
Che faccio????
Dò di testate???? :fing:
Mi sembra ovvio: Cambi ospedale :sticazzi:

IO non ci partorirei mai in un posto che non mi fa stare come diavolo voglio.

E' vero che con le acque rotte è meglio non stare in piedi troppo, ma SOLO e SOLTANTO SE la testa del cucciolo è ad un livello -2 ma anche -3 casi in cui il funicolo ombelicale, avendo un sacco di spazio fra la testina e il bacino materno potrebbe scendere davanti alla testina. In altro caso (cioè praticamente il 99.9%delle volte)la mamma può fare che gli pare durante l travaglio e anche durante l'ossitocina.

Vero il fatto che con le acque rotte devi essere più monitorizzata, ma con il CTG si può stare anche a capo all'ingiù! Io le signore con l'ossitocina le faccio stare come gli pare anche se con monitoraggio obbligatorio causa protocolli ospedalieri (o sennò gli chiedo se vogliono firmare per non avere il monitoraggio e controllo il BCF al massimo ogni 5 minuti e sto con loro per vedere che le contraizoni non siano troppo ravvicinate!)


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Linda Eva
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Messaggio da Linda Eva »

Io ho partoroto sdraiata anche il secondo, anzi, si è Autopartorito, :ola: momenti me lo pardevo in sedia a rotelle per il corridoio dell'ospedale!!!

Ma almeno il travaglio la seconda volta l'ho trascorso come mi pareva!! :cisssss: :occhiodibue:
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madda77
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Messaggio da madda77 »

Speranza, facile a dirsi di cambiare ospedale.
Questo è quello dove lavora il mio ginecologo, dove lavora mia sorella (che può, così, assistermi durante tutto il travaglio, altrimenti non consentono a nessuno di stare vicino alla partoriente, se non al padre, ma solo in sala parto), ed è quello logisticamente più comodo (per intenderci, dovrei spostarmi davvero di alcune centinaia di chilometri per trovare una clinica che mi consenta di partorire a condizioni differenti, e per di più a pagamento).
Non l'ho fatto con Cristian per non creare troppi disagi ai miei familiari e, soprattutto, a mia sorella che avrebbe dovuto assistermi ed aveva una bambina appena duenne, figuriamoci ora che il duenne a cui dover pensare ce l'ho io.
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Speranza
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Messaggio da Speranza »

madda77 ha scritto:Speranza, facile a dirsi di cambiare ospedale.
Questo è quello dove lavora il mio ginecologo, dove lavora mia sorella (che può, così, assistermi durante tutto il travaglio, altrimenti non consentono a nessuno di stare vicino alla partoriente, se non al padre, ma solo in sala parto), ed è quello logisticamente più comodo (per intenderci, dovrei spostarmi davvero di alcune centinaia di chilometri per trovare una clinica che mi consenta di partorire a condizioni differenti, e per di più a pagamento).
Non l'ho fatto con Cristian per non creare troppi disagi ai miei familiari e, soprattutto, a mia sorella che avrebbe dovuto assistermi ed aveva una bambina appena duenne, figuriamoci ora che il duenne a cui dover pensare ce l'ho io.
Madda il fatto che ci sia il tuo ginecologo non cambia assolutamente niente, almeno non dovrebbe dal punto di vista assistenziale.

Per quanto riguarda tua sorella...mi sembra improbabile ma non impossibile purtroppo perchè anche a Pisa era pessima l'assistenza, che davvero da nessuna parte tu possa avere assistenza da parte di un familiare durante tutto il tempo della degenza senza pagare?

Dove abiti c'è un solo ospedale in cui puoi partorire? E quello più vicino è a più di 100 Km, e quelli che abitano nel mezzo che fanno? Minimo 50 km per adare a partorire un figlio o per andare in pronto soccorso?

Oppure sai già che le altre possibilità sono anche peggio?

Comunque puoi sempre firmare la cartella e decidere te come vuoi stare, cosa vuoi fare e cosa vuoi che non sia fatto a te e a tuo figlio prendendoti le responsabilità, e loro non potrebbero dire niente!
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madda77
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Messaggio da madda77 »

Speranza ha scritto: Comunque puoi sempre firmare la cartella e decidere te come vuoi stare, cosa vuoi fare e cosa vuoi che non sia fatto a te e a tuo figlio prendendoti le responsabilità, e loro non potrebbero dire niente!
Ecco, io stavolta opterei per questa soluzione!
Anche perchè ho intenzione di farmi sentire e da subito anche riguardo al divieto assoluto di somministrare a mia figlia qualunque cosa.
Insomma, sarà una degenza in cui mi farò sentire sin dal primo istante, e non vedranno l'ora che venga dimessa :sticazzi:
Ora sò quali sono i miei diritti e cosa posso pretendere, anche puntando i piedi se non dovessero ascoltarmi.
Ma altri ospedali nei dintorni mi sembrerebbero un pò un salto nel buio, ed in tutta sincerità non credo che la situazione sia di gran lunga differente.
susialle

Messaggio da susialle »

chiccha ha scritto:Dovrei essere navigata essendo al secondo parto, invece l'unica cosa che cambia è la consapevolezza di quello che potrebbe accadere.

Altaleno tra la voglia di attraversare questa fase, di partorire il mio piccolo e la paura, folle e forte che mi prende appena sento un dolorino anomalo.

So come sono le contrazioni, sono preparata all'idea di riaffrontarle, ma se non fossero come l'altra volta?
Mi dico che è tutto nella mia testa, che devo lasciar accadere senza opporre resistenza e questo mi fa attendere con desiderio il travaglio.
Poi arriva una senzazione strana, come ora un mal di schiena, la pancia che punge e mi sento cadere nel panico.
Sento una voce che dice: "no, no ora no!!! Non sono pronta, fa male, farà male e non ce la farò!"

In una parola: paura.

E la gioia dell'attesa si trasforma in angoscia.

Per fortuna per ora non si è davvero mosso nulla quindi queste sensazioni vanno e vengono senza seguito.
Ma mi chiedo che farò quando davvero comincerò a travagliare.
Se la paura avrà la meglio o come gestirò il tutto.
La fiducia nel mio corpo c'è fino a che non c'è dolore.
Coraggiosa vero? :)
mi sà he stai parlando di me....... :cisssss:
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