Sensazioni preparto

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
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lenina
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Messaggio da lenina »

Speranza ha scritto:Ti rispondo io perchè è una cosa che vedo troppo spesso e secondo me le mamme lo fanno senza neanche rendersi conto.

Le contrazioni, tutte quante, ma soprattutto quelle vere del travaglio avanzato, vanno vissute con trasporto, pensando di essere su un'onda che cresce e cresce, arriva in cima e poi scende di botto lasciandoti un pochino più vicina alla riva di quanto eri prima. Non vanno contrastate in alcun modo, più si contrastano più il collo dell'utero si irrigidisce e il parto si rallenta.

Ogni mamma deve trovare il suo modo di vivere le contrazioni (modo mentale intendo= ci sono quelle che contano per arrivare alla fine del dolore, quelle che si concentrano sulla respirazione, chi sul movimeto proprio o il movimento delle mani di altri (magari sulla schiena), però è davvero importante non cercare di chiudersi alle contrazioni!
ad esempio da in piedi spingevo contro un muro o qualcosa come se facessi ginnastica.
Man mano che saliva spingevo più forte e più piano appena scendeva.
Si potrebbe fare un po' su come si sono affrontare le contrazioni e i metodi più efficaci.
Vero che è diverso per tutte ma avere idee può aiutare a provare cose che se no magari non vengono in mente


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la eli
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Messaggio da la eli »

emamè ha scritto:eli ma in che senso hai lottato contro le contrazioni?
Speranza ha scritto:Ti rispondo io perchè è una cosa che vedo troppo spesso e secondo me le mamme lo fanno senza neanche rendersi conto.

Le contrazioni, tutte quante, ma soprattutto quelle vere del travaglio avanzato, vanno vissute con trasporto, pensando di essere su un'onda che cresce e cresce, arriva in cima e poi scende di botto lasciandoti un pochino più vicina alla riva di quanto eri prima. Non vanno contrastate in alcun modo, più si contrastano più il collo dell'utero si irrigidisce e il parto si rallenta.

Ogni mamma deve trovare il suo modo di vivere le contrazioni (modo mentale intendo= ci sono quelle che contano per arrivare alla fine del dolore, quelle che si concentrano sulla respirazione, chi sul movimeto proprio o il movimento delle mani di altri (magari sulla schiena), però è davvero importante non cercare di chiudersi alle contrazioni!
Ema, Speranza ha risposto spiegando perfettamente quello che intedevo.

All'inizio di ogni contrazione mi irrigidivo tanto e cominciavo ad urlare fino a che non finiva il dolore, piena di un sentimento che potrei definire "rabbia furibonda". non riuscivo a rilassarmi, non ascoltavo il mio corpo.
Poi sono rinsavita e nel giro di pochissimo è nata la pargola.
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chiccha
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Messaggio da chiccha »

lenina ha scritto:ad esempio da in piedi spingevo contro un muro o qualcosa come se facessi ginnastica.
Man mano che saliva spingevo più forte e più piano appena scendeva.
Si potrebbe fare un po' su come si sono affrontare le contrazioni e i metodi più efficaci.
Vero che è diverso per tutte ma avere idee può aiutare a provare cose che se no magari non vengono in mente
Questa è una bellissima idea.
Io leggendo il libro "la gioia del parto" ho fatto tesoro di due tre spunti e spesso con Dani li ripetiamo un modo da ricordarceli quando serviranno.
Le ostetriche dovrebbero aiutare le partorienti in questo senso ma nella mia esperienza non l'hanno fatto quindi è bene che stavolta arriviamo io e il las belli "studiati" :)
laserman

Messaggio da laserman »

Speranza ha scritto:Ti rispondo io perchè è una cosa che vedo troppo spesso e secondo me le mamme lo fanno senza neanche rendersi conto.

Le contrazioni, tutte quante, ma soprattutto quelle vere del travaglio avanzato, vanno vissute con trasporto, pensando di essere su un'onda che cresce e cresce, arriva in cima e poi scende di botto lasciandoti un pochino più vicina alla riva di quanto eri prima. Non vanno contrastate in alcun modo, più si contrastano più il collo dell'utero si irrigidisce e il parto si rallenta.

Ogni mamma deve trovare il suo modo di vivere le contrazioni (modo mentale intendo= ci sono quelle che contano per arrivare alla fine del dolore, quelle che si concentrano sulla respirazione, chi sul movimeto proprio o il movimento delle mani di altri (magari sulla schiena), però è davvero importante non cercare di chiudersi alle contrazioni!
leggi e tieni a mente tesoro mio! :ehehe:
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Solange
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Messaggio da Solange »

Entro ora perchè ho avuto poco tempo e leggo subito l'intervento di Speranza.

E' così Chicca, le contrazioni devono essere accolte, non contrastate, questo rallenta il travaglio e aumenta il dolore (è quello che è successo a me post ossitocina purtroppo)

Adesso aspetto Sofia, ci sentiamo più tardi ok?

un bacio
asolina

Messaggio da asolina »

libera la mente chicca, liberala e assapora il momento del vostro primo incontro.
lasciati guidare dalla naturalezza del tuo corpo.
focalizza il tuo cucciolo.

ho sempre fatto così.
bacetto stellina.
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Linda Eva
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Messaggio da Linda Eva »

Se posso dare un altro spunto, al secondo parto sono stata lasciata libera, senza monitoraggi, senza dover stare seduta, in camera ad affrontare il travaglio e potendo stare in piedi le sopportavo meglio, sdraiata (salvo obblighi) NON POTEVO PROPRIO STARCI.Sono stata tutta la notte sveglia, e ad un certo punto mi sono accorta che aggrapparmi al maniglione sospeso sul letto, rilassando le gambe lasciandomi quasi ciondolare e meglio ancora muovendo il bacino....le assecondavo meglio e il dolore concentrato sui fianchi sembrava sciogliersi.

La fase più intensa è durata 3 ore più del primo, ma scorreva meglio e questa è stata una piacevole sorpresa!!!!
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madda77
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Messaggio da madda77 »

Wou, questo post mi piace un sacco.
quanti belli spunti e consigli.
ne farò tesoro, anche e so già che sarà una dura lotta con le ostetriche che già con Cri mi avevano impedito di alzarmi, nonostante io avessi insistito più e più volte.
Dicevano che avevo rotto le acque e dovevo essere monitorata, ma a me è sembrata una gran c.....a!
Dopo due ore mi avevano già attaccato la flebo di ossitocina, e lì si che non mi sono potuta muovere più, sopraffatta da contrazioni terribili e maledettamente attaccate l'una all'altra (non avevo il tempo neppure di prendere respiro ed ero come in apnea).
Purtroppo, so già che dove partorirò, sono mooooolto attaccate alla posizione da paro tradizionale, ovvero quella supina, e non lasciano di prassi molta libertà di movimento alla mamma.
Che faccio???? Dò di testate???? :fing:
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