Vorrei rinascere...
Posted: Sun Feb 13, 2011 9:05 am
Ho meditato tanto prima di scrivere questo post, ma ho bisogno di parlarne, fosse solo al vento....
Da quando è nata Michela (ma forse ancora un pò da prima che partorissi) è sempre piu forte dentro di me questo malcontento di me stessa, questa voglia di rinascere come una fenice, dalle proprie ceneri (non rinascere come reincarnazione, sia chiaro), perche tanto peggio di così non posso essere.
Mi odio, odio quello che sono diventata, mentre prima un Po mi stimavo. Gli anni dell'università, sola in terra straniera, poi la depressione, la malattia di mamma, mi hanno buttata giu in maniera profonda, riempiendomi di insicurezze che oggi mi fanno odiare tutto quello che sono. Lasciamo da parte le uniche due cose belle della mia vita, mio marito e mia figlia. Tutto il resto lo butto.
È vero, mi sono laureata col max dei voti, ma mi sento profondamente ignorante. La mia professione va coltivata giorno per giorno, e io non riesco a farlo come vorrei, quindi resto indietro, e mi sento sempre piu ignorante. È vero, ho un lavoro e l'ho avuto subito, perchè il negozio è dei miei, cosa in cui mi sento fortunata, ma questo lavoro non mi da prospettive, davanti a me vedo solo guerre, difficoltà, ambizione zero, la gente che viene poco si fida di me e io non riesco a ribaltare la situazione. Stare al banco di una farmacia così non è gradevole, vi assicuro. È vero, ho una casa, anche bellina, di proprietà. Ma che riesco a tenerla per bene? Sono 80 mq, mica una caserma, eppure ho bisogno di una donna due volte a settimana, perche da sola non ce la faccio, e mi sento una donna fallita. A cucinare uguale, sono pure Gravina se mi ci metto, ma non mi ci metto. Magari penso che un attrezzo come il Bimby puo salvarmi la vita, ma non sarà cosi...State iniziando a capire che il problema numero due (dopo l'insicurezza) è l'indolenza... Ho un marito (pover'uomo!), che mi ama e mi sopporta, ma mi odio perche lo trascuro, dentro e fuori dal letto. La sera sul divano io mi butto sull'ipad e lui sulla Playstation. Sabato e domenica non faccio altro che dargli ordini, perche gli altri giorni è come se non ci fosse. Lui è sempre buono con me, io con lui ben poche volte.
E poi passiamo a me. Tanti problemi di insicurezza mi derivano tanto dal mio aspetto fisico. Qcn di voi sa che soffro di dermatite atopica. La mia si localizza quasi esclusivamente sul viso. Ho questa orribile faccia piena di croste e macchie rosse screpolate, non c'è crema che faccia qcs, e il trucco lasciamo stare. Esco di casa ogni giorno con le lacrime, che mi vergogno proprio ad uscire cosi ma devo. Ieri al centro commerciale ho avuto un attacco allergico, sono diventata tutta gonfia e rossa, un mostro. Non ne posso proprio piu di questa situazione, che mi taglia completamente le gambe. Poi io co metto del mio a rimanere mostro, mi vesto in maniera orribile. Mai una gonna o un vestito, solo pantaloni. Mai un tacco, solo sneaker o scarpe chiuse basse. Mi nascondo dietro la comodità, ma in realtà anche questa è indolenza. Non ho voglia di mettermi una gonna e stare attenta a come cammino o a dove vado, o a come mi siedo...mi sento una bambina, e invece vorrei essere donna, vorrei rinascere donna.
Credo che tutto ciò stia avvenendo ora, perche per anni ho rifiutato di diventare madre, di essere femmina allo stato puro. Ora che l'ho fatto ci avrò preso gusto, boh.
Non so come uscire da questa situazione, come combattere l'indolenza e l'insicurezza che mi porto dietro, e ho paura che a lungo andare si ripresenti la depressione, che in passato ho sconfitto, ma questa volta? E poi penso a mia figlia, che le insegnerò, ad essere una schifezza?
Scusate del lungo sfogo, ne avevo bisogno...anche se non direte nulla o non potrete darmi un consiglio, vi apprezzo cmq per avermi ascoltata o anche solo sopportata. Bacio
Da quando è nata Michela (ma forse ancora un pò da prima che partorissi) è sempre piu forte dentro di me questo malcontento di me stessa, questa voglia di rinascere come una fenice, dalle proprie ceneri (non rinascere come reincarnazione, sia chiaro), perche tanto peggio di così non posso essere.
Mi odio, odio quello che sono diventata, mentre prima un Po mi stimavo. Gli anni dell'università, sola in terra straniera, poi la depressione, la malattia di mamma, mi hanno buttata giu in maniera profonda, riempiendomi di insicurezze che oggi mi fanno odiare tutto quello che sono. Lasciamo da parte le uniche due cose belle della mia vita, mio marito e mia figlia. Tutto il resto lo butto.
È vero, mi sono laureata col max dei voti, ma mi sento profondamente ignorante. La mia professione va coltivata giorno per giorno, e io non riesco a farlo come vorrei, quindi resto indietro, e mi sento sempre piu ignorante. È vero, ho un lavoro e l'ho avuto subito, perchè il negozio è dei miei, cosa in cui mi sento fortunata, ma questo lavoro non mi da prospettive, davanti a me vedo solo guerre, difficoltà, ambizione zero, la gente che viene poco si fida di me e io non riesco a ribaltare la situazione. Stare al banco di una farmacia così non è gradevole, vi assicuro. È vero, ho una casa, anche bellina, di proprietà. Ma che riesco a tenerla per bene? Sono 80 mq, mica una caserma, eppure ho bisogno di una donna due volte a settimana, perche da sola non ce la faccio, e mi sento una donna fallita. A cucinare uguale, sono pure Gravina se mi ci metto, ma non mi ci metto. Magari penso che un attrezzo come il Bimby puo salvarmi la vita, ma non sarà cosi...State iniziando a capire che il problema numero due (dopo l'insicurezza) è l'indolenza... Ho un marito (pover'uomo!), che mi ama e mi sopporta, ma mi odio perche lo trascuro, dentro e fuori dal letto. La sera sul divano io mi butto sull'ipad e lui sulla Playstation. Sabato e domenica non faccio altro che dargli ordini, perche gli altri giorni è come se non ci fosse. Lui è sempre buono con me, io con lui ben poche volte.
E poi passiamo a me. Tanti problemi di insicurezza mi derivano tanto dal mio aspetto fisico. Qcn di voi sa che soffro di dermatite atopica. La mia si localizza quasi esclusivamente sul viso. Ho questa orribile faccia piena di croste e macchie rosse screpolate, non c'è crema che faccia qcs, e il trucco lasciamo stare. Esco di casa ogni giorno con le lacrime, che mi vergogno proprio ad uscire cosi ma devo. Ieri al centro commerciale ho avuto un attacco allergico, sono diventata tutta gonfia e rossa, un mostro. Non ne posso proprio piu di questa situazione, che mi taglia completamente le gambe. Poi io co metto del mio a rimanere mostro, mi vesto in maniera orribile. Mai una gonna o un vestito, solo pantaloni. Mai un tacco, solo sneaker o scarpe chiuse basse. Mi nascondo dietro la comodità, ma in realtà anche questa è indolenza. Non ho voglia di mettermi una gonna e stare attenta a come cammino o a dove vado, o a come mi siedo...mi sento una bambina, e invece vorrei essere donna, vorrei rinascere donna.
Credo che tutto ciò stia avvenendo ora, perche per anni ho rifiutato di diventare madre, di essere femmina allo stato puro. Ora che l'ho fatto ci avrò preso gusto, boh.
Non so come uscire da questa situazione, come combattere l'indolenza e l'insicurezza che mi porto dietro, e ho paura che a lungo andare si ripresenti la depressione, che in passato ho sconfitto, ma questa volta? E poi penso a mia figlia, che le insegnerò, ad essere una schifezza?
Scusate del lungo sfogo, ne avevo bisogno...anche se non direte nulla o non potrete darmi un consiglio, vi apprezzo cmq per avermi ascoltata o anche solo sopportata. Bacio