CIAO A TUTTI....SONO DALILA,UNA RAGAZZA DI 24 ANNI DI LATINA,SONO ALLA DICIOTTESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA,ALLA NASCITA DEL MIO BAMBINO VORREI METTERGLI IL MIO COGNOME E POI COMUNQUE PER PROBLEMI DI MANCANZA DI LAVORO E QUINDI ECONOMICI RIMARRò A VIVERE CON I MIEI GENITORI,IL PADRE LO VUOLE RICONOSCERE MA IO E IL PADRE DURANTE QUESTO PERIODO CI SIAMO LASCIATI.LA DOMANDA è:POSSO METTERE IL MIO COGNOME A MIO FIGLIO ANCHE SE IL PADRE LO VUOLE RICONOSCERE?QUALE DIRITTI HO A LIVELLO DELLO STATO ITALIANO?ANCHE AIUTI ECONOMICI?DICO ANCHE IO E IL MIO EX COMPAGNO NON SIAMO MAI STATI SPOSATI E MAI ABBIAMO CONVISSUTO.
SE VOLETE POTETE ANCHE AIUTARMI CON DEI LINK O CON DELLE VOSTRE ESPERIENZE PERSONALI O CONSULENZE..GRAZIE
Quali diritti per una ragazza madre e comportamento con il padre del bambino?
Moderator: Paola
- LauraDani
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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
cerco di capire meglio: il padre lo vuole riconoscere, ma tu non vuoi che lo faccia?
comunque i figli di genitori non sposati (che siano conviventi o no non importa) vengono riconosciuti separatamente dai genitori
dunque tu, quando partorisci, vai all'ufficio di stato civile dell'ospedale dove nasce tuo figlio, e lo riconosci, cioè dichiari che è figlio tuo. così prende il tuo cognome
comunque i figli di genitori non sposati (che siano conviventi o no non importa) vengono riconosciuti separatamente dai genitori
dunque tu, quando partorisci, vai all'ufficio di stato civile dell'ospedale dove nasce tuo figlio, e lo riconosci, cioè dichiari che è figlio tuo. così prende il tuo cognome
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
- LauraDani
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cosa intendi quando domandi che diritti hai per lo stato italiano?
Meriggiare pallido e assorto
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Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
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Nelle crepe del suolo o su la veccia
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