sono combattuta: smetto o continuo?

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Alessia
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sono combattuta: smetto o continuo?

Post by Alessia »

il mio non è stato un allattamento "facile", dopo i due mesi è stata dura a causa del reflusso e del rifiuto di mirco per la tetta.
nonostante tutto siamo arrivati fin qua, tra strilli e staccamenti, tra lacrime, sensazioni di inadeguatezza, il non riuscire ad accettare di non saper nutrire tuo figlio.... e poi tre mesi di peridon e poi voi... eccoci.
siamo all'anno, mai avrei creduto di allattare cos' a lungo.
per paura che lui prendesse poco latte (lui ciuccia per pochi minuti) ho dato retta a voi attaccandolo diverse volte al giorno e tutt'ora ciuccia al mattino, prima di pranzo, a merenda, dopo cena e un paio di volte di notte.
ora però sto seriamente valutando l'idea di svezzare.
ora comincio a non offrire e non negare.
da un lato mi piacerebbe continuare, perché comunque è bello, perché comunque è speciale.
ma da un lato non mi ci sento più molto bene in queste vesti, la notte comincio a far fatica ad alzarmi e allattarlo, lui sta in cameretta col fratello e mi siedo sulla sedia per allattarlo, l'altra notte una volta non gli ho dato il seno, gli ho rimesso il ciuccio e l'ho rigirato, lui si è riaddormentato lo stesso.
magari è pronto, magari no, ma oggi non gli ho offerto il seno prima di pranzo e lui non lo ha cercato.
io sono sempre molto sicura di quello che faccio,ma stavolta no, non riesco a prendere una decisione definitiva, penso che magari posso allattarlo mattina e sera, ma a volte penso di smettere.

voi cosa avete/avreste fatto, cosa fareste?
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
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lenina
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Post by lenina »

Intanto prova ad allattarlo mattina e sera se non cerca.
E di notte solo se pretende.
Almeno non smetti in autunno.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Alessia
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Post by Alessia »

lenina wrote:Intanto prova ad allattarlo mattina e sera se non cerca.
E di notte solo se pretende.
Almeno non smetti in autunno.
perché ?
d'autunno non si smette?
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
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(Kahlil Gibran)
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