ah! pensavo ti sentissi tu come un angioletto e mi pareva che avevi proprio un idea distorta di te stessa hahahaLella wrote:ahahah
l'angioletto l'ho cercato io da quando ho approfondito il discorso dell'angelo custode.
se non prende bravo ci resto male
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zizzia
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questo gioco va benissimo per far comprendere al bambino che cosa sono le tabelline in che modo funzionano, ma poi in classe la maestra le chiede a memoria non lancia in mezzo ai banchi la palla.cipolla wrote:per esempio tramite un gioco con la palla(meglio se si è in più bambini o adulti):il primo inizia con un numero e lancia la palla, chi la riceve continua con il suo multiplo e rilancia la palla...l'idea non è mia l'ho rubata su una rivista...forse cercando nel web si trovano altre idee e soprattutto mai arrendersi o scoraggiarsi smak
comunque qui secondo me occorre distinguere tra le pretese e le aspettative,
negli anni ad esempio le mie pretese nei confronti di mia figlia sono decisamente scese,
mi riconosco nelle ansie di kida io sono una che pretende molto,
anch'io ho avuto le stesse sue preoccupazioni sull'operato di mia figlia in classe, non capivo perchè non terminasse i suoi lavori, non capivo perchè poi in casa avesse difficoltà nel fare i compiti, non capivo se era torda, semplicemente svogliata, non capivo se la "colpa" era sua, o degli insegnanti.
poi piano piano le mie pretese sono scese e negli anni sono arrivate (anzi ancora no ma ci siamo quasi) a quelle che sono le effettive capacità di mia figlia che con il passare del tempo chiaramente aumentano.
Le aspettative però sono rimaste invariate, mi aspetto che lei crescendo faccia sempre meglio, mi aspetto che faccia i compiti tutti i santi giorni (per me sono un dovere, un imperativo categorico si deve perchè si deve), mi aspetto perchè no che un giorno mi sorprenda (vabbè sì lo so a volte mi capita di sognare! ahahahaha)
Beatrice 28 dicembre 2003
Giorgia 13 luglio 2010
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La mia maestra a scuola ci faceva stare in piedi fermi su una piastrella, se il multiplo era giusto si avanzava di una mattonella, altrimenti si stava fermiLauraDani wrote:a me sembra una pessima idea, invece
a parte che sono tremendamente scoordinata e mi cadrebbe subito la palla, per me dover tentare di prendere la palla, ritirarla e contemporaneamente dire qual è il multiplo sarebbe impossibile ed estremamente frustrante
io capisco il non arrendersi ed il non scoraggiarsi
ma francamente mi domando chi dovrebbe inventarsi questi giochi e applicarli: la mamma? la maestra?
se penso a me alle elementari, l'unica cosa che mi verrebbe da dire è che nulla o quasi è così tragico come sembra
per questo dico, va bene l'impegno, studiare ecc., ma sono pur sempre elementari! (fucilatemi!)
io andavo a scuola 4 ore al giorno, ora vanno a scuola 8!
o io sono una capra, o loro fanno già comunque il doppio di quel che facevo io!

L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi.
LEGALIZE HIM ,LEGALIZE HIM
TELL YOU ME A TELL IF YOU LEGALIZE HIM
http://www.youtube.com/watch?v=syyfoKrHcmc