Io concordo con te fino ad un certo punto.pancia wrote:la seconda che hai detto. cioè vorrei che fosse chiaro che anche io sono per la sincerità e penso che in una coppia ci si possa dire tutto sapendo che l'altro non giudica e non critica ma ascolta appunto come fosse un'altra parte dello stesso individuo, se poi certe cose dovessero sconvolgere meglio saperle presto che quando è troppo tardi e quindi ben vengano, cioè preferirei sconvolgerlo adesso con un pensiero e renderlo libero per il suo bene piuttosto che vederlo soffrire poi quando magari ho concretato il mio pensiero in azioni che a lui non vanno, ma nascondergli qualcosa di importante (come anche una fantasia sessuale perversa... che peraltro nel suo caso penso che lo ecciterebbe invece di schifarlo eheheheh) mai! E' il mio migliore amico, lo amo e voglio il suo bene. ma di sicuro non vado io in cerca di scoprire queste cose di lui con comportamenti investigativi da 007 o di nascosto da lui. se ho un dubbio chiedo. e lui risponde. e quello che lui risponde a me deve bastare. perché la fiducia è un altro pilastro del rapporto. e poi ci sono cose e cose. due tette su internet non sono certo due altre tette infilate nel mio letto. oddio, è vero che potrebbero diventarlo, ma lui deve sapere fermarsi in tempo. io ho fiducia che lo sappia fare. come so farlo io. il guinzaglio non serve, prima o poi si spezza. è la persona che deve sapere autolimitarsi. e poi ci sono cose che non mi interessa sapere ma non perché ne abbia paura ma perché non me ne frega una cispa. cioè appunto: che abbia la sua sfera privata! se una sua amica si trova bene a parlare con lui di sesso non è che pretendo che venga a raccontarmi per filo e per segno i loro dialoghi, cioè ho una vita, ho anche altre cose da fare nella mia giornata che condividere tutto al 100% col mio uomo... se poi durante questo dialogo gli capita di eccitarsi..? bhè per me vuol dire che è vivo e che è uomo. tanto io lo so come stanno le cose, che lui ama solo me e fa sesso solo con me. e non mi pongo alcun problema.
Facciamo che tu non cerchi, ma siccome non sei scema ti accorgi.
Diciamo che arriva uno squillo sul suo cell alle due di notte, che non essendo in silenzioso ti sveglia e tu pensi a qualcosa di grave (mettiamo ad esempio che la suocera sia in ospedale) quindi ti fiondi e invece scopri che e' uno squillo piu' sms "mi manchi. la tua gattina." da numero memorizzato sotto "Idraulico".
Tu attendi mattina e gli chiedi cortesemente numi su questo idraulico.
Lui ti risponde una delle seguenti opzioni, oppure (peggio) tutte insieme una di seguito all'altra:
A) che te lo sei sognato
B) si arrabbia: come ti permetti di guardare il suo cellulare? Ma dov'e' finita la privacy?
C) che l'idraulico deve aver sbagliato numero - e mentre lo dice si affretta a cancellare il numero di telefono e tutta la messaggeria con evidente agitazione
tu OVVIAMENTE gli credi e non approfondisci, giusto?
Anzi, gli chiedi scusa se in buona fede hai aperto il suo cell violando la sua privacy... seeee
cioe' vedi secondo me il tuo discorso fila e io lo condivido finche' dall'altra parte non c'e' una evidente presa per il culo. Perche' il fatto che tu la pensi cosi non ti tutela da eventuali "scivoloni" del tuo partner.
Sono curiosa di sapere a questo punto cosa faresti.
E non vale dire che il tuo lui non lo farebbe mai, perche' il nocciolo e' proprio questo.

