La nostra creaturina in braccio ad altri. Come ve la vivete?

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Moderator: Paola

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Nat
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Post by Nat »

troppi_gatti wrote:non conta come si chiamano le cose se il risultato è lo stesso?
forse.
o forse no.
se ti rubo il tuo cellulare perchè è più bello del mio sono una ladra.
pure se ti rubo un pezzo di pane perchè sto morendo di fame sono una ladra.. però è un po' diverso, non trovi?
per quanto riguarda la risposta al pianto, io lo ribadisco un'ennesima volta, magari a sto giro si capisce che l'ho detto :cisssss:
un conto è se non si può.
un conto è se non si vuole.
il bambino la differenza non la percepisce, l'adulto si, eccome.

e questo, per quanto mi riguarda, basta.
non farò mai i gestacci in faccia a uno solo perchè è cieco e non mi può vedere.
gli faccio del male, lo offendo?
no, mica mi vede!
però lo so io, che lo sto facendo, quindi non lo faccio.

bimbo mio, piangi?
mi si brucia la cena, mi dispiace tanto, ma non posso materialmente prenderti su.
bimbo mio, piangi?
non sto facendo nulla, ma aspetto 5 minuti ad alzarti, perchè così ti abitui.
brutto.

certo, prima o poi dovrà abituarsi a non essere preso su il piccino.
si useranno allora per imparare, quelle volte che sono state necessarie.
perchè aumentarle, aggiungendoci anche quelle non necessarie?


sono d'accordo con il discorso che stai facendo...
però io penso che il bambino la differenza la percepisce eccome
prima (quando è piccolino) forse in modo inconscio
da più grande ti sgama proprio
e si mette a fare i famosi capricci ;-)
ilfo

Post by ilfo »

troppi_gatti wrote:e perchè se lo ottiene deve avermi fregata comunque?
se sa come chiedermelo, se sa cosa fare per averlo, e non fa nessun tipo di imbroglio, ricatto morale, o magari io desidero dargli ciò che mi chiede.. (per esempio stare in braccio.. ma è una delle tante)
in che modo dovrei sentirmi fregata? :mumble:

non mi piace definire un bambino capriccioso, perchè sono fermamente convinta che un bambino non stia facendo i capricci nemmeno quando si butta per terra scalciando in mezzo a un supermercato pieno di gente, gridando VOGLIO VOGLIO VOGLIO.
no. io credo che in quei casi bisognerebbe davvero chiedersi due cose.
perchè chiede in questo modo.
e perchè non gli si sta dando quello che chiede.
a parer mio, i capricci non esistono.
esistono priorità diverse fra adulti e bambini, e visto che i bambini non sono capaci di capirlo, sarà bene che prima o poi lo capiamo noi adulti.


ma sei tu che hai parlato di fregare per prima quindi sei tu che ti senti fregata :fing:
vabè, ognuno la vede come vuole, io non ci vedo nulla di male nel definirlo furbo o capriccioso, è un modo di essere momentaneo, mica lo definisco furbo o capriccioso in generale, in qualsiasi momento della sua vita!
A me non piace fare troppo giri di parole
troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

ilfo wrote:ma sei tu che hai parlato di fregare per prima quindi sei tu che ti senti fregata :fing:
vabè, ognuno la vede come vuole, io non ci vedo nulla di male nel definirlo furbo o capriccioso, è un modo di essere momentaneo, mica lo definisco furbo o capriccioso in generale, in qualsiasi momento della sua vita!
A me non piace fare troppo giri di parole


ah ilfo, te lo volevo scrivere pure ieri, ma poi mi son dimenticata:
non ce l'ho con te, quoto sempre i tuoi messaggi perchè ormai ci siamo intavolate in sto discorso. sappi che il tono "di voce" è pacifico come se ci fossimo sedute sul divano a berci un caffè! :ok:

comunqe..
no, nemmeno a me piace fare giri di parole, e non li farei se fossi seriamente capace a parlare.
tutti i concetti che io esprimo in 20 righe, una persona un po' più colta li saprebbe ridurre a 3 parole probabilmente. io no, e non sai quanto mi piacerebbe!
alla fine devi capire che a me non è che importi particolarmente se tu, ifo, usi il termine capriccioso o furbo.
per me tu puoi dire anche pincopallino, si vede che sei una persona a cui piace approfondire, capire, e non ho motivo di dubitare che l'elfetto troverà in te una mamma capace di renderlo felice.
mi batto contro le parole furbo e capriccioso, perchè non fanno altro che alimentare una cultura che vuole vedere il bambino come essere cattivo, impegnativo, da correggere severamente.
è come scegliere se dire "gay"o "finocchio".
la sostanza è sempre quella, ma una delle due parole non va bene.
capisci?

Nat wrote:sono d'accordo con il discorso che stai facendo...
però io penso che il bambino la differenza la percepisce eccome
prima (quando è piccolino) forse in modo inconscio
da più grande ti sgama proprio
e si mette a fare i famosi capricci ;-)

molto molto verosimile che da più grandini ti sgamino!!! :fing:
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