Ti adoro Lenina.lenina wrote:Una riflessione nata con Silvi quando ero a Roma.
Ci sono persone che vivono in modo approssimativo, non sanno mai bene cosa mangeranno a cena e a volte neanche dove, e riescono pure a cambiare idea all'ultimo minuto.
La casa la tengono in piedi questo è quanto, e sui programmi a lungo o breve termine boh...si fanno giusto per cambiarli.
Persone così diventano per forza di cose, per quanto cerchino di essere organizzate mamme approssimative.
Cosa mangia di solito mio figlio a cena? Non saprei quel che capita.
E ha merenda? Boh a volte mi dimentico di dargliela se no dipende da dove siamo e da cosa c'è a disposizione.
E il bagnetto? Quante volte a settimana? Non saprei quando è sporco, quando mi viene in mente.
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Giusto per fare qualche esempio.
Ecco sì sono una mamma approssimativa, non ho idea di quanto mangia mio figlio, e se decide di assaggiare un mandarino con la buccia lo lascio pure fare (vero Silvi :cisssss: ?)
Se quello che sta mangiando cade ci si soffia sopra e fine (dipende pure da dove siamo e dove è caduto non sono così tanto approssimativa).
Non saprei dire quali sono gli orari di mio figlio, da più di 7 mesi non lo pesavo (è stato pesato ieri giusto perchè c'era il bilancio dei 2 anni).
Non saprei neanche dire quanto dorme mio figlio dorme quando ha sonno.
La mia vita è priva di routine e di conseguenza anche quella di mio figlio.
Ma ce la caviamo comunque. :cisssss:
Con mio marito stiamo seguendo degli incontri mensili con una psicologa del centro per famiglie e nell'ultimo incontro si parlava della tolleranza al disordine e le altre mamme perfettine mi hanno fatto sentire "strana" perchè non mi stresso per pulire e ordinare la casa o perchè non programmo tutto (ma almeno sono quella che vive la maternità più serenamente, e con mio marito c'è ancora complicità- la famiglia del Mulino Bianco non esiste).
