LIBRI SU GRAVIDANZA E MATERNITA'

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

pancia wrote:
Cos73 wrote:Ti spiegherà che è normalissimo non voler stare soli e dormire soli per un cucciolo d'uomo.
Poi deciderai, ma almeno avrai un punto di vista un po' diverso dalla mentalità dominante per cui i bambini dovrebbero addormentarsi soli prima possibile e in generale essere delle specie di soldatini.

Io sono una figlia unica, per cui conosco benissimo l'ingiustizia che si prova quando da piccoli tu sei costretta a dormire da sola con tutte le tue paure mentre i tuoi genitori, per quanto ti possano star lì a spiegare che dall'armadio non uscirà nessun babau, dormono in due, nella stessa stanza e nello stesso letto, loro... Ma ho sempre ammirato (anche allora) la loro fermezza nel non permettermi mai, nemmeno una sola volta, di dormire con loro, e ora che ho un uomo accanto e so cosa vuol dire condividere un letto sono assolutamente dell'idea che non mi farò mai portare via questa intimità e questa gioia (quanti genitori mandano a fan brodo il loro rapporto d'amore perché in mezzo al loro letto dorme un bambino per un mero capriccio?! in fondo avevano ragione i miei genitori: è vero che non c'é nessun babau! ehehhe), e anche io insegnerò ai miei figli che devono abituarsi a dormire da soli perché così saranno forti e in grado di affrontare tutto (io almeno mi vedo così adesso), e poi quando saranno grandi avranno il premio di poter dividere il letto con la persona che amano]

Quello che tu ricordi, comunque, è relativo a un'età sicuramente abbastanza avanzata. In cui sentivi "l'ingiustizia" ma sapevi comunque razionalizzare.
Pensa a un neonato, un bimbo di pochi mesi insomma. Quello sente solo l'abbandono.
Io comunque non contesto il risultato, ma il metodo.
Tracy Hogg vuole raggiungere lo stesso risultato ad esempio, ma con un metodo più dolce.
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Rie
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Post by Rie »

Sheireh wrote:
BIRBOSA wrote:allora un libro che io consiglierei a tutte è:
IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI BAMBINI di TRACY HOGG,
mi ha aiutato molto, quando è nato camillo....
leggetelo e poi mi saprete dire... :baby:


L'ho comprato ieri :)

E' un bel libro.
L'avevo letto anch'io prima di avere Alex.
Ma state attente: se l'aiuto che vi può dare con il bimbo reale non viene, non preoccupatevi, non è il vostro bimbo il problema, è la teoria che non funziona ;)
Alex non ha MAI voluto seguire il ritmo EASY. Per lui era ESYA, con il sonno subito dopo la poppata, e siamo andati benissimo così.
Fede invece col cavolo che era disposto ad aspettare due ore e mezzo-tre fra una poppata e l'altra. Soprattutto da piccolissimo, poppava più spesso. Nessuno dei due, poi, ha mai dormito tutta notte fino a dopo l'anno di età.
E secondo me sono cose NORMALI.
Insomma, prendeteli come suggerimenti e non prendetevela se i vostri bimbi non "funzionano" come dice la hogg :)
A me sono piaciute molto le parti dove consiglia l'ascolto del linguaggio dei bimbi e il rispetto.
Poi sul sonno... se siete pro bambino-nel-lettino è incomparabilmente migliore il sistema della Hogg rispetto a quello di Estevill, come dice anche Cos.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
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Post by Rie »

pancia wrote: insegnerò ai miei figli che devono abituarsi a dormire da soli perché così saranno forti e in grado di affrontare tutto (io almeno mi vedo così adesso)

Su questo ho qualche dubbio...
C'è chi dice che, soprattutto in un neonato, il bisogno non sia un capriccio; accogliere il bimbo che chiede vicinanza è una conferma di affetto che non ha a che fare con la forza futura...

La tua visione, comunque, è lecita.
Ed è fondata su un meccanismo comprensibile: valutazione positiva di un metodo educativo sperimentato come figlia -> desiderio di replicarlo come madre.
Occhio, però, ai campanelli d'allarme se nel caso concreto del bimbo quel metodo NON funziona. A quel punto, secondo me il rispetto del piccolo suggerisce di cedere alla realtà.
Tanto più che, te lo garantisco, l'intimità e la passione nella coppia che transitoriamente sperimenta il co-sleeping può non risentirne come tu temi. A me e a mio marito non è successo, tutto uguale e felicissimo, nonostante un anno intero di Federico nel lettone (Alessandro no perché non ne manifestava il bisogno). E' stata un'esperienza molto tenera. Un'esperienza che prima di Federico non bramavo di certo, anzi, ero contenta di avere evitato grazie all' "indipendenza" di Alex.
Quanto al replicare il metodo educativo alla generazione successiva, ti riporto un mio personale insuccesso, sia pure in ambito diverso.
Io leggevo e scrivevo a tre anni, mia madre era per la lettura e scrittura precoci, e PER ME è stata un'esperienza fantastica. Ma il mio Alex non ha voluto saperne nella maniera più assoluta e mi sono arresa, senza mai forzarlo.
Perciò ti auguro di tutto cuore un bimbo che sul lettino/lettone la pensi come Alex, ma se dovesse capitarti un piccolo co-sleeper... con altrettanto cuore ti prego, pensaci due volte prima di fatelanannizzarlo pur di costringerlo al lettino solo perché PER TE è stata la soluzione migliore.
In bocca al lupo per la ricerca che deduco dal tuo ticker, comunque!
:)
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