Io lo spero Chiara!Chiara wrote:sembra di leggere la descrizione di mio marito da piccolo!
anche lui veniva trascinato a provare tutti gli sport ma non gli piaceva nulla, men che meno i giochi di squadra.
Anche lui un po' rotondetto e amante della lettura. Ah, la sua attività preferita era pesca sportiva, a bordo laghetto sulla seggiolina, che pazienza che aveva lì! era il più bravo di tutti!!
Poi... poi è diventato istruttore di arrampicata. Poi ha sposato me e ha pure perso 20kg.
Come ha iniziato? semplicemente aveva suo cugino più grande, il suo idolo, che un'estate se lo è portato a fare le peggio escursioni delle Dolomiti... Raf mi raccontava che la notte prima non chiudeva occhio per l'emozione e l'angoscia... che pensava di morire!! e però che soddisfazione arrivare in cima al Pelmo, o fare la ferrata del Civetta!! (non si sa bene con che criterio e con che attrezzatura eh, ma i suoi forse nemmeno immaginavano dove andavano quei due!)
Insomma, secondo me prima o poi la strada giusta "salta fuori". E forse è proprio una figura esterna, che con leggerezza gli faccia conoscere il bello, non solo l'obbligo, di fare qualcosa di inimmaginabile.
Bello il racconto di tuo marito, anzi mi hai fatto venire in mente che quest'estate mio marito e i bambini si sono dati alla pesca sportiva ed in effetti è stata l'unica volta che non ho sentito mio figlio brontolare
Forse è solo questione che si sblocchi da solo e da qui il mio grande dubbio: che obbligandolo all'attività fisica otterrei il risultato esattamente opposto, ciò un suo rifiuto netto e categorico in futuro...
Ps: noi amiamo la montagna, io in particolare e sarei davvero tanto tanto contenta di portarmi i miei bambini a fare tutte le camminate che facevo io da bambina e fargli provare la sensazione di estrema soddisfazione e pace con il mondo di quando si arriva sulla cima... ah, che bello sarebbe.

