Margebouvier wrote:Io penso che possa esistere ma solo per reati che non siano assassinio o pedofilia o violenza fisica in generale.
E anche per gli altri penso che dipenda molto dalla persona e da come viene gestita la cosa.
Per assassini/pedofili/violentatori per me non c'e reale possibilità e' solo cosa dettata dal buonismo diffuso e le pene comminate a mio parere sono spesso insufficienti.
Questa cosa mi fa molto rabbia perché nel dubbio si predilige il detenuto e non le potenziali vittime (oltre a considerare poco quelle già esistenti).
non esistono diritti per le vittime.
ci sono reati per cui davvero nn c'è pena sufficiente.
ma ci sono anche tante persone in carcere a cui sono mancate le possibilità..che in istituto vengono aiutate e molto, dalla scolarizzazione all'insegnamento di un mestiere..
solo che poi queste possibilità vengono meno quando si ritrovano all'esterno.
condizini sociali, ambiente di vita sono tante le motivazioni che non gli vanno incontro...
in questo caso, certo, fidarsi è difficile..
chi da la garanzia che quest'uomo abbia scontato la pena e capito gli errori?che una volta fuori, non ricomincino gli intrallazzi con la famiglia?
