Bubino ha cominciato il nido a 5 mesi e mezzo. Il posto era fantastico, asettico da tanto pulito. S'è preso comunque laqualunque come malattie. Il secondo nido dai 10 ai 15 mesi a casa di una ragazza, 8 bimbi in tutto per 2 maestre. S'è ripreso laqualunque. Il terzo nido, dai 15 mesi ai 3 anni era quello delle suore. Si èammalato a gennaio 2009 e poi più nulla. Ma proprio nulla di febbre. Tanti raffreddori e nulla. Si fanno le ossa, ma come ti dicono le altre più tardi lo mandi e meglio è, perchè alcune malattie nei primi 12 mesi sono sconsigliate....
Per quel che riguarda il socializzare, il mio ha cominciato a farlo alla materna. Non penso prima abbiano tutto questo bisogno. Se però hai un buon nido a disposizione non è del tutto vero che non gli insegnano nulla. E' principalmente assistenziale secondo me, però imparano a mangiare soli senza sporcarti casa, a lavarsi un po' da soli e tanti lavoretti. Per il resto Bubino stava bene. Anute ci andrà a settembre. Per 4 ore la mattina. Devo lavorare...e la baby sitter chiede 7 € l'ora come minimo.
asilo nido, chiarimento
Moderator: laste
- Viola
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- Joined: Wed Dec 16, 2009 10:58 am
Ila leggerti mi fa venire il magone... Alberto a 8 mesi e mezzo circa iniziera' l'inserimento al nido. Io son tranquilla a livello di ambiente e maestre. Mi hanno garantito che i bambini non li fanno piangere, che mantengono le abitudini di casa nell'alimentazione, nella nanna ecc... Pero presumo saremo in piena sindrome abbandono e un Po di preoccupazione c'e. Faremo le cose il più graduale possibile e spero vada tutto bene. Con mia mamma, pur non condividendo lei le mie idee e io le sue,ci stara' il pomeriggio.. Farlo stasera fino alle 16.30da subito mi sembra eccessivo. La mamma diSheireh wrote:Se non avessi avuto fiducia di mia mamma, Arianna sarebbe andata al nido molto presto, piuttosto di lasciarla a mia suocera, con cui non condivido i metodi.
Invece alla fine l'ho mandata poco prima dei 2 anni, anche se io a quel punto non lavoravo più, più che altro perché A QUELL'ETA' serviva a lei per socializzare e divertirsi.
Prima di quest'età il fatto di rimanere distanti dalla mamma è sempre la cosa meno auspicabile, ma poiché il lavoro spesso è necessario, allora è giusto scegliere il posto che ci dà più idea che sia adatto per la crescita e l'apprezzamento dei suoi tempi.
In questo non tutti i nidi sono uguali, anzi, quindi il mio consiglio è di informarti per tempo su quali ci sono e conoscerli andando a fare colloqui prima di decidere dove iscriverla.
E cercare di aspettare in ogni caso il più possibile come mesi di vita.
Mio marito non sarebbe in grado di occuparsi di lui.
Pur se "sofferta"questa del nido e' la scelta migliore anche se ad essere sincera,con una maggiore disponibilita' di mia mamma e una maggiore condivisione da parte sue delle mie idee,avrei preferito scavalcare l'anno di eta'
-
Trilli2011
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La mia bimba è andata al nido a 11 mesi, anche se io ero rientrata al lavoro da quando ne aveva 4. Non avevo nessuno che mi aiutasse (i suoceri non li ho, i genitori non sono disponibili e sono figlia unica) e ho preferito un ambiente stimolante e adatto ai bimbi rispetto a un'ipotetica girandola di baby-sitter che non mi avrebbero mai convinta.
Ora che l'esperienza nido sta per finire posso tracciare un bilancio davvero positivo.
La bimba frequenta tutt'ora dalle 8,30 alle 13,30 e si trova benone.
E' affezionatissima alle sue educatrici, che ognuna col suo carattere sono davvero delle seconde mamme.
Si è anche legata profondamente ad alcuni bimbi con cui ha condiviso quest'esperienza, tanto da volerli vedere anche al difuori dell'asilo.
Il nostro nido, comunale e gestito da persone con grande esperienza, è tutto tranne che assistenziale. Ha un progetto educativo basato per i più piccoli sulla scoperta e l'esplorazione con i cinque sensi (gioco euristico), e sul gioco simbolico, la narrazione, la rappresentazione per i più grandicelli. Ovvio che viene lasciato loro anche tempo per il gioco libero.
Le educatrici cercano di trasmettere soprattutto il rispetto dell'altro, guidando il naturale egocentrismo dei piccoli verso una maggiore attenzione ai bisogni degli altri bimbi.
Malattie zero praticamente. Degli oltre 40 bimbi che si sono avvicendati nella struttura in questi 2 anni solo un paio hanno avuto problemi di salute tali da doverli ritirare. Gli altri poca roba, magari un po' più di mia figlia, ma comunque niente di drammatico.
Ora che l'esperienza nido sta per finire posso tracciare un bilancio davvero positivo.
La bimba frequenta tutt'ora dalle 8,30 alle 13,30 e si trova benone.
E' affezionatissima alle sue educatrici, che ognuna col suo carattere sono davvero delle seconde mamme.
Si è anche legata profondamente ad alcuni bimbi con cui ha condiviso quest'esperienza, tanto da volerli vedere anche al difuori dell'asilo.
Il nostro nido, comunale e gestito da persone con grande esperienza, è tutto tranne che assistenziale. Ha un progetto educativo basato per i più piccoli sulla scoperta e l'esplorazione con i cinque sensi (gioco euristico), e sul gioco simbolico, la narrazione, la rappresentazione per i più grandicelli. Ovvio che viene lasciato loro anche tempo per il gioco libero.
Le educatrici cercano di trasmettere soprattutto il rispetto dell'altro, guidando il naturale egocentrismo dei piccoli verso una maggiore attenzione ai bisogni degli altri bimbi.
Malattie zero praticamente. Degli oltre 40 bimbi che si sono avvicendati nella struttura in questi 2 anni solo un paio hanno avuto problemi di salute tali da doverli ritirare. Gli altri poca roba, magari un po' più di mia figlia, ma comunque niente di drammatico.