Si.
Ho risolto mettendo il piumone d'oca e i pigiamoni di pile con bottoni (così schiena e spalle sono sempre coperte) già da fine settembre, nonostante qui a Roma non facesse freddissimo ancora.
vi raffreddate allattando di notte?
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asolina
- Alessia
- Ambasciatore

- Posts: 2920
- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
io ho smesso la notte anche per questo!
devo dire che ho provato per questo motivo, ma lui proprio non la cercava, ero io ad offrirla, quindi con l'abbassarsi delle temperature ho deciso di fare così.
l'anno scorso lo stesso, ho sofferto molto, sempre con il maglioncino di lana sopra la camicia da notte, uno spettacolo :cisssss:
devo dire che ho provato per questo motivo, ma lui proprio non la cercava, ero io ad offrirla, quindi con l'abbassarsi delle temperature ho deciso di fare così.
l'anno scorso lo stesso, ho sofferto molto, sempre con il maglioncino di lana sopra la camicia da notte, uno spettacolo :cisssss:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)