Giulia è di aprile ed ha fatto l'anticipataria.
E' la più piccola, ma è al pari dei suoi compagni che di anni
ne hanno già 7 (ora Giulia è in seconda).
Uno può essere o meno d'accordo sull'anticipo e fin qui
nulla da dire, ma il togliere un anno di giochi è tutto da vedere.
Mia figlia si sarebbe annoiata a morte a fare un altro anno d'asilo.
La maestra ad ottobre ci ha consigliato di provare a farle
fare pregrafia, e a gennaio ci ha confermato che Giulia per lei
era pronta alla scuola.
E ok che ci sono nuovi ritmi, nuovi orari ecc ecc, ma assicuro
che in prima elementare non è che li piegano in 2 sul banco
e studiano studiano studiano e basta.
Nell'arco della giornata ci sono molti momenti di svago, di gioco,
di laboratori adatti alla loro età (che sia di 5 o 6 o 7 anni).
Il consiglio, se vuoi farle fare la prima, è di spostarla di classe,
metterla con quelli che probabilmente saranno i suoi compagni
di scuola.
Io, prima di buttarla nel mondo della scuola, mi sono voluta fidare
della sua insegnante. E la ringrazio per la via che ci ha fatto seguire.
E poi i genitori non si vogliono vantare di una cippa, parliamoci chiaro.
Mia figlia era pronta, Simone (a questo punto dovrei seguire lo stesso
ragionamento, no?) è ancora un bambinone, dorme al pomeriggio,
è indubbiamente non pronto ad affrontare l'ultimo anno di asilo, quindi
lui entrerà a scuola a 6 anni e 5 mesi, ma solo perchè sono molto diversi
tra loro ...
Scuola a 5 anni e mezzo, si o no?
Moderator: laste
-
pinnetta72
no, michy, ancheio primina di gennaio, ma non si può fare il paragone tra la nostra primina e scuola e la scuola di adesso.. non è questione di curiosità, indole, e qualche ora sul banco. in quelle ore, che sono tante, si richiede un'attenzione, una capacità di concentrazione, di stare alle regole (ben diverse dalla materna) che si sviluppano con la crescita, può anche non dare segni di cedimento, ma non è detto che che la durata della concentrazione o la velocità di aprrendimento sia in linea con il resto della classe, diciamo nella media.. e queste capacità devono esserci tutto l'anno. ora un bambino nato il 31 dicembre e uno nato il 3 gennaio, ci può anche stare, ma febbraio, marzo, no, la maggior parte dei bimbi avrebbe compiuto 6 anni almeno dai 5 ai 3 mesi prima, e credimi il gap a lungo andare si avverte.Micaela77 wrote:Ti parlo da mamma, ovviamente, e da "primina" (sono di gennaio e sono andata a scuola a 5 anni e mezzo), non ci trovo niente di traumatizzante se i bambini vanno un po' prima, sempre che la cosa rientra nell'indole del bambino è ovvio.
Per indole del bimbo intendo dire: Se dimostra interesse e curiosità, a prescindere dalla sua iniziale preparazione, (cosa che trascurerei del tutto... altrimenti che se va a fà a scuola se già le cose si sanno!??!?!), se non ha problemi a interagire in un ambiente nuovo, se ha capacità di un minimo di concentrazione e se si pensa che il bimbo possa essere capace a stare seduto su un banco per qualche ora senza dare segni di cedimento, allora non ci vedo davvero niente di male.
un po come lo svezzamento eh, puoi anche svezzare a 4 mesi, ma si consiglia a 6, per la fisionomia del bambino (sta seduto, collo più eretto, mascella prionta alla masticazione tec. la stessa cosa ( alivello muscolo scheletrico) è per l'entrata alle elementari, oltre che per le capacità sopra desritte.
- la yle
- Ambasciatore

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- Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm
Gli “anticipatari” possono fare i prerequisiti con i bambini dell’ultimo anno.
A meno questa sia una scusa della maestra perché lei non ritiene in grado la bambina di andare in prima a scuola (o a lei non piace questa legge). In effetti bisognerebbe decidere di comuna accordo con l’insegnante questa scelta, così come si decide insieme se mandare l’anno successivo un bambino nato fra settembe e dicembre non ritenuto pronto dalla scuola materna pubblica o privata che sia.
Attenzione, le maestre delle elementari è raro che gradiscano bambini anticipatari, proprio perché non hanno completeto il ciclo dell’asilo e tra gli elementi di valutazione non c’è solo il saper scrivere il nome o contare (visto che sono cose che è la scuola preposta ad insegnare) ma ci sono indicatori relativi alla soglia di attenzione, alla capacità di star seduti per tot. ore, il livello di controllo della pipì ed indipendenza nell’igiene personale o nel mangiare.
Forese dovresti discutere questi punti con la scuola materna e capire il loro punto di vista. Nessuno comunque ti vieta di mandare la bambina a scuola anche se la maestra non è d’accordo o non ha fatto i prerequisiti (che comunque vengono fatti per tutto il primo quadrimestre di prima elementare se necessario). Ciao ciao e facci sapere
A meno questa sia una scusa della maestra perché lei non ritiene in grado la bambina di andare in prima a scuola (o a lei non piace questa legge). In effetti bisognerebbe decidere di comuna accordo con l’insegnante questa scelta, così come si decide insieme se mandare l’anno successivo un bambino nato fra settembe e dicembre non ritenuto pronto dalla scuola materna pubblica o privata che sia.
Attenzione, le maestre delle elementari è raro che gradiscano bambini anticipatari, proprio perché non hanno completeto il ciclo dell’asilo e tra gli elementi di valutazione non c’è solo il saper scrivere il nome o contare (visto che sono cose che è la scuola preposta ad insegnare) ma ci sono indicatori relativi alla soglia di attenzione, alla capacità di star seduti per tot. ore, il livello di controllo della pipì ed indipendenza nell’igiene personale o nel mangiare.
Forese dovresti discutere questi punti con la scuola materna e capire il loro punto di vista. Nessuno comunque ti vieta di mandare la bambina a scuola anche se la maestra non è d’accordo o non ha fatto i prerequisiti (che comunque vengono fatti per tutto il primo quadrimestre di prima elementare se necessario). Ciao ciao e facci sapere
