Cos73 wrote:IL problema Dani è: nella pratica? cosa vuol dire?
1. crei attesa APPOSTA? la normalità quotidiana non crea già di per sé attese? se anche io cerco di essere sempre disponibile e rispondo prontamente alle richieste quando posso (parlo di attenzioni in questo caso, perché questo cambia da casa a asilo), capiterà comunque che sia impegnata o concentrata su altro, o che debba andare in bagno, e il bimbo debba aspettare, ma non lo faccio certo aspettare apposta perché così "si abitua all'asilo"... all'asilo si abituerà all'asilo
2. Non si tratta di mettersi sullo stesso piano ma di essere un esempio. Appunto, tu sei l'adulto: con che autorità puoi dire "bisogna saper attendere, bisogna sudarsi le cose, comprarsi una cosa di cui non hai bisogno è uno spreco" se tu invece spendi e spandi come vuoi?
Quindi di fatto o certi valori sono presenti in famiglia, o non li trasmetterai nemmeno ai figli.
ehmmmm ma perchè devi supporre che io genitore che sto facendo questo tipo di discorso (magari quello che spende e spande, del discorso di educazione al merito e all'attesa se ne frega altamente per lassismo o per puro disinteresse) spendo e spando come voglio? :occhiodibue:
cioè se uno fa il discorso dell'educare il proprio figlio al piacere di attendere o desiderare il giocattolo, al magari risparmiare qualche soldino che gli viene regalato come premio per un bel voto per comprarsi il vulcano dei gormiti piuttosto che spenderlo subito per comprare il gormitino, è necessariamente un ipocrita perchè essendo adulto spende e spande e si gratifica a più non posso?
ma perchè?
ci sono anche quei genitori che credono in certi percorsi educativi e li applicano anche con l'esempio perchè li vivono come percorsi di vita no?