lenina wrote:leggendo li si parla di casi problematici dalla nascita sarà colpa di come la mamma ha gestito la gravidanza?
O il bambino sarebbe stato così comunque.
che tenere i bambini vicino o allattarli di notte crei insonnia (intesa come risvegli prolungati notturni) sulle pagine che hai dato non c'è scritto.
Lorenzo non si è mai svegliato più di 5 minuti di fila (tranne se stava proprio male).
a parte che mia figlia stava sveglia anche ore. ma mia figlia non conta, è una sola.
ma qui c'è scritto ben altro:
È importante innanzitutto conoscere i principi basilari di igiene del sonno dell’infanzia, e soprattutto quali sono le comuni abitudini scorrette che possono instaurare o cronicizzate un problema del sonno nei bambini:
-cullarlo in braccio fino all’addormentamento;
-mantenere un contatto fisico, seppur minimo (mano, capelli), con un genitore durante l’addormentamento;
- farlo addormentare in posti diversi dal lettino;
- farlo addormentare in macchina;
- dare da bere o allattarlo durante l’addormentamento;
- somministrare tisane o camomilla per facilitare l’addormentamento;
- farlo stancare prima dell’ora dell’addormentamento;
- farlo dormire a pancia in sotto;
- fare il bagnetto prima di andare a letto (che è uno stimolo eccitante nei bambini).
Per migliorare il sonno del bambino spesso è sufficiente intervenire su queste abitudini di vita e sui fattori ambientali (il rumore, la temperatura nella stanza, la luce nella stanza, ecc.), applicando i principi di igiene del sonno (aiutare il bambino ad associare il sonno con il suo lettino, mantenere costanti gli orari di addormentamento e risveglio, mandare il bambino a dormire già sazio).
Vengono utilizzate, poi, tecniche cognitivo-comportamentali che si basano sull’ipotesi che bisogna far acquisire al bambino un addormentamento autonomo. Tra queste tecniche vi sono le seguenti.
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Estinzione: vengono rimossi i comportamenti errati all’addormentamento, evitando di intervenire quando il bambino si risveglia la notte piangendo;
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Estinzione graduale: viene ridotto gradualmente il tempo di interazione con il bambino durante l’addormentamento e di consolazione durante i risvegli;
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Apprendimento di routine fisse all’addormentamento (racconto di una favola, il carillon, una luce accesa per la notte, il ciuccio);
- Rinforzo positivo.