Io ,come Scilla,da buona brianzola sono moooooooolto parsimoniosa,non amo spendere grosse cifre per l'abbigliamento,anche se qualche volta ai figli ho preso dei capi firmati perchè a loro piacevano ma lasciatemi le vacanze,magari un paio,a volte anche all'estero.
E' l'unica cosa che chiedo,vado poco dal parrucchiere,non mitrucco ,ho degli zainetti presi all'outlet da 10 euro,non porto molti gioielli ma..le vacanze si.
Penso che ognuno ,nei limiti delle proprie possibilità ,abbia i suoi ''vizi'',per qualcuno sarà il cellulare all'ultima moda(io ho un vecchio modello),per altri sarà la macchina o la moto,per altri l'abbigliamento,sempre nei limiti.
crisi e consumismo......
Moderator: Paola
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Quoto tutti gli interventi di Lenina.
Per quanto riguarda questi due interventi di Ki09:
Per quanto riguarda i consumi personali, io non sono un'appassionata di moda, ma confesso senza alcun senso di colpa che per certe cose spendo volentieri. Per esempio compro scarpe di buona qualità perché le devo portare tutto il giorno e altrimenti mi spacco i piedi, ma anche perché mi piace avere un bel paio di scarpe piuttosto che tre paia andanti, per fare un esempio.
Per quanto riguarda questi due interventi di Ki09:
No, allo stato attuale delle cose il consumatore non ha questo potere. Se ognuno di noi davvero riducesse i propri consumi come dici tu, il capitalismo imploderebbe (e di fatto sta scricchiolando)...ma non abbiamo un'alternativa. Di fatto, nel corso della storia, non è stato trovato un sistema economico efficace e sostenibile in alternativa al capitalismo, che presuppone il consumismo.ki09 wrote:Quello che voglio dire è che il consumatore ha il potere nel suo piccolo di cambiare davvero questo mondo pensiamoci ogni tanto , tutto qui poi ogni persona a tutta la libertà che vuole
Insomma. Come ha già detto Lenina, tu parli solo di terziario. Ma l'industria? Se ognuno di noi tenesse un'auto per 12 anni, sai quante industrie automobilistiche chiuderebbero? Sai quanti operai e impiegati resterebbero senza lavoro? E questo vale per qualsiasi settore produttivo. E non è che puoi mettere tutti i guantai (per riprendere il tuo esempio) a insegnare arte ai bambini, sia perché non tutti possono/vogliono reciclarsi dal punto di vista lavorativo, sia perché il bisogno di insegnanti di arte per bambini è cmq limitato, ma soprattutto perché industria e terziario non sono settori intercambiabili e servono entrambi nella società moderna.ki09 wrote:Ma anche il terziario se fatto in regime privato cioè pagando questi servizi può produrre , tipo laboratorio d'arte per bambini 10 sedute 100 euro , io li spenderi , non li spenderi mai per un paio di guanti per dire ...Sto sparando una cazzata ?
Per quanto riguarda i consumi personali, io non sono un'appassionata di moda, ma confesso senza alcun senso di colpa che per certe cose spendo volentieri. Per esempio compro scarpe di buona qualità perché le devo portare tutto il giorno e altrimenti mi spacco i piedi, ma anche perché mi piace avere un bel paio di scarpe piuttosto che tre paia andanti, per fare un esempio.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
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Io quoto questo, l'economia basata solo sul consumismo alla lunga è deleterio.Elly70 wrote:Io ho comperato un'asciugatrice... :cisssss: mi guardo in giro per i saldi, ma una follia come quella di dormire in un sacco a pelo non l'ho mai fatta...l'unica volta che siamo andati con mio marito presto al mattino in un negozio era per accappararci la lavastoviglie che solo per quel giorno era venduta con 100 euro di sconto. Meraviglioso acquisto...anche perchè poi era uno sconto "vero" infatti poi quella lavastoviglie l'abbiamo sempre vista esposta con il vecchio prezzo da scontare.
Però sul discorso debito non sono totalmente d'accordo...in molti paesi l'economia è messa come è messa proprio a causa del debito. Parlo di Stati Uniti e Inghilterra, per citare gli esempi più palesi di economie che si basano sul reddito. Se il nostro paese, nonostante tutti i vari casini che abbiamo, non è ancora andato a picco è perchè gli Italiani sono un popolo di risparmiatori.
Certo che questo problema di far ripartire i consumi non è una cosa così immediata... :mumble:
I capitali vanno reinvestiti e il risparmio è la componente principale, senza il risparmio non esiste la possibilità di una crescita nel lungo periodo, l'indebitamento eccessivo è una catastrofe.
E l'Italia era veramente un esempio per questo e non è stata travolta dalla crisi finanziaria.
E lo sviluppo ecosostenibile dove lo mettiamo, continuiamo a credere che basta far girare i soldi e produrre immondizie sia la vera salvezza dell'economia?
