Essere genitori può sempre essere un problema, lo dimostrano i numerosi bambini maltrattati e violati.
Quelli però in genere sono genitori genetici, almeno un trauma glielo abbaimo evitato
oggi 8 aprile
Moderator: Paola
- micmar
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Trilli
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Re: R: oggi 8 aprile
Cinzia wrote:Guarda, da figlia adottiva che ha avuto la possibilità di conoscere quelle che tu definisci origini e non ha voluto, ti dico solo una cosa: per un bambino è importante sapere da dove arriva, ma è fondamentale avere una famiglia che lo ami.joan wrote:Nemmeno io ho l'arroganza di entrare nella mente delle persone. Scusa ma non capisco questa osservazione, visto che ho riportato un estratto della home page di un sito fondato da figli della fecondazione eterologa o della maternità surrogata che racconta le loro storie e le loro perplessità riguardo alla situazione di vita in cui si trovano coinvolti.
Sono contraria all'aborto e ritengo i genitori adottivi non solo meritevoli di stima, ma quasi eroici, viste le trafile burocratiche che debbono affrontare per adottare un bambino. Forse non mi sono spiegata bene: prima che un bambino sia dichiarato adottabile, la legge impone tutti gli accertamenti del caso circa l'inidoneità del genitore naturale (o di un parente naturale), a prendersi cura di lui. E' questa la ratio dell'istituto: dare al bambino abbandonato una famiglia, ove quella naturale sia nell'accertata impossibilità di provvedere alla sua cura e educazione.
Quello che mi rimane oscuro è perché si svaluti il dato biologico, affermando che "genitori non sono coloro che forniscono i gameti ma coloro che amano e crescono i figli": il legame biologico non è così insignificante, e lo dimostrano le ricerche di quelle persone curiose di sapere chi era il loro genitore "genetico". Per carità, non rappresenteranno la totalità dei figli dell'eterologa/maternità surrogata: ma la loro testimonianza invita comunque a una certa cautela nel dare ingresso a un istituto che presenta molti profili problematici.
A me non frega più un'emerita cippa sapere da dove vengo perché so dove sono adesso. E dove sono e chi sono adesso non lo devo certo a quelle origini biologiche ma a chi è stato in grado di creare nuove origini per me e con me
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Alcune osservazioni.joan wrote:Nemmeno io ho l'arroganza di entrare nella mente delle persone. Scusa ma non capisco questa osservazione, visto che ho riportato un estratto della home page di un sito fondato da figli della fecondazione eterologa o della maternità surrogata che racconta le loro storie e le loro perplessità riguardo alla situazione di vita in cui si trovano coinvolti.
Sono contraria all'aborto e ritengo i genitori adottivi non solo meritevoli di stima, ma quasi eroici, viste le trafile burocratiche che debbono affrontare per adottare un bambino. Forse non mi sono spiegata bene: prima che un bambino sia dichiarato adottabile, la legge impone tutti gli accertamenti del caso circa l'inidoneità del genitore naturale (o di un parente naturale), a prendersi cura di lui. E' questa la ratio dell'istituto: dare al bambino abbandonato una famiglia, ove quella naturale sia nell'accertata impossibilità di provvedere alla sua cura e educazione.
Quello che mi rimane oscuro è perché si svaluti il dato biologico, affermando che "genitori non sono coloro che forniscono i gameti ma coloro che amano e crescono i figli": il legame biologico non è così insignificante, e lo dimostrano le ricerche di quelle persone curiose di sapere chi era il loro genitore "genetico". Per carità, non rappresenteranno la totalità dei figli dell'eterologa/maternità surrogata: ma la loro testimonianza invita comunque a una certa cautela nel dare ingresso a un istituto che presenta molti profili problematici.
Il sito che tu citi indubbiamente riporta testimonianze autentiche, ma non è detto siano la maggioranza. Come accade per chi è stato adottato: alcuni vogliono conoscere i genitori naturali, altri no (come Cinzia), altri ancora li hanno conosciuti ma per tutta la vita hanno chiamato mamma e papà solo i genitori adottivi (come mio zio). Nessuno però mette in dubbio l'adozione.
Adottare in massa? Magari fosse tanto semplice! Noi ad esempio non potremmo, avendo due mutui a carico. Per non parlare delle spese: la mia collega che ha adottato un bimbo dell'Ecuador per trascorrere 3 mesi là ha affrontato costi a 4 zeri più l'astensione non retribuita dal lavoro del marito. Non è cosa per tutti, mi pare.
Io non svaluto il dato biologico in sé, ci mancherebbe. Però mi pare assurdo dire che un signore che ha fornito il suo sperma a una banca del seme meriti il titolo di PADRE dei bimbi che ne verranno. Eppure questa donazione può portare nuova vita e felicità, che c'è di male in questo?
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Cinzia
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Re: oggi 8 aprile
L'adozione nazionale non costa nulla. Lo dico solo per precisione.
Quella internazionale in effetti ha costi elevati perché bisogna mettere in conto il soggiorno lungo nel paese scelto
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Quella internazionale in effetti ha costi elevati perché bisogna mettere in conto il soggiorno lungo nel paese scelto
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