Mi hai fatto riflettere sai , in effetti io, nel mio piccolo, quando mi sono tagliata per esempio un dito ho reso i miei figli partecipi (tipo: guardate mamma che stramba che è!), ma d'istinto avrei detto no a far partecipare una figlia ad un mio ipotetico prossimo parto (mi piacerebbe tantissimo però poter partorire a casa).Sheireh wrote:Ma anche le urla e il corpo che non risponde alla razionalità ma solo all'istinto è una cosa che per un bambino può essere tranquillamente naturale, COME IN EFFETTI È. E sarebbe bene che un bambino fosse conscio di questo, ma è un percorso che va effettuato dalla nascita, come stile di vita.
Secondo me per la decisione del far assistere al parto tutto dipende da una cosa: il bambino in questione è già troppo "occidentalizzato" (e quindi reputa il dolore, il sangue, la madre che urla, ecc... come qualcosa di brutto e che può dare traumi) oppure è ancora molto ancorato alla naturalità del mondo e del corpo (e quindi riesce a capire il senso di tutto quanto sopra come normale, naturale e assolutamente non da rigettare e quindi di cui aver paura)?
Poi però ho pensato agli animali (scusate sono un pò deviata, ma con un marito veterinario riporto tutto a livello animale) e mi è venuto in mente che è così per loro, le femmine imparano ad accudire i cuccioli vedendo le loro madri ed è così che andavano le cose anche per noi una volta, le donne imparavano a partorire e ad allattare vedendo altre donne, loro zie o madri o conoscenti...tutto era naturale, anche il dolore, anche il sangue.




