Gwen wrote:
Ma tra un genitore che cambia telefono ogni secondo e fa altrettanto con il figlio e quello che cambia telefono ogni secondo ma cerca di abituare il figlio al valore dei soldi preferisco il secondo.
io invece il secondo lo trovo ipocrita (ma non solo parlando del telefonino, trovo ipocrita proprio il seguire per se uno stile di vita diverso da quello che si impone ai figli)
Perchè ci sono genitori che hanno l'unico sfizio del telefonino però magari non sperperano il denaro per il resto, quindi non necessariamente le due cose si scontrano, e quindi il valore del denaro lo insegnano in base alla loro gestione generale che rispecchia quel che vogliono insegnare, pur cambiando il telefonino.
beh ma se sperperi denaro per i tuoi telefonini perchè non può sperperarlo per i giochi dei figli? :mumble:
Solo che per forza di cose l'educazione sul discorso soldi passa anche da oggetti come il telefonino, per i figli. Mentre per gli adulti una cosa non esclude l'altra.
Non sono di nuovo d'accordo
Io adulta capisco benissimo che avere il telefonino di ultima generazione non mi cambierà la vita.
Per il bimbo il giocattolo (elettronico o no che sia) spesso è qualcosa di importante.
La realtà è che i primi che spesso ci compriamo quel che desideriamo siamo noi adulti
Solo che se l'adulto si compra quello che desidera è una GRATIFICAZIONE
Se si compra al bimbo quello che desidera è un VIZIO
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"