ospedali psichiatrici giudiziari

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Alecita
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Post by Alecita »

Vi abbraccio Alce e Hyla.
Mi dispiace per quello che avete dovuto passare, e non riesco a dire nient'altro.
Vi abbraccio forte.
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franziskova
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Post by franziskova »

un grosso abbraccio Alice e Hyla e un pensiero a tutte quelle persone che in queste situazioni continuano a starci.
Qui da me la psichiatria funziona bene come ambulatorio dispensatore di farmaci, per il resto c'è il vuoto, il nulla.
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Lelia
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Post by Lelia »

Io ho evitato un TSO per un pelo a 19 anni, e solo perché mio padre si oppose tenacemente, e lo psichiatra dell'ospedale decise di dargli retta. Era la mia seconda (e ultima, per fortuna) estate maniacale, con tanto di episodi psicotici.
Mio padre capì che un TSO in quel momento per me sarebbe stato solo una mazzata, disse che si prendeva lui tutte le responsabilità, e mi riportò di peso a casa dall'ospedale (all'ospedale ero ricoverata per tutti altri motivi).
A distanza di 10 anni, ancora lo ringrazio per questo.

La verità è che stare dietro ad un malato psichico è un lavoro impegnativo e che va fatto 24 ore al giorno. Nei periodi peggiori (per me sempre d'estate) mio padre spediva mia madre e mio fratello al mare, e mi faceva da balia. Non so come altro descriverlo, mi stava dietro passo passo.
Questo la sanità, e in particolare quella italiana, perennemente senza fondi e senza personale adeguatamente formato, non riesce a farlo. Non riesce neanche a garantire un rapporto personale sanitario/pazienti adeguato.
E infatti un peso enorme ricade sulle famiglie. Nei casi più fortunati, come il mio, le famiglie hanno i mezzi, economici, psichici e di energie per farcela. In tanti casi, pur con tutta la buona volontà, non ce la fanno. In tanti altri casi, le famiglie semplicemente non ci sono.

La cosa che io trovo tremendamente ingiusta è che per riuscire ad avere una vita decente soffrendo di questi problemi ci vuole una fortuna pazzesca. E si possono affidare tante vita alla fortuna? No, dovrebbe essere inaccettabile.

Le misure estreme, tra cui appunto il TSO, dovrebbero essere limitate a casi estremi e soprattutto dovrebbero essere il punto di partenza di un percorso terapeutico e di ascolto. Spesso sono solo l'inizio del baratro, perché servono solo a umiliare e mortificare una persona già piena di sofferenza.

Io non posso neanche lontanamente immaginare cosa ha passato Alice, e il suo percorso di rinascita è per me una grande fonte di ispirazione e un'iniezione di fiducia nella natura umana. Ma so anche che per ogni "Alice" ci sono decine, centinaia di persone che si ritrovano con una vita rovinata, e questo mi risulta sempre inaccettabile.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
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