Ciao Mari, ho letto la tua testimonianza (anche se un po datata chissà se magari leggerai il mio messaggio) e mi conforta leggere che ci sono possibilità che il latte possa aumentare... racconto la mia storia: la mia piccola Miriam è nata il 1 dicembre 2011 e l'ho sempre allattata al seno escusivo.
Da un paio di settimane produco meno latte specialmente il pomeriggio fino a sera. Poi di notte e la mattina riesco a darle latte sufficiente (con la doppia pesata vedo che le do circa 100 ml, a volte meno e volte di +).
Il pome è una tragedia, meno di 50 ml e la mia piccola urla per la fame; le ho dato già qualche aggiunta e stavo pensando di ricorrere all'allattamento misto ma non vorrei arrendermi.
Inoltre il pensiero di continuare con questa doppia pesata mi fa sclerare... non so quanto posso continuare così, ho l'incubo della bilancia, non riesco ad andare da nessuna parte perchè ogni volta che la devo allattare ho bisogno di pesarla.. e non vogli orinunciare ad allattarla.
Mi sento un po giù e a volte un po sconfitta..
Datemi dei consigli per favore, ne ho bisogno, oltre ad un po di sostegno...
Grazie
Lylly
Aggiunta e produzione di latte materno (perché il latte diminuisce)
- Sheireh
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm
Primo consiglio: nascondi la bilancia.
Non c'è bisogno di sapere quanto latte prende ad ogni poppata, perché potrebbero essere tranquillamente sufficienti 10 ml in quel momento e 100 ml in un altro. Ogni poppata è diversa dalle altre, in base alla fame, al momento della giornata, al tempo passato dalla poppata precedente, ecc.
Da cosa deduci che la bambina pianga per la fame e non per altri motivi, che sono classici nel tardo pomeriggio, quali il nervosismo e le cosiddette coliche (che spesso altro non sono che un malore dato appunto da motivazioni "psicologiche", come necessità di maggior contatto, stanchezza, troppi stimoli, ecc.)?
Se è per la questione del seno più rilassato alla sera... è normalissimo che lo sia, il latte che prende tua figlia non è quello che è già presente nel seno (che è pochissimo ed è oltretutto solo primo latte, quindi dissetante, non quello grasso che fa crescere che arriva quando i bambini poppano in modo attivo), quindi non basarti MAI sulla situazione del tuo seno per stabilire quanto latte produci.
Più aggiunta darai meno il tuo seno deciderà di produrre, perché sarà meno stimolato.
La bambina la attacchi completamente a richiesta? Quindi anche ogni mezzora se te lo chiede?
I nostri bambini sono nati esattamente lo stesso giorno, sai? Ettore fa delle giornate in cui si attacca alle 19-20 e non si stacca per ORE. E se si stacca si mette a piangere. Altre giornate in cui invece è più tranquillo. Io lo assecondo in base alle sue necessità.
Non c'è bisogno di sapere quanto latte prende ad ogni poppata, perché potrebbero essere tranquillamente sufficienti 10 ml in quel momento e 100 ml in un altro. Ogni poppata è diversa dalle altre, in base alla fame, al momento della giornata, al tempo passato dalla poppata precedente, ecc.
Da cosa deduci che la bambina pianga per la fame e non per altri motivi, che sono classici nel tardo pomeriggio, quali il nervosismo e le cosiddette coliche (che spesso altro non sono che un malore dato appunto da motivazioni "psicologiche", come necessità di maggior contatto, stanchezza, troppi stimoli, ecc.)?
Se è per la questione del seno più rilassato alla sera... è normalissimo che lo sia, il latte che prende tua figlia non è quello che è già presente nel seno (che è pochissimo ed è oltretutto solo primo latte, quindi dissetante, non quello grasso che fa crescere che arriva quando i bambini poppano in modo attivo), quindi non basarti MAI sulla situazione del tuo seno per stabilire quanto latte produci.
Più aggiunta darai meno il tuo seno deciderà di produrre, perché sarà meno stimolato.
La bambina la attacchi completamente a richiesta? Quindi anche ogni mezzora se te lo chiede?
I nostri bambini sono nati esattamente lo stesso giorno, sai? Ettore fa delle giornate in cui si attacca alle 19-20 e non si stacca per ORE. E se si stacca si mette a piangere. Altre giornate in cui invece è più tranquillo. Io lo assecondo in base alle sue necessità.


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

- Sheireh
- Ambasciatore

- Posts: 17185
- Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm
Aggiungo una cosa. Spesso si scambia la causa con l'effetto. Cosa intendo?
Tua figlia prende nelle poppate serali "poco" latte. Tu pensi che sia perché il tuo seno ne produce poco e lei piange perché è affamata.
Invece in genere la questione è al contrario: tua figlia è innervosita da qualcosa, come le coliche, l'irritabilità serale, un po' di reflusso fisiologico che peggiora in determinati orari, ecc. Si attacca al seno per fame e per rilassarsi, ma a causa del fatto di essere infastidita di suo mangia meno volentieri, con più nervoso, in modo meno regolare. E quindi si stacca prima, piange, mangia meno di quello che fa in orari in cui è più tranquilla. Quindi logicamente prende meno latte, ma non perché ce n'è meno, ma perché è lei che in quel momento non ne vuole di più o non riesce a prenderne di più.
Tua figlia prende nelle poppate serali "poco" latte. Tu pensi che sia perché il tuo seno ne produce poco e lei piange perché è affamata.
Invece in genere la questione è al contrario: tua figlia è innervosita da qualcosa, come le coliche, l'irritabilità serale, un po' di reflusso fisiologico che peggiora in determinati orari, ecc. Si attacca al seno per fame e per rilassarsi, ma a causa del fatto di essere infastidita di suo mangia meno volentieri, con più nervoso, in modo meno regolare. E quindi si stacca prima, piange, mangia meno di quello che fa in orari in cui è più tranquilla. Quindi logicamente prende meno latte, ma non perché ce n'è meno, ma perché è lei che in quel momento non ne vuole di più o non riesce a prenderne di più.


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