Amarli senza se e senza ma

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Moderator: Paola

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veruz
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Post by veruz »

mi sembra interessante, in ongi caso non sono d'accordo sul non dire buono e soprattutto bello... ma dai!
e comunque nessuno ha la verità in tasca, prenderei qualche spunto senza scervellarmi su ciò che razionalmente e anche istintivamente non mi convince
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.

Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi



Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.



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Sheireh
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Post by Sheireh »

MargeBouvier wrote:Ma infatti sul buono/bello/bravo mi lascia perplessa.
Più che altro perché a me invece verrebbe di uno spontaneo che non ti dico.
Proprio perché da figlia che non beccava dal padre mezzo complimento nemmeno a pagarlo mi ero concentrata sul far capire a mia figlia quanto invece la apprezzi io.
Pero' Kohn dice ad esempio che si può esprimere qualcosa di buono senza dare un giudizio sull'intera persona.

O ad esempio se tuo figlio ti viene incontro e ti fa vedere un disegno la prima cosa che ti viene spontanea e' dirgli che il disegno e' bello o che lui e' stato bravo ma secondo lui il bimbo non richiede giudizi,te lo fa vedere solo per renderti partecipe e così puoi farlo sentire apprezzato semplicemente partecipando e non giudicando.
Un po' arduo da applicare mi rendo conto.

Per il discorso punizioni si dovrebbe leggere il libro per capire bene perché io pur approvando tutto nella teoria vedevo comunque un'applicazione pratica nebulosa finche non ho letto gli "esercizi" pratici che lui sottopone e in effetti li' e' tutto più chiaro anche se poi lo stesso nella vita di tutti i giorni non e' facile lo stesso.
Diciamo che un po' concordo e un po' no. Era una teoria contro cui mi ero già scontrata nelle mie elucubrazioni.
Un altro esempio era dirgli "bravo!" quando ci chiama per farci vedere come sta andando sull'altalena, ma lì effettivamente l'esempio era più diretto secondo me: il bambino ti chiama, tu ti giri (quindi ti chiama per attirare l'attenzione che in quel momento non ha), lo elogi senza fare caso a ciò che sta facendo davvero (che in effetti probabilmente il bambino ti invita a considerare) e poi torni a farti i fatti tuoi pensando di aver dato al bambino ciò che voleva. Usato in questo modo come "contentino" comprendo il discorso.

Sono dell'idea che sia giusto fargli vedere che apprezziamo ciò che sta facendo e che sia anche giusto fargli capire che lo consideriamo bravo nella cosa, se è davvero ciò che pensiamo però.
Per esempio, se un disegno che mi fa vedere non lo capisco per nulla, io prima di dirle che è bello, le chiedo cos'è, cerco di farmelo spiegare. Solo POI mi sento in diritto/dovere di farle capire che mi è piaciuto, non lo dico mai per partito preso.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Smilla

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un riassunto dei punti cruciali per chi come me sta allattando e si perde nel post, chiedo troppo vero?
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