nene70 wrote:ma ammesso che io abbia un ragazzo di 16 anni che sia insofferente alla scuola...
chi lo assumerebbe come apprendista,strozzati da tasse su tasse?e se lo facesse, dopo l'apprendistato, avrebbe poi la sicurezza di un lavoro autonomo?
forse invece di guardare il dito,sarebbe utile dare un occhio alla luna..
Bru wrote:Trovo veramente riduttivo dire che il problema della disoccupazione è questo. Perchè invece non parla delle fabbriche spostate all'estero? del fatto che sti ragazzi non hanno la possibilità di crearsi un futuro se non hanno dei genitori alle spalle?
Perchè non guardano il fatto che magari vedendo i genitori artigiani o operai strozzati dalle tasse e buttati fuori fabbrica a ridosso della pensione, sia genitori che figli pensino sia giusto tentare la strada opposta?
Ma perchè non pensano ai problemi reali?
Ah su questo concordo!
Ma che ci si aspetta da un ministro del Berlusca, che per giunta ha (non) gestito a quel modo la vicenda Fiat?
Ecco, il punto è questo che dice Bru
Però che studi per avere una cultura adatta al tipo di società quello si
Il problema è che se mi guardo intorno, i genitori di ragazzini difficilmente hanno una situazione netta: figlio che con lo studio è da vade retro, o figlio studioso. I più li vedo alle prese con figli non troppo appassionati ma nemmeno così maturi e propositivi da volersi dare al lavoro manuale presto (ammesso e non concesso che si riesca).
Si naviga a vista, insomma, e se si naviga a vista il genitore, volente o nolente, lo zampino finisce per mettercelo.
Spero di non mettercelo male... anche perché vengo da una storia di figlia dove ce l'hanno messo malissimo.



