tati wrote:Marte non serviva dirmi cosa voleva dire avere un bambino, spiegarmi gli impegni che avrei avuto e le difficoltà che sarebbero nate. Per fortuna direi.
Eri molto avanti allora. Complimenti.
io sono rimasta incinta a 31 anni e avrei avuto bisogno di un paio di chiarimenti invece, perché davvero mi aspettavo la metà di quello che poi è realmente stato.
Se non avessi voluto cambiare,
oggi sarei allo stato minerale.
Estate. Jovanotti
Nessuno può essere fatto felice da nessuno, se prima
non si è fatto felice da solo.
Omar Falworth
Nella vita non facciamo mai errori, facciamo solo esperienze. Cosa sei venuta a fare al mondo, se non a vivere esperienze per la tua evoluzione?
H. Beierle
Caterina wrote:Io conosco tre persone (adulte) che hanno scelto l'ivg e non sono assolutamente pentite. Ovviamente questo ha cambiato parzialmente la loro vita, il loro modo di vedere le cose, il loro essere più profondo. Ma no, non sono pentite. Tutte e tre avevano motivi razionali e seri per fare quello che hanno fatto.
Ma qui non si parla di questo.
Non dico che si pensi "mamma mia poteva abortire" ma quel pizzico di magone che magari viene vedendo che niente sta andando per il verso giusto.
Io non ci credo che da mamme, vedendo che vostra figlia soffre, non sta bene, è infelice, non è a suo agio, ha sempre bisogno di aiuto, non ha soldi, stima e lavoro non sareste infelici.
ma vedi che è diverso, ovvio che si ha il magone per le difficoltà ma pensare "mamma mia poteva abortire", dopo, non lo pensi più, dopo che il bambino c'è e lo ami nonostante tutte le difficoltà.
ma non si sta parlando di amare o non amare, santo cielo.
nel momento stesso in cui è tuo nipote lo ami.
ma questo non significa automaticamente ESSERE FELICI.
la felicità, almeno a casa mia, è altro.
"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)