A me, te lo dico in tutta sincerità, lasciano perplessa tutti i "paletti" che già devi mettere: il marito che non vuole il gatto in camera, la suocera allergica, gli amici non amanti dei gatti e via dicendo.
Per me gli animali fanno parte della famiglia e devono essere accettati senza riserve da tutta la famiglia. Oppure si deve prendere la scelta - dura, me ne rendo conto - che debbano essere gli altri ad adattarsi.
Mio fratello è molto diffidente verso gli animali, e la soluzione è che io e lui ci vediamo in posti diversi da casa mia. Non mi sogno di chiudere i gatti in una stanza quando viene lui, perché sarebbe uno stress per tutti, ma soprattutto perché io posso scegliere di vedere mio fratello altrove, mentre i gatti non possono andare altrove quando c'è mio fratello. Ergo, sono io quella che trova un'altra soluzione, non i gatti che si devono adattare alle paturnie di mio fratello.
Tuo marito quanta confidenza ha con gli animali? Te lo chiedo perché, come sicuramente saprai avendo già avuto animali, i gatti si ammalano, possono diventare incontinenti da anziani, possono vomitare (io ho avuto una gatta con gastrite che in certi periodi vomitava anche più volte al giorno per giorni di fila, e non era divertente), possono fare cacca in giro, possono arrivare a costare molto di cure veterinarie. Siamo sicuri che una persona che non vuole il gatto sul letto è disposta a tollerare tutto questo?
Te lo chiedo a costo di suonare antipatica, perché un gatto domestico al giorno d'oggi arriva a vivere 15-20 anni, quindi sono scelte che vanno ponderate molto bene


