Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Io personalmente non ho mai insegnato in prima elementare (solo supplenze sparse di qualche settimana qui e là), quindi non posso purtroppo portare esperienze dirette su come venga vissuto e come si sviluppi il metodo globale.
Quel che è certo è che appunto i bambini imparano divertendosi, ma lo "scatto", la comprensione del meccanismo che lega le lettere, arriva in momenti diversi.
In genere tra Natale e Carnevale.
Ma per alcuni prima e per alcuni anche verso la fine dell'anno scolastico.
Sul discorso della relazione con problemi come la dislessia non ho purtroppo numeri alla mano e quindi non mi sbilancio.
Di per sé trovo che generalmente i bambini amano molto di più il globale.
Poi c'è anche da dire che noi abbiamo le scuole speciali, so che da voi non ci sono.
Questo permette a noi insegnanti di sfruttare i docenti di sostegno presenti nelle nostre sedi, proprio per offrire un aiuto più individuale a bambini che hanno difficoltà di vario tipo, come appunto anche la dislessia.
lenina wrote:a me già più di vent'anni fa hanno espresso dubbi di dislessia alla scuola materna
sei stata molto fortunata. io ho uno studente di 17 anni che si è scoperto dislessico l'anno scorso e non c'è più nulla da compensare
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer