Non ho letto tutti gli interventi ma non mi sento di criticare nessuna scelta, perché certamente una mamma fa sempre tutto in buona fede per dare il meglio alla figlia. L´importante e´che tali scelte importanti, anche dal punto di vista economico, siano ben ponderate per evitare che poi si debbano tagliare altre spese magari piú utili per tenere insieme la famiglia (vacanze insieme ad esempio).
PERO'
-ho capito che gli abiti griffati sono una cretinata, non ci ho mai sofferto, anzi, mi facevano ridere tutte quelle marche e quei patacconi
-ho imparato a comportarmi e saper comunicare a tutti i livelli - nella vita mi sono trovata a servire a un ristorante ma anche a lavorare con le sezioni commerciali di ambasciate e partecipare ai relativi ricevimenti e cene di gala senza problemi o imbarazzi
-ho imparato ad essere felice di quello che ho perchè ho visto che in tutta la loro opulenza spesso quelle ragazze e ragazzi erano annoiati e spesso, tristemente, trascurati dai loro genitori.
questo secondo me é stato merito tuo, del tuo carattere e dell´educazione dei tuoi genitori, non tanto della scuola.
Conosco amiche che una volta passate a scuole superiori private (per necessitá, per "vezzo" dei genitori o per ricerca di una educazione ritenuta migliore ecc.), dopo una vita insieme di asilo, elementari e medie ma anche di incontri in paese come tutte le bimbe, hanno radicalmente cambiato atteggiamento, risultando arroganti, distanti e schifate dalla troppo frugale vita di paese ecc.
Dipende molto dal carattere di ognuno, dalla capacitá di non uniformarsi alle apparenze altrui. Ma questa é una cosa che verrá fuori con le scuole medie/superiori. Secondo me i bimbi non badano alle marche degli abiti (al contrario dei genitori) e tra loro si potranno instaurare bellissimi rapporti, da qualunque ambito provengano.
Sta ai genitori accompagnarli in questa scelta con il dovuto senso di discernimento.