Comunque tornando it no, non gli farei cambiare scuola ora.
Anche perdendo un anno non è che cambi la cosa, forse matura un po' nel mentre.
Io leggendo noto soprattutto un non dialogo tra di voi su questa cosa, e cercherei di migliorare lì prima di fare qualunque altra cosa sai?
I nodi vengono al pettine
Moderator: laste
- tati
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Re: I nodi vengono al pettine
Fabio: "che profumo di......di .....cacca profumata!!!! ( bagnoschiuma nuovo,tzè)"
Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"
Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"
Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
- babyrizzo
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Re: I nodi vengono al pettine
ho letto tutto solo ora. Ci vorrá tempo perché mi trovi in questo difficile periodo di scelte e cambiamenti ma provo a dire la mia, ricordandomi la mia esperienza (di brava alunna completamente autonoma e al contempo sportiva) e facendo tesoro dell´esperienza di mio marito che insegna diritto in un istituto scientifico (biennio per ora).
Prima di tutto (come ha gia´scritto qualcuna prima) cercherei di capire con lui perché si é arrivati a questo andazzo:
- non gli piace l´indirizzo scelto o la scuola/ambiente scolastico?
- lo sport é talmente prioritario da distoglierlo dallo studio?
- non riesce oggettivamente a stare al pari dei ritmi scolastici?
Ne parlerei anche con gli insegnanti per sapere come si comporta in classe (partecipa, é un´ameba, é coinvolto dai compagni nella socialitá di classe ...).
Fatta una prima analisi ne parlerei con lui valutando insieme le vie alternative (marcia in piu´da subito nello studio, magari cambiando metodo di studio o cambio scuola).
Se anche cambia scuola ma é la sua impostazione di base ad essere lassista il problema non si risolve ma si sposta semplicemente.
è vero che in prima il cambio dalle medie é tosto e il primo anno é un po´difficile per tutti e che 3 insufficienze non sono una tragedia, ma in un istituto scientifico avere 3 insufficienze in tre materie scientifiche (anche se con 5) non é un bell´esordio: o l´indirizzo non piace oppure non é adatto alla sua indole - non ne faccio una questione di capacitá di recupero (avesse avuto diritto o inglese era diverso per me). Cosí come avere 5 in inglese e spagnolo in un liceo linguistico lo vedo piú pesante che averli in matematica e scienze naturali.
Sono d´accordo con Lenina che il togliere in toto il nuoto (che per lui non é uno svago ma parte integrante della sua vita) non sia una soluzione (anche se capisco la tentazione di arrivare a rimedi estremi). Si rischia di trovarselo a casa piu´svogliato di prima (perche´giustamente se sta a casa da nuoto, sta a casa e stop!) e incazzato con il mondo, con conseguenze ancor piu´negative secondo me, nei confronti della scuola e della famiglia.
oltre al nuoto esce la sera? piuttosto gli toglierei le uscite.
Trovo invece assurdo (passatemi il termine) che alle superiori, seppur in prima, un ragazzo debba essere seguito nello studio e nei compiti da mamma, papa´, nonna ecc. Non esiste proprio per me! (poi voglio rileggermi tra qualche anno, ma per ora la penso cosí).
Se sa responsabilizzarsi nello sport (impegno, costanza e puntualitá negli allenamenti) deve riuscire a farlo anche con la scuola.
Non ha letto il libro scelto da lui? amen...o trova alternative da solo o si becca un 4 o la nota.
insomma... dopo una bella chiaccherata con gli insegnanti e con lui deciderei insieme cosa fare (primo tentativo: cambio scuola secondo me).
Prima di tutto (come ha gia´scritto qualcuna prima) cercherei di capire con lui perché si é arrivati a questo andazzo:
- non gli piace l´indirizzo scelto o la scuola/ambiente scolastico?
- lo sport é talmente prioritario da distoglierlo dallo studio?
- non riesce oggettivamente a stare al pari dei ritmi scolastici?
Ne parlerei anche con gli insegnanti per sapere come si comporta in classe (partecipa, é un´ameba, é coinvolto dai compagni nella socialitá di classe ...).
Fatta una prima analisi ne parlerei con lui valutando insieme le vie alternative (marcia in piu´da subito nello studio, magari cambiando metodo di studio o cambio scuola).
Se anche cambia scuola ma é la sua impostazione di base ad essere lassista il problema non si risolve ma si sposta semplicemente.
è vero che in prima il cambio dalle medie é tosto e il primo anno é un po´difficile per tutti e che 3 insufficienze non sono una tragedia, ma in un istituto scientifico avere 3 insufficienze in tre materie scientifiche (anche se con 5) non é un bell´esordio: o l´indirizzo non piace oppure non é adatto alla sua indole - non ne faccio una questione di capacitá di recupero (avesse avuto diritto o inglese era diverso per me). Cosí come avere 5 in inglese e spagnolo in un liceo linguistico lo vedo piú pesante che averli in matematica e scienze naturali.
Sono d´accordo con Lenina che il togliere in toto il nuoto (che per lui non é uno svago ma parte integrante della sua vita) non sia una soluzione (anche se capisco la tentazione di arrivare a rimedi estremi). Si rischia di trovarselo a casa piu´svogliato di prima (perche´giustamente se sta a casa da nuoto, sta a casa e stop!) e incazzato con il mondo, con conseguenze ancor piu´negative secondo me, nei confronti della scuola e della famiglia.
oltre al nuoto esce la sera? piuttosto gli toglierei le uscite.
Trovo invece assurdo (passatemi il termine) che alle superiori, seppur in prima, un ragazzo debba essere seguito nello studio e nei compiti da mamma, papa´, nonna ecc. Non esiste proprio per me! (poi voglio rileggermi tra qualche anno, ma per ora la penso cosí).
Se sa responsabilizzarsi nello sport (impegno, costanza e puntualitá negli allenamenti) deve riuscire a farlo anche con la scuola.
Non ha letto il libro scelto da lui? amen...o trova alternative da solo o si becca un 4 o la nota.
insomma... dopo una bella chiaccherata con gli insegnanti e con lui deciderei insieme cosa fare (primo tentativo: cambio scuola secondo me).
matteo...e m´illlumino d´immenso!
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- lenina
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Re: I nodi vengono al pettine
Beh ma allora non mandarlo alla partita.tati wrote:Io il ricatto dello sport l' ho usato e lo uso ancora adesso.
Ammetto non sulla partita perché sia elisa che paolo sono importanti in partita e se non ci sono è una perdita per la squadra intera.
Ma agli allenamenti si. Difatti oggi Paolo non andrà all' allenamento ma starà a casa, e quelle due ore le passeremo a ripetere gli angolo visto che ha preso sei nella verifica.
Ma già lo sapeva, e un avvertimento che gli do. Non tanto per il voto, vedo però mancanza di impegno e ti dico quando che resti a casa perché non ti sei impegnato abbastanza. Così è stato, i risultati come pensavo non sono stati bellissimi, quindi stai a casa e vedi di capirla per la prossima volta.
Che senso ha mandarlo alla partita se non lo fai allenare?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"