il mito della qualità

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madda77
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Post by madda77 »

marte71 wrote:ma la vita è fatta di compromessi!
una madre, una donna deve trovare il proprio equilibrio tra la sua soddisfazione personale e il cercare di fare al meglio la madre.
per me non ci si può esimere da questo compromesso nella vita, mai.
Lo so Marte, ed infatti l'ho fatto anch'io, ma non ce la faccio a "raccontarmi" che non li privo e non li priverò di niente perchè quando sono con loro sono una mamma serena ed appagata.
Me ne faccio una ragione, per carità.....e mi auguro che crescendo sarò compresa ed "assolta" dai miei figli, ma non posso dire che non poterli accompagnare in piscina tra un pò, a casa di un amichetto o ad una festicciola, seguirli nelle varie attività, seguirli nei compiti, non essere fisicamente vicino a loro nell'ESATTO MOMENTO in cui loro ne sentiranno il bisogno........sia tutta roba di secondo rilievo perchè riesco a dar loro il "meglio" di me quando rincaso.
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madda77
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Post by madda77 »

Lella wrote:Sono d'accordo con te, la migliore per i figli sarebbe quella di "averci" a tempo pieno, ma spesso non coincide con le nostre esigenze, però è giusto dircelo e ammetterlo, quindi trovo oppurtuno anche riconoscere che la frase "conta la qualità" non è vera o meglio è vero anche che conta eccome (per loro) la quantità.
Hai sintetizzato efficacemente il mio pensiero.
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marte71

Post by marte71 »

madda77 wrote:Lo so Marte, ed infatti l'ho fatto anch'io, ma non ce la faccio a "raccontarmi" che non li privo e non li priverò di niente perchè quando sono con loro sono una mamma serena ed appagata.
Me ne faccio una ragione, per carità.....e mi auguro che crescendo sarò compresa ed "assolta" dai miei figli, ma non posso dire che non poterli accompagnare in piscina tra un pò, a casa di un amichetto o ad una festicciola, seguirli nelle varie attività, seguirli nei compiti, non essere fisicamente vicino a loro nell'ESATTO MOMENTO in cui loro ne sentiranno il bisogno........sia tutta roba di secondo rilievo perchè riesco a dar loro il "meglio" di me quando rincaso.
si si capisco, ma io questo senso di colpa non me lo voglio proprio fare!
lo trovo profondamente ingiusto. perchè ripeto è la vita.
sono infatti cosciente che altrimenti, molto probabilmente l'avrei privata di altro (soldi (vado a lavorare anche per questo), libertà sua (forse la soffocherei), una mamma felice (sentirei una mancanza), e via così.
poi sta a ognuno di noi mettere sulla propria bilancia personale ciò che conta di più.
per me esserci non vuol dire necessariamente essere presente a livello fisico.
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