Rie wrote:Io invece non la penso così. Tendo a leggere la “femminilità” nel senso più bieco e comune.
E vivo da dissociata, metà donna-amante, metà donna-madre. Trovo che le due metà talvolta siano in conflitto, inevitabile. Questo per le esigenze del compagno (e proprie) che vanno a scontrarsi con quelle dei figli, posto che l’accudimento condiviso non può essere l’unica dimensione della coppia, la sintesi completa della femminilità.
Mi destreggio come posso fra i due ruoli, che mi piacciono entrambi.
In questa fase della vita, lo dico sottovoce e spero che mio marito non se ne abbia a male, la dea della Cura, del Nutrimento e del Cammino Educativo per i figli tende a prevalere sull’appassionata Geisha. Ma a volte, la Geisha dà alla Dea della Cura una solenne botta in testa. Cosa che trovo doverosa. Mai lasciare spegnere il fuoco per cullare il pargolo, o finirà al freddo pure lui!
In ciò, mi aiuta mio marito. Che non si fa troppi problemi per un tacco alto in meno, purché quel fuoco resista.
Come me, anche lui scinde i due ruoli, nel suo caso con una sproporzione a sfavore del Padre sull’amante, che però va a compensare la mia, di segno inverso.
Insomma... rispetto a voi nel mix vedo un mero compromesso fra opposti.
Per quanto mi sforzi non riesco a scioglierlo come fate voi.
la penso come te.essere mamme non deve significare imbruttirsi,trascurarsi.io prima ero vanitosa e lo sono tutt'ora,fprse un pò meno xkè con una bimba di un mese non sempre si ha tempo.ma ci tengo ad essere in ordine a meno ke non capiti un emergenza ke riguarda la bimba;allora si ke mi strafrego di come sto!!il fatto ke sia mamma non significa ke non penso più mio marito...infatti appena è possibile si sta insieme come ai vekki tempi.quindi si puù coinciliare benissimo il ruolo di mamma-amant.ki non lo fa trova scusanti secondo me xkè non ne ha voglia.
ma per lo gnomo questo ed altro! 