Per carità, ognuno ai figli dice quello che vuole, se poi la bambina va a dire in giro quello che hai detto tu, non ci si può stupire che altri si possano offendere o correggerla.lella wrote:Anche io ovviamente ho trovato la risposta alla figlia di Trilli "inesatta" ma mica sto a sindacare su quello che vuole trasmettere lei a sua figlia dei cattolici che vanno a Messa
Mi preoccupo di rispondere ai miei sulle domande di chi non va a Messa ma è cattolico
Io onestamente preferirei che un estraneo non andasse a correggere davanti a mio figlio una cosa inesatta che ho detto, quindi preferisco non dirla.
Succede, perchè non sono onnisciente, però cerco di dare informazioni il più possibile esatte e limitare queste situazioni.
Il genitore è liberissimo di dire al/la figlio/a che i gay sono dei pervertiti (prendo un esempio di luogo comune a caso, potete metterci quello che preferite), però poi se la bambina/o se ne viene fuori con un discorso del genere davanti ad altri, dev'essere anche pronto a "subirne le conseguenze". Sto facendo ovviamente un discorso ipotetico, eh, io non mi sognerei mai di dirlo.
Io trovo che si possa semplificare un discorso anche senza renderlo inesattoTrilli wrote:La prossima volta dirò a mia figlia che il percorso di Fede e di incontro con la Trinità può dirsi completo solo andando in Chiesa. Le farò un accenno anche alla transustanziazione già che ci sono, per spiegarle dell 'incontro con Gesù.
E ovviamente questo è un mio pensiero, ovvio.



