Beh, qui in Svizzera è prassi accertare la necessità o meno di dare l'antibiotico e quello che scrivi di prescrivere addirittura antibiotici per telefono conferma la leggerezza generalizzata con cui vengono gestiti gli antibiotici in Italia. La prescrizione telefonica qui sarebbe quasi da denuncia.danysara wrote:Tu comunque sei molto fortunata ad avere una pediatra così responsabile perchè credimi quello di prescrivere antibiotici con estrema facilità è una pratica molto diffusa, io parlo con molte mie amiche e tutte mi dicono la stessa cosa e tra l'altro a volte viene pure prescritto telefonicamente.
Visto che l'andazzo tra i pediatri è questo e visto che lo fanno sulla pelle dei vostri figli, l'unica è forse cominciare a documentarsi personalmente e cominciare a parlare con le altre mamme facendo capire che fuori dall'Italia le cose funzionano in maniera differente e che forse non sempre tutti questi antibiotici servono, anzi, spesso fanno solo male.
Poi sia chiaro, magari quando ti hanno auscultato la bambina hanno sentito un lato del polmone già troppo ostruito e la situazione meritava davvero l'antibiotico. Quando capita questo, in fase di auscultazione, la pediatra opta per un rx torace per valutare se stiamo parlando di polmonite o broncopolmonite e si va di antibiotico (spesso in questi casi lamentano anche mal di pancia).
Non sto dicendo che ogni volta che ti hanno dato l'antibiotico sia stato fatto con leggerezza e senza valida motivazione, ma secondo me in molti casi sì. E soprattutto io mi chiedo con che coscienza un medico continua ad andare avanti al ritmo di 1 o 2 cicli di antibiotici al mese senza porsi delle domande.
E la domanda non deve essere "levare o meno la bambina dalla materna?". La domanda deve essere "perché questa bambina necessita di stare costantemente sotto antibiotico? L'antibiotico è sempre necessario?" E se la risposta è sì un bravo pediatra vi dirotterebbe verso uno pneumologo pediatrico perché significa che la situazione è grave e la bambina necessita di esami approfonditi da parte di uno specialista. Quindi in ogni caso il pediatra non è stato scrupoloso come avrebbe dovuto.




