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cipolla wrote:io credo che la scuola debba essere un'esperienza divertente e stimolante, che ogni bambino sia diverso e che vada stimolata la sua curiosità nell'apprendere e nel volere conoscere e scoprire cose nuove...se fosse per me non darei nè compiti nè voti....dovremmo aiutarli a fare le cose per passione e non per avere un voto....non è una critica,ma solo uno spunto per una riflessione....
ma non può essere così
questa è un idea utopica e neanche tanto giusta
ci sono cose a scuola che vanno imparate per forza anche se non piacciono ed è inutile cercare di "fargliele piacere"
grazie a dio (o chi per lui) siamo tutti diversi
mio figlio può trovare divertente la matematica ma odiare studiare la storia (ad esempio) beh! che gli piaccia o no se la studia lo stesso
non per avere un voto e neanche per passione
ma per dovere.
Nat wrote:rispondendo a kida ....credo che devi ridimensionare la cosa
nel senso che lui ha appena iniziato ad approcciarsi alla scuola e quindi non dovresti da subito provare un senso di delusione
è troppo presto per pensare queste cose
ma aiutarlo con stratagemmi e quello che più ritieni possa funzionare a capire cosa gli viene richiesto e cosa deve fare
le aspettative, così come le intende Teresa, io penso che siano cosa positiva
almeno io le ho intese non come un pressare il figlio a raggiungere risultati perfetti
ma come un riporre fiducia nelle capacità del figlio
ed è logico che quando uno ha fiducia in "te"..."tu" ti senti di non tradire questa fiducia
e questo è un bene, è una spinta a crescere.
quoto!
pensa io nutro ancora delle grandi aspettative malgrado i Male, molto disordinata che mi porta Bea! ahahahah