laste wrote:sara' vero ma cosi' triste come concetto...
Sì concordo.
E' anche vero che se trovi un canile ben gestito, i volontari cercano di affidare il cane giusto al padrone giusto. Un cane con un passato pesante di abbandoni e/o maltrattamenti non viene dato a una persona con poca esperienza, per il bene di tutti. Infatti un'adozione sbagliata può essere disastrosa per un cane che ne ha già passate tante, e c'è cmq il rischio che il nuovo padrone, pur con tutte le buone intenzioni, non riesca a gestirlo e che quindi il cane torni in canile.
Gli animali con storie difficili richiedono molto tempo e pazienza infinita. Io l'ho visto, nel mio piccolo, con la mia gatta Grace, che è arrivata qui da noi a 2 anni e mezzo, dopo essere stata in altre 4 famiglie. Mollata di volta in volta con le scuse più cretine, è arrivata da noi piena di nodi (è a pelo lungo) ma soprattutto ridotta alla metà del suo peso forma, totalmente inappetente e seriamente depressa.
Per settimane l'ho nutrita io a cucchiaini di scatolette ipernutrienti, siamo stati attenti a non alzare mai la voce neanche involontariamente per non spaventarla.
Le soddisfazioni sono arrivate, ma c'è voluto tempo, c'è voluta pazienza perché è frustrante stare per mezz'ore intere a nutrire chi non vuol mangiare, con la rabbia di sapere che era tutta colpa di umani stronzi se stava così male.
Non ce l'avrei fatta se fosse stata la mia prima gatta, non per cattiveria, ma per le aspettative troppo alte che spesso all'inizio si hanno.
Per un cane che ha passato anni in canile, o che è stato ripetutamente abbandonato, o picchiato, o peggio, il tutto va moltiplicato all'ennesima potenza. E dopo tutto quello che hanno passato, è doveroso che le loro adozioni siano scrupolosissime.