non riesco a condividerla in toto, questa affermazionePaola M. wrote:Per il mancato rispetto verso quello che VOGLIONO i bambini.
Immagino quelle giovani coppie appena fidanzate ove l'uno cerca di soddisfare il più possibile le esigenze dell'altro, cosa che non succede con un bambino, per il quale si pensa che ogni desiderio sia un cappriccio e che ogni capriccio sia il male assoluto...
secondo me questo è solo un aspetto del "problema"
perchè se è vero che spesso facciamo fare ai bambini le cose che solo per noi sono divertenti-importanti-interessanti ecc. e non rispettiamo i loro sentimenti, per me è vero anche che c'è un fattore stanchezza
sol wrote:... La stanchezza, però, è lì, grida vendetta, i propositi- di solito- sono ottimi, la pratica vacilla....
ed è vero, per me, che alla fine si tratta di scegliere (ho energia tot, meglio dedicarla a Daniela piuttosto che a pulire casa, ad esempio), ma è anche vero che a volte proprio è difficile lasciarla da parte, come dice Ila.Roberta wrote:...Davide e' iperattivo, e ti assicuro che tutta la sua iperattivita', esuberanza e via dicendo consuma me. Ci sono giorni in cui veramente non ce la faccio piu' e che per una cretinata sbotto con un urlo. Ma magari sono 8 ore che lui e' esattamente fuori di testa (quando gli vengono i suoi momenti ti assicuro che sembra fuori di testa) ed io alla fine non ho piu' l'energia per controllarmi.
E non sempre si può dire "chissenefrega" e conciliare anche il desiderio mio di adulto di sbattermene con la frustrazione di non poterlo fare, la rottura di palle di dover fare qualcosa che non mi va ma devo fare e in più il fatto che, magari, ho un bambino che mi sta chiedendo altre energie, ecco, non è per niente facile
A volte è difficile, richiede davvero tanto tanto autocontrollo, almeno a me, e credo che il fatto che loro siano più piccoli costituisca una facile scorciatoia per consentirci di perderlo, questo controllo. In peggio.
Mi spiego: anche se sono sfatta dalla stanchezza, non dico a mio marito "sei un rompicoglioni atomico", e se per caso glielo dico poi gli chiedo scusa, perchè non ritengo la mia stanchezza una valida giustificazione.
Invece con i bambini questo meccanismo non funziona

