Le famiglie... stressate?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

Fede wrote:e mi sta bene
ma non può venire a dirmi che non ha fatto NULLA perchè quella non è la verità
è ovvio che un bambino si lamenti se gli si toglie il gioco, ma a 7 anni non ammetto che non si renda conto che è stato accontentato
con mio figlio (figlio unico e molto spesso accontentato) stiamo lavorando sul "non esisti solo tu" perchè pare che debba divertirsi solo lui e gli altri non esistano, quindi a me questo mi ha fatto salire il nervoso, non che si sia lamentato che non faceva più giostre
Fede, non credere che sia una prerogativa di Tommy perché è figlio unico, i nostri figli sono un po' tutti unici eprché hanno talmente tanto che stroppia, leggila diversamente. è un furbone che voleva fare presa sulla tua pietà, mamma insensiBBole che non sei altro, cativa cativa cativa ahahhaha.
Oui, Je suis Zizzià.
User avatar
Sheireh
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 17185
Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm

Post by Sheireh »

Paola M. wrote:Non è necessario conoscere TUTTE le situazioni famigliari per fare un'analisi di NOI (e mi ci metto anch'io) e di come a volte, anche in situazioni ludiche, non riusciamo a toglierci alcune "malattie" di cui siamo permeati nella vita di ogni giorno, dettata spesso dagli stress lavorativi.

Non sporcarti
Sbrighiamoci sennò non vediamo tutto
Non puoi desiderare tutto
Veloce che perdiamo il trenino
Basta adesso è ora di tornare a casa
ecc.. ecc.. ecc..

A volte non fa male partire da casa coi bambini (in una situazione ludica) e dire loro: oggi comandi tu, è un bel rischio ma se ci si prova secondo me non fa malissimo.
Paola lo dice meglio :cisssss:

E, per tornare sullo scazzo personale, pure io ieri mi son morsa la lingua quando le ho detto, in risposta al suo dito puntato perentoriamente sulla mappa: "Ma dai, il cammello l'abbiamo già visto, perché non andiamo a vedere i tapiri [che poi volevo vedere io...], che poi magari sei stanca e non riusciamo a fare tutto il giro?"

E' davvero qualcosa che ci permea in assoluto, chi più chi meno.
Ed è questo che secondo me è triste, il non riuscire a staccare da questa mentalità anche in situazioni che nulla ne hanno a che fare. Il "chissenefrega" tanto infantile, che ci salverebbe da tanto stress (e che poi ho lasciato sfogare completamente all'ora del bagnetto, istigandola IO ad allagare il bagno lanciandoci secchiatine d'acqua da dentro e fuori la vasca... me ne pentirò, lo so, come mi ha già ricordato Marco, perché stasera vorrà fare lo stesso ^^).
Image
Image

"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

Image
User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

lenina wrote: Era grandina però riassume l'idea. Spesso (e mi includo) pensiamo a giornate per loro e dentro di noi vorremmo che si divertissero come noi pensiamo debbano divertirsi, ci immaginiamo le loro aspettative e ci irritiamo se quelle reali non corrispondono a quelle immaginate
Esatto e poi (e mi ci rimetto pure io) pretenderemmo che alla tal ORA tutto possa finire, tipo cenerentola al ballo, senza rimpianti, e se si lamentano sono ingrati.

Io quest'estate mi sono posta un obiettivo faticosissimo (per me che alla sera amo farmi i cazzi miei coi figli che dormono), fare quello che faceva mio padre con me: A che ora devo rientrare papà? Quando hai finito di divertirti e vanno a casa anche gli altri.
Ecco, mio figlio al parchetto agli amici diceva questo, io posso andare a casa quando andate tutti (io furbissima ché tanto tutti avevano gli orari ahhahaha), però s'è sentito libero di decidere, sicuramente avrei fatto prima a dirgli: torni per le 9, del resto era lì dalla mattina (salvo pasti), avrebbe anche potuto rimanere in casa alla sera (che mi tornava più comodo) e a volte tornava pure scazzato perché tutti avevano come orario le 21.30 e lui ancora si stava divertendo.

Ecco, darci degli obiettivi in tal senso (che naturalmente mio marito ha accolto come: se gli lasci fare quello che vuole lui a 8 anni, figuriamoci a 15) è un tentativo di creare, almeno a loro, meno stress sugli orari anche d'estate.
Oui, Je suis Zizzià.
Locked