Una riflessione profonda e vera.viola 52 wrote:ho provato a cercare delle risposte, l'unica (o forse la più vicina alla mia posizione) è stata quella di chiedermi se denuncerei un membro della mia famiglia.
e la risposta è NON LO SO, ed essendo la chiesa una sorta di famiglia patriarcale allargata, ha usato forse lo stesso metro.
il fatto è che, chi, di questa famiglia non se ne sente parte, ha giustamente avuto delle reazioni diverse.
E nessuno può parlare per assoluti se non lo prova.
Eppure, tra il non denunciare e il coprire, screditare le vittime, impedire di fatto il ricorso da parte di queste ultime alla magistratura, lasciare in presenza di sospetti persone forse schifose in condizione di nuocere ancora (o forse no, ma te la senti di rischiare?), credo che ci siano tante vie di mezzo, e troppe volte, pare, la chiesa ha protetto l'istituzione più delle persone; la famiglia più delle persone, se vogliamo.
Il che, più che all'amore della famiglia che dà il tormento alla madre di un figlio criminale, fa pensare alla famiglia mafiosa...
