mi trovo perfettamente in linea con il discorso di Nat, ripeto che è importante che da soli elaborino certi sentimenti di frustazione che prima o poi incontrano e incontriamo tutti nella vita sociale.
Il correre dalla mamma o dalla maestra rimanda solo il problema.
COME SI SOCIALIZZA?
Moderator: Paola
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Nat wrote:Paola M. wrote:Vorrei capire, dal discorso di nat, che sta in piedissimo, come però si formalizza la cosa, cioè io ho sempre detto a Lapo che non si picchia, ma perché non mi piace proprio come forma di approccio, però lui la vittima non la fa mai, generalmente è più portato a fare il giustiziere denunciando picchiaggi anche di altri alla maestra o a me, cioè non mi pare sequenziale che se io dico a mio figlio di non alzare le mani lui per forza faccia la vittima, può recepire il discorso di rivolgersi ad un adulto e chiedere che sia fatta giustizia.
Ma perchè hai avuto questa esigenza di dire a Lapo che non si picchia?
lui picchiava i bimbi?
ti ha chiesto esplicitamente come si deve comportare nel caso viene picchiato ? o che qualcuno viene picchiato?
a me T non l'ha mai chiesto
di scaramucce ne ha anche lui ma vedo che se la sbriga da solo...
stai sicura che se lo vedo alzare le mani o fare il prepotente intervengo eccome...
sul discorso di fare la vittima io mi riferivo a casi di bimbi che hanno imparato un modo per aggredire diverso dal "dare un calcio" cioé...andare dalla maestra..
che non è matematicamente consequenziale al dire di non alzare le mani
ma può esserlo se si marca troppo l'associazione mentale nel bimbo
reagisco/mi difendo=sono cattivo
che poi sono due cose diverse
che gli altri non si picchiano ci può stare nella testa di un bimbo
ma che non deve difendersi è nettamente più difficile da capire (cioè faccio fatica io a volte hahahaha)
:
fammi capire TITO non ha MAI preso una sberla da un compagno? un calcio o una forma di violenza? non gli è mai stato rubato un gioco? non è mai stato spinto a terra?
E se è successo lui c'ha ragionato e non ha reagito?
Ammazza, san francesco hai per figlio! ahahahah
Perché lapo il primo giorno di asilo è stato scaraventato a terra picchiando la testa ed ha reagito mordendo emir.
per te qyueste sono dinamich bambinesche che non vanno riprese?
poi non ho capito perché rivolgersi all'autorità sia una maniera di aggressione, me lo spieghi?
è aggressivo se uno viene menato non rispondere ma denunciare il fatto?
Oui, Je suis Zizzià.
-
OBABALUBA
Nat wrote:non intendevo solo attacchi fisici...
dagli episodi che hai riportato anche le amichette non la attaccano fisicamente...
ti dico come la vedo io:
lei si arrabbia (piange) perchè se da una parte vuole entrare a far parte del gruppetto di amichette, infatti cerca di compiacerle (fa il mostro)
dall'altra vuole "giustamente" essere rispettata per quello che è, senza voler mettere da parte la sua "diversità" (sensibilità diversa)le dinamiche all'interno dei gruppi sono complesse già alla loro età
lei deve riuscire a stabilire la sua posizione all'interno dell gruppo
e tu non la puoi aiutare più di tanto, perchè dipende dalla sua indole
può anche darsi che scopra che si trova meglio in dimaniche a due
o che faccia un "golpe" e diventi leader del gruppetto
questa è la mia visione però
può darsi che mi sbagli ...non conoscendovi di persona...
ps. l'agrssività ci riguarda tutti, non è un difetto
è un sentimento "naturale"
il problema è non saperla gestire,
c'è chi ne abusa troppo e chi la reprime troppo
non è semplice trovare un equilibrio
ci vuole anche un pò di sperimentazione (si dice così?)
Ecco, sto mettendo a fuoco l'intera questione:
1) sensibilità accentuata
2) amore ( = accettazione ) /odio ( perchè l'ingresso richiede compromessi MA nel rispetto delle individualità ) nei confronti del gruppo.
Ora , torno alla domanda iniziale : io, mamma, che vedo una figlia che " soffre" non voglio e non posso rimanere inerme, DEVO darle una mano, devo dirle cose che la stimolino ad entrare nel gruppo senza rinunciare alla sua personalità.
Paura!!!!!!!!!!
)