Coraggiosa che sei con già due gatti!
Se avessi avuto un giardino sicuramente avrei preferito il cane
a mio parere dà più soddisfazione del gatto!
vi presento la mia "brava ragazza": Yuma
- Lella
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Re: vi presento la mia "brava ragazza": Yuma
CARPE DIEM
-
alemia
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Re: vi presento la mia "brava ragazza": Yuma
ma non è bene che si "annusino" mentre la cagnetta è piccolina, per farla accettare? poi sennò non diventa un problema quando cresce?
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- Alessia
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- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
Re: vi presento la mia "brava ragazza": Yuma
sono due animali proprio differenti lella, ma che coraggiosa, io sono un tipo che non ha mai paura degli impegni e delle cose da fare.
l'altra sera dopo aver messo a letto i bambini, i gatti, il cane, ho guardato mio marito e gli ho detto : che bella famiglia numerosa che abbiamo ora!
l'altra sera dopo aver messo a letto i bambini, i gatti, il cane, ho guardato mio marito e gli ho detto : che bella famiglia numerosa che abbiamo ora!
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)